Il granito e' la quintessenza della durabilita' in architettura. A differenza dei materiali carbonatici come marmo e travertino, la sua matrice a base di silicati lo rende totalmente insensibile alle aggressioni chimiche e all'usura meccanica, garantendo un'estetica inalterabile nei secoli.
Il granito e' una roccia ignea intrusiva (o plutonica). Si forma quando enormi masse di magma silicatico si incuneano nella crosta terrestre, raffreddandosi in modo estremamente lento nel corso di milioni di anni. Composto da quarzo, feldspato alcalino e miche, il granito ha una struttura isotropica: non possiede un orientamento preferenziale o piani di sfaldatura, offrendo la stessa immensa resistenza meccanica in ogni direzione di carico.
Il piu' grande vantaggio del granito risiede nella sua chimica. Essendo privo di carbonato di calcio, non subisce la corrosione da parte degli acidi. Succo di limone, aceto, detergenti aggressivi, piogge acide e smog urbano non intaccano minimamente la sua superficie lucida. La sua durezza pari a quella del quarzo (6-7 Mohs) impedisce all'acciaio dei coltelli o al traffico pedonale di graffiarlo, rendendolo il materiale definitivo per piani di lavoro e pavimentazioni ad altissimo traffico.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Data l'origine profonda nella crosta terrestre, alcuni graniti (in particolare i rossi) contengono tracce microscopiche di uranio, emettendo bassi livelli di gas Radon. Sebbene del tutto innocuo in esterni o in facciate ventilate, il suo utilizzo in grandi volumi per pavimenti interni richiede il rispetto dei tassi di ricambio d'aria.