Il codice che disciplina appalti e concessioni pubbliche di lavori, servizi e forniture, e che ha sostituito il D.Lgs. 50/2016. Per l'architetto è il terreno dei concorsi di progettazione e degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria: definisce principi, livelli di progettazione, procedure di scelta del contraente e regole sul compenso. Ruota attorno al principio del risultato.
Si applica alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti per l'affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e di concessioni. Riguarda direttamente progettisti e studi che partecipano a concorsi di progettazione o ricevono incarichi di servizi di architettura e ingegneria, oltre a imprese e amministrazioni. Non si applica agli appalti tra privati.
La novità di metodo del D.Lgs. 36/2023 sta nei principi che lo aprono. Il principio del risultato fa dell'affidamento e dell'esecuzione tempestiva del contratto, al miglior rapporto possibile tra qualità e prezzo, il criterio con cui leggere tutte le regole. Il principio della fiducia valorizza l'autonomia e la responsabilità del funzionario; il principio dell'accesso al mercato tutela concorrenza e parità di trattamento. Sono chiavi interpretative, non semplici dichiarazioni.
Per chi progetta, due strumenti contano più di tutti: il concorso di progettazione, valorizzato come via maestra per ottenere qualità architettonica e selezionare idee, e l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, con procedure dedicate. Il codice ribadisce l'applicazione dell'equo compenso, a presidio della dignità della prestazione professionale.
Il testo integrale e aggiornato del codice e dei suoi allegati è consultabile gratuitamente sulla fonte ufficiale indicata in questa scheda.
Sì: ha sostituito il D.Lgs. 50/2016. Le sue disposizioni hanno acquistato efficacia dal 1° luglio 2023. È soggetto a correttivi successivi, da verificare sulla fonte ufficiale.
Due: il progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) e il progetto esecutivo. Il livello definitivo è stato soppresso e i suoi contenuti ridistribuiti.
È il principio guida del codice: l'affidamento e l'esecuzione del contratto devono tendere al miglior risultato possibile, con tempestività e miglior rapporto qualità/prezzo. Orienta l'interpretazione di tutte le altre norme.
Il codice richiama e rafforza il principio dell'equo compenso negli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria, a presidio della qualità e della dignità della prestazione professionale.
Non in assoluto, ma il codice lo valorizza come strumento privilegiato per la qualità del progetto e ne disciplina lo svolgimento; la scelta dello strumento spetta alla stazione appaltante nel rispetto dei principi.