Il permesso di costruire: il titolo per le trasformazioni maggiori
Abstract
TAV. 00Il titolo abilitativo richiesto per gli interventi di maggiore trasformazione: nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica e ristrutturazione edilizia 'pesante'. Disciplinato dall'art. 10 del D.P.R. 380/2001, è un provvedimento espresso rilasciato dal Comune e, di norma, oneroso (contributo di costruzione).
Campo di applicazione
TAV. 01Si richiede per gli interventi elencati dall'art. 10 del D.P.R. 380/2001. Per alcuni di essi è ammessa, in alternativa, la SCIA alternativa al permesso (art. 23). Gli interventi minori seguono invece la CILA o la SCIA. La disciplina di dettaglio può essere integrata da leggi regionali.
Approfondimento
TAV. AIl titolo 'pesante': quando serve il permesso
Il permesso di costruire è il titolo abilitativo richiesto per gli interventi di maggiore impatto sul territorio: la nuova costruzione, la ristrutturazione urbanistica e la ristrutturazione edilizia 'pesante' — quella che porta a un organismo in tutto o in parte diverso, con aumento di unità, modifiche di volume o, negli immobili vincolati, di sagoma e prospetti. È disciplinato dall'art. 10 del D.P.R. 380/2001 ed è l'erede della vecchia concessione edilizia.
Come si ottiene: un atto, non un'autocertificazione
Il procedimento è espresso e a istruttoria: si presenta la domanda con il progetto, un responsabile del procedimento istruisce la pratica, può chiedere integrazioni una sola volta e formula una proposta di provvedimento. Il permesso è rilasciato entro termini definiti; per gli immobili non vincolati, decorsi i termini, può operare il silenzio-assenso.
- 01DomandaPresentazione della domanda con il progetto e il titolo di legittimazione (proprietà o altro diritto).
- 02IstruttoriaIl responsabile del procedimento istruisce la pratica e può chiedere integrazioni una sola volta.
- 03PareriProposta di provvedimento e acquisizione degli atti di assenso necessari (es. autorizzazione paesaggistica).
- 04RilascioRilascio del permesso e pagamento del contributo di costruzione; in mancanza di vincoli può operare il silenzio-assenso.
Durata, deroghe e varianti
I lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e concludersi entro tre, salvo proroga; scaduti i termini, la parte non realizzata richiede un nuovo titolo. La legge prevede figure particolari: il permesso in deroga agli strumenti urbanistici (art. 14) per opere di interesse pubblico, e il permesso convenzionato (art. 28-bis) quando l'intervento richiede obblighi regolati da convenzione.
| Aspetto | In sintesi |
|---|---|
| Natura | provvedimento espresso: la PA rilascia un atto |
| Interventi | nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica e pesante |
| Costo | oneroso: contributo di costruzione (salvo esoneri) |
| Validità | inizio entro 1 anno, fine entro 3 anni |
| Alternativa | SCIA alternativa al permesso (art. 23) per alcuni interventi |
Perché conta
Il permesso di costruire è la soglia oltre la quale la trasformazione del territorio richiede un assenso attivo della collettività, non solo l'asseverazione di un tecnico. È il titolo che pesa di più — per istruttoria, costo e responsabilità — e segna il confine tra ciò che il privato può dichiarare e ciò che il Comune deve autorizzare.
Punti chiave
TAV. K- Titolo per gli interventi di maggiore impatto: nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica e pesante (art. 10 D.P.R. 380/2001).
- È un provvedimento espresso: il Comune valuta e rilascia un atto, non basta l'autocertificazione del professionista.
- Di norma oneroso: comporta il contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione + costo di costruzione).
- Validità: lavori iniziati entro 1 anno e conclusi entro 3, salvo proroga.
- Per alcuni interventi è sostituibile con la SCIA alternativa al permesso (art. 23).
Domande frequenti
TAV. QQuando serve il permesso di costruire e non la SCIA?
Per la nuova costruzione, la ristrutturazione urbanistica e la ristrutturazione edilizia pesante. La SCIA copre gli interventi minori e la ristrutturazione leggera; per alcuni interventi pesanti si può scegliere la SCIA alternativa al permesso.
Il permesso di costruire è a pagamento?
Di norma sì: comporta il contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione e costo di costruzione). La legge prevede però casi di riduzione o esonero (ad esempio alcune opere pubbliche o l'edilizia agricola).
Quanto dura il permesso di costruire?
I lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e concludersi entro tre, salvo proroga. Scaduti i termini, la parte non realizzata richiede un nuovo titolo.
Cos'è il silenzio-assenso sul permesso?
Per gli immobili non vincolati, se il Comune non provvede nei termini, la domanda si intende accolta. Non opera dove servono atti di assenso di altre autorità, come il vincolo paesaggistico.
Cosa sono il permesso in deroga e quello convenzionato?
Il permesso in deroga (art. 14) consente, per opere di interesse pubblico, di derogare agli strumenti urbanistici con delibera del consiglio comunale. Il permesso convenzionato (art. 28-bis) si usa quando l'intervento richiede obblighi (opere, cessioni) regolati da una convenzione.
Glossario
TAV. G- Permesso di costruire
- Titolo abilitativo espresso per gli interventi di maggiore trasformazione edilizia e urbanistica.
- Contributo di costruzione
- Somma dovuta per il permesso: oneri di urbanizzazione più una quota commisurata al costo di costruzione.
- Ristrutturazione urbanistica
- Intervento che sostituisce il tessuto urbanistico-edilizio esistente con un disegno diverso di lotti, isolati e rete stradale.
- Silenzio-assenso
- Formazione tacita del titolo quando il Comune non provvede nei termini, per gli immobili non vincolati.
- Permesso in deroga
- Permesso che, per opere di interesse pubblico, deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici (art. 14).