La UNI 8290 è la norma italiana che fornisce una classificazione e una terminologia ordinata del sistema tecnologico dell'organismo edilizio: scompone l'edificio in un albero gerarchico di parti, dando a ciascuna un nome e un codice condivisi. È lo schema di riferimento con cui, negli esami di stato e nella pratica professionale, si organizza la "tabella dell'incidenza percentuale delle categorie di lavorazioni": ogni voce di lavorazione trova posto in una casella dello schema. Norma tecnica volontaria, edita da UNI: se ne descrive qui la logica, senza riprodurne il testo.
Descrizione, classificazione e computo delle parti dell'organismo edilizio; base terminologica per capitolati, computi metrici e la tabella di incidenza delle lavorazioni richiesta in sede d'esame.
Organizza il sistema tecnologico su livelli gerarchici annidati: al vertice le CLASSI DI UNITÀ TECNOLOGICHE (le grandi funzioni dell'organismo edilizio — struttura, chiusura, partizione interna, partizione esterna, impianti, attrezzatura interna/esterna); sotto, le UNITÀ TECNOLOGICHE (es. struttura di fondazione, chiusura verticale, chiusura superiore); infine le CLASSI DI ELEMENTI TECNICI (i componenti concreti che realizzano l'unità). Ogni livello ha un codice, così una lavorazione può essere collocata univocamente nell'albero. È una tassonomia, non un insieme di prescrizioni prestazionali: non fissa valori o requisiti, ma il modo ordinato di NOMINARE e RAGGRUPPARE le parti — ed è proprio questo che la rende lo scheletro dei computi e delle tabelle di incidenza.
Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.
Perché le prove chiedono spesso la "tabella dell'incidenza percentuale delle categorie di lavorazioni": la UNI 8290 fornisce le categorie (classi di unità tecnologiche ed elementi tecnici) in cui suddividere e pesare le lavorazioni del progetto.