Memoria descrittiva

Le tavelle e i tavelloni sono gli elementi ponte dell’architettura orizzontale. Rigidi ma leggeri, sono progettati per coprire le luci tra i travetti, fungendo da cassaforma a perdere per il calcestruzzo e da scudo tagliafuoco per l’ossatura portante.

01Estrusione e Geometria Alveolare

La produzione avviene mediante estrusione: l’argilla viene spinta attraverso una filiera generando un nastro continuo, tagliato poi nelle lunghezze desiderate (fino a 120 cm). L’altissima percentuale di foratura longitudinale riduce drasticamente il peso senza comprometterne la resistenza a flessione. Le facce esterne con rigatura a coda di rondine garantiscono una perfetta adesione chimico-meccanica della malta di allettamento o dell’intonaco.

02Evoluzione del Solaio

L’introduzione della trave d’acciaio a doppia T (“putrella”) tra fine ‘800 e primi del ‘900 ha rivoluzionato le costruzioni. I tavelloni si sono rivelati l’accoppiamento perfetto: appoggiati sulle ali inferiori del profilato, creavano un pavimento rigido e incombustibile. Successivamente la tavella piana è stata impiegata come assito incombustibile sopra le capriate in legno dei tetti (il cosiddetto “tetto scempiato”) o come coperchio leggero nella posa di vespai areati e intercapedini.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

EN 15037 (Laterizi per solai)NTC 2018 (Solai misti)EN 771-1 (Elementi in laterizio)

Proprietà fisiche

Peso areico (tavellone 8 cm)~ 55 kg/m²
Resistenza a flessione minima> 0.5 kN (EN 15037)
Conducibilità termica (λ)~ 0.47 W/mK
Resistenza al fuocoREI 60 con intonaco

Ambiente di utilizzo

Per i tagli di adattamento usare flessibile con disco diamantato. Mai strumenti a percussione: le sottili pareti degli alveoli si frantumano. Per i controsoffitti appesi, i fili di ancoraggio in acciaio zincato vengono infilati attraverso gli alveoli ogni 30 cm.

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