Solaio in acciaio con tavelloni
Solaio storico e ancora attuale: travi in acciaio (putrelle) a interasse ravvicinato, con tavelloni in laterizio che si appoggiano tra le ali inferiori e una caldana in calcestruzzo che li solidarizza. L'acciaio porta la flessione, il laterizio alleggerisce e fa da cassero, il getto crea il piano collaborante.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Solaio storico e ancora attuale: travi in acciaio (putrelle) a interasse ravvicinato, con tavelloni in laterizio che si appoggiano tra le ali inferiori e una caldana in calcestruzzo che li solidarizza. L'acciaio porta la flessione, il laterizio alleggerisce e fa da cassero, il getto crea il piano collaborante.
Il solaio con putrelle e tavelloni è il progenitore in acciaio dell'orizzontamento misto: nato tra Otto e Novecento, accompagna ancora gran parte dell'edilizia storica urbana. La sua logica è limpida: le travi in acciaio, a interasse ravvicinato, portano i carichi per flessione; i tavelloni in laterizio, posati tra le ali inferiori, chiudono il campo e fanno da cassero a perdere; una caldana in calcestruzzo, gettata sopra, ripartisce i carichi e collega gli elementi.
In questo solaio ogni materiale fa una sola cosa, e la fa bene. La trave in acciaio (un profilo a doppia T, la «putrella») lavora a flessione: l'ala superiore in compressione, quella inferiore in trazione. Il tavellone in laterizio non porta i carichi verticali del solaio: appoggiato tra le travi, chiude l'orizzontamento, alleggerisce e offre un intradosso pronto da intonacare. La caldana superiore, spesso armata con una rete, ripartisce i carichi concentrati tra travi adiacenti e, dove progettata per collaborare, aumenta la rigidezza dell'insieme.
L'acciaio è incombustibile ma non resistente al fuoco: oltre i 500-600 °C perde rapidamente resistenza e rigidezza, fino a deformarsi. Le travi a vista di questi solai, perciò, vanno protette per raggiungere la classe R richiesta: con intonaci o lastre antifuoco all'intradosso, con vernici intumescenti che rigonfiano in caso d'incendio, o con la stessa caldana e i tavelloni che, schermando l'ala superiore, contribuiscono alla protezione. Trascurare la protezione al fuoco è l'errore più grave nel recupero di questi solai.
Sui solai esistenti due temi dominano. Il primo è la corrosione: l'umidità e le infiltrazioni aggrediscono l'acciaio, soprattutto alle estremità in appoggio nelle murature, dove la ruggine rigonfia e riduce la sezione resistente. Il secondo è la collaborazione: molti solai storici hanno caldane modeste e non armate, poco collaboranti; il rinforzo moderno (connettori che rendono la caldana solidale alle travi, nuove armature, getti integrativi) trasforma il solaio in una sezione mista acciaio-calcestruzzo più rigida e resistente, spesso senza demolire.
Perché funziona
Schema statico · trave inflessaLa trave in acciaio porta tutto il carico per flessione: ala superiore compressa, ala inferiore tesa. I tavelloni si limitano a coprire la luce tra le travi e ad alleggerire. Il limite è il fuoco: oltre i 500-600 °C l’acciaio cede, perciò le travi vanno protette (intonaco, lastre, vernici intumescenti).
Peso proprio dei solai a confronto
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniL’estremità della trave scarica sulla muratura tramite una piastra che ripartisce la pressione; è il punto più esposto alla corrosione (umidità di risalita), da proteggere e ispezionare nel tempo.
- Muratura
- Piastra di appoggio
- Trave in acciaio (estremità)
- Protezione anticorrosione
- Caldana
- Tavellone
L’acciaio a vista va protetto per raggiungere la classe R: scatolatura in lastre o intonaco su rete all’intradosso, o vernice intumescente. Caldana e tavelloni schermano l’ala superiore.
- Trave in acciaio
- Protezione al fuoco (lastre/intonaco)
- Rete portaintonaco
- Tavellone
- Caldana
- Classe R raggiunta
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Travi e appoggi
02 · Tavelloni
03 · Caldana
04 · Protezione al fuoco
05 · Diagnosi (recupero)
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneVigente
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