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PRC.18 · Processo Costruttivo

Consolidamento del Solaio in Putrelle e Tavelloni

Il guadagno più grande in questo intervento non si ottiene aggiungendo: si ottiene togliendo. Il rinfianco di macerie che sta sopra il solaio pesa spesso più di tutto quello che ci si vuole mettere sopra, e portarlo via vale più di mezzo consolidamento.

Peso del rinfianco rimosso
150–250 kg/m²
Interasse tipico delle putrelle
80–120 cm
Spessore della soletta collaborante
40–60 mm
Cosa crea il diaframma
il collegamento al muro

Panoramica

TAV. 00

È il solaio più diffuso nell'edilizia italiana della prima metà del Novecento: travi in acciaio a interasse ravvicinato, elementi in laterizio a coprire la luce fra una trave e l'altra, e sopra un riempimento di macerie che serviva a livellare. Funziona ancora bene, ma porta con sé tre problemi tipici — un carico permanente altissimo e inutile, la corrosione dell'ala inferiore delle putrelle nei punti dove l'acqua è passata, e l'assenza totale di comportamento a diaframma, che nella verifica sismica di un edificio esistente è spesso il punto più critico. Il consolidamento moderno risponde a tutti e tre nello stesso cantiere: si alleggerisce, si risana l'acciaio, si rende collaborante una soletta sottile e la si collega alle murature. È quest'ultimo passaggio, non il getto, a trasformare un solaio in un diaframma.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA1 strato su 5 in operaPutrelle in acciaio risanate

Il dettaglio del gestodove si nasconde la corrosione

INTONACO ALL'INTRADOSSO: NASCONDE TUTTOALA INFERIORECORROSATAVELLONE
01Giorni 1–3

I saggi e il puntellamento

Esecuzione dei saggi per riconoscere la tipologia reale del solaio, rilievo di interasse e sezione delle putrelle, e puntellamento dell'intradosso prima di qualunque rimozione.

Perché si fa cosìSu un solaio esistente non si progetta su ipotesi. Due appartamenti dello stesso stabile possono avere putrelle di sezione diversa, interassi diversi e riempimenti completamente differenti, perché spesso sono stati costruiti in tempi e con maestranze diverse. Il saggio serve a misurare l'interasse reale, riconoscere il profilo, capire di cosa è fatto il riempimento e, soprattutto, guardare l'ala inferiore delle travi nei punti a rischio — sotto i bagni, sotto le cucine, lungo le pareti esterne. Il puntellamento non è negoziabile: nel momento in cui si toglie il rinfianco si toglie anche il contrasto laterale che tiene fermi i tavelloni, e un tavellone senza contrasto è un elemento fragile su cui non si cammina.
≥ 2 · saggi minimi per campata significativa80–120 cm · interasse tipico da verificareprima · quando si mettono i puntelli
In manopuntelli metallici e tavolame di ripartizionepachometro per individuare le putrellecalibro e spessimetro a ultrasuoni
nessun accesso al piano prima che il puntellamento sia completo
L’errore che costa caroRimozione del rinfianco senza puntelli «tanto sono solo macerie»: i tavelloni perdono il contrasto laterale, uno cede sotto il peso dell'operatore e il crollo è immediato e locale.
Controllo DLSaggi eseguiti in numero significativo e in campate diverse; sezione e interasse delle putrelle rilevati e non assunti; stato di conservazione dell'ala inferiore documentato con foto; puntellamento in opera e verificato prima dell'inizio delle rimozioni.
Guarda l'ala di sotto, non quella di sopra. La ruggine sta sempre dove è passata l'acqua del bagno di vent'anni fa.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
24–48 orepresa dell'iniezione degli ancoraggi perimetrali prima di caricarli con il getto

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

Il calcolo che sorprende

Perché togliere pesa più di aggiungere

TAV. G1

È il conto che convince i committenti più di qualunque relazione. Il rinfianco di macerie di un solaio storico pesa fra il quintale e mezzo e i due quintali al metro quadrato e non porta nulla; la soletta collaborante che lo sostituisce, alleggerita e sottile, ne pesa una frazione. Il bilancio finale è spesso in attivo: l'edificio esce dall'intervento più leggero di come è entrato, e ha in più un diaframma che prima non aveva.

BILANCIO DEI CARICHI PERMANENTI (kg/m²)RINFIANCO RIMOSSO− 200ALLEGGERITO+ 60SOLETTA COLLABORANTE+ 100SALDO− 40 kg/m² · PIÙ LEGGERO DI PRIMAESEMPIO NUMERICO ILLUSTRATIVO · IL RINFIANCO REALE VA PESATO SU CAMPIONE, NON STIMATO

Esempio numerico illustrativo, non un dato di progetto. Il peso reale del rinfianco varia moltissimo e va determinato su campione durante i saggi: è uno dei pochi dati che cambia radicalmente l'esito della verifica.

Cosa rende sicuro un edificio in muratura

Il solaio come diaframma, non come peso

TAV. G2

In un edificio in muratura il pericolo maggiore non è che i muri si schiaccino: è che si ribaltino verso l'esterno, uno alla volta, perché nessuno li tiene legati. Un solaio deformabile, appoggiato e non collegato, assiste al fenomeno senza opporsi. Un solaio reso rigido e ancorato ai muri li obbliga invece a muoversi insieme e distribuisce l'azione fra tutte le pareti. La differenza fra le due situazioni non sta nel getto: sta nei pochi centimetri di barra iniettata nella muratura.

NON COLLEGATOIL MURO RIBALTA DA SOLOil solaio appoggia e assisteCOLLEGATOL'AZIONE SI DISTRIBUISCE SU TUTTE LE PARETIil piano obbliga i muri a muoversi insieme

Schema di principio. L'efficacia reale del diaframma e il dimensionamento degli ancoraggi si ricavano dalla verifica dei meccanismi locali sull'edificio specifico: qui si spiega perché quel collegamento è la parte che non si taglia.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
ALA CORROSACorrosione dell'ala inferiore non rilevata (fase 01): la sezione resistente è minore di quella di calcolo e il consolidamento viene dimensionato su un dato che non esiste.
TAVELLONE CEDUTORimozione del rinfianco senza puntellamento (fasi 01 e 02): l'elemento in laterizio perde il contrasto laterale e cede sotto un carico anche modesto, con crollo locale immediato.
SOLETTA NON COLLABORANTEConnettori assenti o insufficienti (fase 04): il getto resta peso appoggiato, la rigidezza non aumenta e il solaio continua a flettere come prima, ma più carico.
DIAFRAMMA INESISTENTEAncoraggi perimetrali omessi (fase 04): si aggiunge massa in quota senza collegare le murature, peggiorando il comportamento sismico rispetto alla situazione di partenza.
FESSURE DA DISARMOPuntelli rimossi prima della maturazione (fase 05): la soletta si fessura sugli appoggi e la collaborazione con le putrelle resta parziale in modo permanente.

Domande da cantiere

TAV. Q
Conviene consolidare o rifare il solaio?

Il consolidamento conviene quasi sempre quando le putrelle sono in buono stato e l'intradosso ha un valore — volte, decorazioni, altezze utili già al limite. Rifare significa demolire, smaltire, ricostruire e perdere qualche centimetro di altezza, con costi e tempi che raramente compensano. Il rifacimento diventa la scelta giusta in tre casi: corrosione diffusa e non localizzata, luci incompatibili con il nuovo uso anche dopo il consolidamento, o necessità di rifare comunque tutti gli impianti annegati nel pacchetto. La decisione si prende dopo i saggi, mai prima.

Si può intervenire senza toccare il soffitto di sotto?

Sì, ed è il motivo principale per cui questa tecnica è così usata negli edifici storici: tutto avviene dall'alto, e l'intradosso con i suoi eventuali stucchi o affreschi resta intatto. Le uniche eccezioni sono i casi in cui la corrosione ha già provocato distacchi dell'intonaco all'intradosso, o quando il calcolo richiede un rinforzo dell'ala inferiore che non può essere fatto da sopra. In quei casi si concorda un intervento localizzato, con le cautele del restauro, e non una rimozione generalizzata.

Le voltine di mattoni si trattano allo stesso modo dei tavelloni?

La logica è la stessa — alleggerire, risanare, rendere collaborante, collegare — ma il comportamento è diverso e va rispettato. La voltina lavora ad arco e scarica una spinta orizzontale sulle putrelle adiacenti: è un sistema in equilibrio, e quel riempimento che sembra inerte in parte serve a contrastare la spinta delle voltine di bordo. Toglierlo senza contrasto sulle campate esterne può mettere in crisi proprio l'ultima voltina della fila. Nella pratica si procede per campate alterne e si verifica sempre la situazione al bordo, dove non c'è una voltina successiva a fare da contrasto.

Quanto può aumentare la portata dopo l'intervento?

Non esiste un numero universale, perché il guadagno arriva da due contributi indipendenti che dipendono dal caso: la capacità liberata dall'alleggerimento e l'aumento di rigidezza e resistenza dato dalla sezione mista. In molti interventi ordinari il risultato è sufficiente a passare da una destinazione residenziale a un uso con carichi maggiori, ma la verifica resta caso per caso e dipende soprattutto dalla luce e dalla sezione reale delle putrelle. La cosa importante da comunicare al committente è un'altra: il beneficio sismico del diaframma è spesso più rilevante dell'aumento di portata, anche se è quello che non si vede.

Materiali coinvolti

TAV. M