L’elemento primigenio dell’architettura. Un blocco in argilla cotta ad alte temperature (900-1000°C), privo di forature. Offre un’eccezionale inerzia termica, un’elevata portanza a compressione e una regolazione igrometrica naturale che ha garantito la sopravvivenza di edifici millenari.
Sezione di muratura a blocco (“a due teste”). Il calore diurno viene sequestrato dalla massa dell’argilla cotta e rilasciato lentamente durante la notte, climatizzando passivamente l’ambiente.
Dal Colosseo alle fornaci vittoriane, il mattone pieno in laterizio è l’ossatura dell’architettura pre-moderna. Composto unicamente da argilla, acqua e fuoco, fonde una formidabile resistenza strutturale a un comportamento termodinamico che gli edifici moderni cercano ancora di replicare.
La produzione inizia con l’impasto di argille selezionate, formate tramite estrusione continua o stampaggio manuale. I blocchi crudi vengono essiccati e poi cotti in forni a tunnel a temperature comprese tra 900°C e 1000°C. In questa fase avviene una parziale vetrificazione dei silicati presenti nell’argilla: le particelle si fondono creando legami ceramici inscalfibili, mentre l’ossidazione del ferro conferisce al laterizio la sua iconica colorazione rossastra, rosata o gialla a seconda del giacimento di cava.
Nonostante un muro di mattoni pieni non sia un isolante termico efficace contro il freddo, la sua enorme densità gli conferisce un’eccellente capacità termica. Si comporta come una batteria: di giorno assorbe l’energia solare senza surriscaldarsi rapidamente, e rilascia questo calore lentamente durante la notte (sfasamento > 12 ore). La sua matrice ceramica microporosa agisce da volano igrometrico: assorbe il vapore acqueo delle stanze umide e lo cede quando l’aria diventa secca, scongiurando condense e muffe.
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Il mattone pieno è un materiale totalmente ecologico a fine vita. Le macerie vengono frantumate per produrre il Cocciopesto, l’aggregato idraulico storico utilizzato per malte impermeabili e intonaci traspiranti di altissimo pregio.
Pareti perimetrali massicce incrociate storicamente utilizzate in zona sismica per l’elevata monoliticità.
PRC.06 · Apri il processoRivestimenti esterni dove il mattone non viene intonacato, esponendo texture, sabbiature e colori cotti.
PRC.33 · Apri il processoSfruttamento della resistenza a compressione in strutture curve autoportanti (volte a botte, a crociera).
PRC.29 · Apri il processoPosa a spina di pesce o “a coltello” per cortili, piazze e marciapiedi storici resistenti al gelo.
PRC.24 · Apri il processoA differenza dei sistemi a secco che si scaldano e si raffreddano istantaneamente, un muro in mattoni pieni stabilizza la temperatura della stanza. Il riscaldamento invernale impiega ore a spegnersi, e d’estate l’abitazione rimane fresca fino a tarda sera.
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