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PRC.06 · Processo Costruttivo

Muratura Portante in Blocco Porizzato

Un muro che porta, isola e respira con un solo materiale: il blocco porizzato è la risposta monostrato al nZEB, ma perdona pochissimo sui giunti.

Spessore
38–45 cm
Giunto verticale
a secco, a incastro
Malta
termica, solo sui letti
Inerzia
alta, sfasamento estivo

Panoramica

TAV. 00

Il laterizio porizzato racchiude nella pasta milioni di micropori che rallentano il calore: un blocco di 38–45 cm porta il solaio e insieme raggiunge la trasmittanza richiesta, senza cappotto. La muratura monostrato semplifica il cantiere e regala massa e inerzia — ma vive o muore sul giunto: malta termica sui letti, incastri verticali accostati a secco, nessun vuoto passante. Ogni fuga aperta è un ponte termico che il monostrato non può recuperare altrove.

La partitura di posa

TAV. H
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

NON IN SCALA1 strato su 2 in operaBlocco porizzato

Il dettaglio del gestoun millimetro qui, un centimetro in gronda

CORDOLOFILO DI RIFERIMENTO
01Giorni 1–2

Il corso di partenza

Tracciamento sui cordoli e posa del primo corso su letto di malta livellante, con controllo di quota e squadro su tutto il perimetro.

Perché si fa cosìIl blocco porizzato lavora a giunto sottile: gli incastri verticali si accostano a secco e la malta va solo sui letti. Perché questo funzioni, il primo corso deve essere perfettamente in bolla — un millimetro fuori qui diventa un centimetro in gronda, e i blocchi sopra non si incastrano più.
± 1 mm · tolleranza del primo corsomalta livellante · solo qui, generosabase · dove nasce il ponte termico
In manolivella laserfilo e squadrastaggia
niente malta sotto +5 °C
L’errore che costa caroPrimo corso fuori bolla "tanto si recupera": i giunti verticali non combaciano più, si riempiono di malta a caso e ogni fuga diventa un ponte termico.
Controllo DLQuota e planarità del primo corso; squadro; taglio del ponte termico alla base se previsto (blocco a taglio termico o vespaio isolato).
Il primo corso si posa col livello in mano e la fretta in tasca: tutto il muro sta lì sopra.taccuino di cantiere — sintesi redazionale

Il senso del monostrato

Un muro che fa tre mestieri

TAV. G1

Portare, isolare, respirare: nel porizzato le tre funzioni stanno nello stesso materiale. Il prezzo di questa semplicità è che non c'è nessun altro strato dove rimediare a un errore.

MONOSTRATOporta + isola + respiranessuno strato di riservaSTRATIFICATOogni funzione ha il suo stratopiù pezzi, più interfacce

Schema di principio. La scelta tra i due non è di qualità ma di strategia: il monostrato semplifica il cantiere e concentra il rischio sui giunti, lo stratificato distribuisce funzioni e rischi su più interfacce.

Dove si perde il calore

La mappa dei ponti termici

TAV. G2

In un monostrato ben fatto il muro non è il problema: lo sono i punti in cui si interrompe. Cordolo, architrave, base e spalle delle aperture valgono più di qualche centimetro di spessore in più.

CORDOLOARCHITRAVESPALLABASE · attacco a terra

I quattro punti cerchiati sono quelli da risolvere in progetto, non in cantiere: una volta gettato il cordolo, la correzione costa dieci volte tanto.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
FUGA FREDDAGiunti verticali riempiti di malta (fase 02): si cuce una nervatura conduttiva dentro il muro e il monostrato perde ciò che il blocco aveva guadagnato.
MUFFA D'ANGOLOCordolo senza fascia isolante (fase 03): la striscia fredda perimetrale porta la superficie interna sotto il punto di rugiada e la muffa disegna il solaio.
MURO TAGLIATOTracce orizzontali profonde a scalpello (fase 04): le nervature del blocco si spaccano, il maschio murario perde resistenza e la crepa segue la traccia.
MURO CHIUSOIntonaco cementizio o pittura filmante (fase 05): il porizzato non asciuga più, resta umido e rende meno del dichiarato per tutta la vita dell'edificio.
PRIMO CORSO STORTOPartenza fuori bolla (fase 01): gli incastri non combaciano più, i giunti si riempiono a caso e l'errore si moltiplica corso dopo corso fino in gronda.

Domande da cantiere

TAV. Q
Il monostrato basta davvero per un nZEB?

Sui blocchi più performanti e con spessori di 38–45 cm sì, nella maggior parte delle zone climatiche italiane — ma solo se i ponti termici di cordoli, architravi e base sono risolti. È lì che il monostrato si gioca il risultato, non sul campo di muratura.

Posso mettere il cappotto sopra un porizzato?

Sì, e in zone fredde spesso conviene: si usa un blocco più sottile e si aggiunge un cappotto sottile. Va però scelto un isolante traspirante, altrimenti si annulla la capacità del laterizio di regolare l'umidità.

Perché i blocchi vanno tagliati a sega?

Perché il taglio netto conserva l'incastro verticale e le nervature interne. Un blocco spaccato a martello perde il profilo, non si accosta più e obbliga a riempire di malta la fuga — cioè a creare un ponte termico.

Come si comporta in zona sismica?

Esistono sistemi di muratura armata specifici, con armature nei fori verticali e nei letti di malta, calcolati come struttura portante. Non è una variante di posa: è una scelta strutturale che va dimensionata in progetto.

Materiali coinvolti

TAV. M
MAT.56/79B
Laterizio Alveolare
Blocco Porizzato
MAT.30/53I
Malta Idraulica Rigida
Intonaco Cementizio
MAT.05/28C
Conglomerato strutturale
Calcestruzzo Armato
MAT.27/50M
Malta da ripristino classe R4 (EN 1504-3)
Malta Strutturale (R4)
MAT.31/54T
Pittura Minerale
Tinteggiatura ai Silicati

Stratigrafia

TAV. S
↑ EsternoInterno ↓
Intonaco esterno
A base calce, traspirante
Blocco porizzato
Portante e isolante, 38–45 cm; intonaco interno a valle

Vantaggi

TAV. V
  • Un solo materiale porta e isola: cantiere semplice, meno strati da sbagliare
  • Massa e inerzia: d'estate il caldo arriva dentro con ore di ritardo
  • Traspirante e igroscopico: regola l'umidità degli ambienti
  • Incombustibile e duraturo: il laterizio non invecchia
  • Nessun cappotto da manutenere né da smaltire a fine vita