Stabilisce i criteri di classificazione della resistenza al fuoco - capacità portante (R), tenuta (E), isolamento (I) e relative combinazioni RE, REI, REI-M - di prodotti ed elementi costruttivi, e i tre metodi ammessi per determinarla: sperimentale, tabellare e analitico.
Si applica ai prodotti e agli elementi costruttivi per i quali è prescritto un requisito di resistenza al fuoco a fini di sicurezza in caso d'incendio. Recepisce la classificazione europea (EN 13501-2) e opera insieme al Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015), che stabilisce quando e quale classe è richiesta. La base europea di quella classificazione si è però spostata: dal 3 luglio 2024 le classi di prestazione dei prodotti da costruzione sono fissate dal Regolamento delegato (UE) 2024/1681, che ha abrogato la decisione 2000/367/CE.
Se la reazione al fuoco descrive quanto un materiale alimenta l'incendio, la resistenza al fuoco descrive una cosa diversa e complementare: per quanto tempo un elemento costruttivo continua a svolgere la propria funzione mentre l'incendio è in corso. Questo decreto fornisce il quadro italiano per classificarla, in coerenza con la norma europea EN 13501-2.
La classificazione si fonda su tre criteri, che possono comparire da soli o combinati. La sigla che ne risulta (es. REI) dice quali prestazioni l'elemento garantisce; il numero che segue dice per quanti minuti.
| Criterio | Significato | Garantisce che... |
|---|---|---|
| R | Resistenza (capacità portante) | l'elemento non collassa sotto carico durante l'incendio |
| E | Ermeticità (tenuta) | non lascia passare fiamme e gas caldi dal lato esposto |
| I | Isolamento | limita l'aumento di temperatura sul lato non esposto |
Un elemento che garantisce, per 90 minuti di incendio, contemporaneamente la capacità portante (R), la tenuta a fiamme e gas caldi (E) e l'isolamento termico (I).
Sono combinazioni crescenti di criteri: R è solo capacità portante (es. un pilastro); RE aggiunge la tenuta; REI aggiunge anche l'isolamento termico (tipico di una parete compartimentante). La combinazione richiesta dipende dalla funzione dell'elemento.
Uno dei tre ammessi: sperimentale (prova in laboratorio), tabellare (tabelle allegate al decreto) o analitico (calcolo ingegneristico secondo gli Eurocodici parte fuoco). La scelta dipende dall'elemento e dai dati disponibili.
La M indica la resistenza all'azione meccanica: l'elemento mantiene le prestazioni anche sotto un impatto (per esempio il crollo di un altro elemento durante l'incendio). Si aggiunge alla classe quando questa sollecitazione è rilevante.