Copertura piana a tetto rovescio
Tetto piano in cui l'isolante è posato sopra la membrana impermeabile, non sotto: il «tetto rovescio». La membrana, protetta dal sole, dal gelo e dagli urti, dura molto più a lungo; l'isolante in XPS, insensibile all'acqua, è zavorrato da ghiaia o quadrotti. Una stratigrafia robusta e ispezionabile, ideale per coperture calpestabili e tetti verdi.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Tetto piano in cui l'isolante è posato sopra la membrana impermeabile, non sotto: il «tetto rovescio». La membrana, protetta dal sole, dal gelo e dagli urti, dura molto più a lungo; l'isolante in XPS, insensibile all'acqua, è zavorrato da ghiaia o quadrotti. Una stratigrafia robusta e ispezionabile, ideale per coperture calpestabili e tetti verdi.
Il tetto rovescio (inverted roof) ribalta l'ordine consueto della copertura piana: l'isolante termico viene posato sopra la membrana impermeabile invece che sotto. La conseguenza è una protezione radicale dell'elemento più delicato e costoso da sostituire — la guaina — che, schermata dall'isolante, lavora a temperatura stabile, al riparo da raggi UV, shock termici e danni meccanici.
In una copertura tradizionale (warm roof) la membrana impermeabile sta in superficie, esposta a escursioni termiche che su un tetto scuro possono superare gli 80 °C d'estate e scendere sotto zero d'inverno: è il principale fattore di invecchiamento e fessurazione. Nel tetto rovescio la guaina è sepolta sotto l'isolante e la zavorra: lavora in un intervallo termico ristretto, non vede il sole e non subisce urti. La sua vita utile si allunga sensibilmente, e con essa l'affidabilità dell'intera copertura.
Posare l'isolante sopra l'impermeabilizzazione significa esporlo all'acqua piovana che attraversa la zavorra. Per questo il tetto rovescio ammette quasi esclusivamente il polistirene estruso (XPS): a celle chiuse, non assorbe acqua e mantiene la conducibilità nel tempo anche da bagnato. Sopra l'isolante un telo filtrante trattiene il particolato e lascia drenare l'acqua; una piccola quota di calore viene comunque dispersa dall'acqua che scorre sulla membrana, e va messa in conto nel calcolo termico (correzione per rain cooling).
L'isolante galleggiante va zavorrato contro il vento e il galleggiamento: ghiaia tonda lavata, quadrotti in calcestruzzo su supporti, oppure il pacchetto di un tetto verde. Sotto la membrana, un massetto delle pendenze (≥ 1,5-2%) guida l'acqua verso i pluviali, che vanno sovradimensionati e dotati di troppopieni di sicurezza. La cura dei punti singolari — bordi, parapetti, bocchettoni, passaggi — è dove si gioca davvero la tenuta: la maggior parte delle infiltrazioni nasce lì, non in campo aperto.
Perché funziona
Membrana protetta · durabilitàMettendo l’isolante sopra la membrana, la guaina — l’elemento più delicato — viene sepolta e protetta da sole, gelo e urti: lavora a temperatura quasi costante e dura molto più a lungo. L’acqua piovana attraversa la zavorra e drena sulla membrana, perciò l’isolante dev’essere in XPS, insensibile all’acqua.
Assorbimento d’acqua degli isolanti
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniIl punto più critico della copertura piana: il massetto convoglia l’acqua al bocchettone, la membrana vi si risvolta a tenuta e un parafoglie ne impedisce l’intasamento. Si sovradimensiona e si raddoppia con un troppopieno di sicurezza.
- Massetto in pendenza
- Membrana risvoltata nel bocchettone
- Bocchettone (sovradimensionato)
- Cupola parafoglie
- Isolante XPS
- Pluviale
Al bordo la membrana risale sul parapetto fin sotto la scossalina di coronamento, che protegge la sommità e allontana l’acqua. La zavorra è contenuta da un bordo, lasciando libera l’aria di drenaggio.
- Solaio
- Membrana risvoltata sul parapetto
- Parapetto
- Scossalina di coronamento
- Isolante + zavorra
- Bordo di contenimento
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Supporto e pendenze
02 · Impermeabilizzazione
03 · Isolante e filtro
04 · Zavorra
05 · Scarichi e prove
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.