Nato a cavallo tra l'800 e il '00, il legno lamellare svincola la progettazione dalle dimensioni del tronco naturale. Grazie alla classificazione meccanica e ai giunti a pettine, si ottengono travi di lunghezza teoricamente infinita.
Le tavole (lamelle) vengono prima private dei difetti, essiccate e poi incollate parallelamente alla direzione delle fibre. La classificazione europea prevede travi omogenee (h), composte da lamelle della stessa classe di resistenza, o combinate (c), dove le lamelle esterne (sottoposte ai massimi sforzi) sono di qualita' superiore rispetto al nucleo centrale neutro.
La tecnica di incollaggio permette di pre-curvare le lamelle prima della pressatura, realizzando archi e portali complessi per impianti sportivi. Al fuoco, il GLT mostra una resistenza eccezionale: la carbonizzazione superficiale (circa 0.65 mm/min) crea uno strato isolante che rallenta la combustione, mantenendo inalterata la capacita' portante del nucleo interno.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Ottimale in Classe 1 e 2 (ambienti coperti). L'impiego in Classe 3 (esterno esposto) richiede essenze specifiche (Larice, Castagno) o trattamenti preservanti profondi, pena un rapido degrado biologico.