Solaio in legno (travi e tavolato)
Il solaio in legno tradizionale: travi parallele che portano un tavolato di assi, su cui poggiano gli strati di completamento. Leggero, caldo e rinnovabile, è il solaio dell'edilizia storica e oggi torna nel costruito nuovo a secco. La sua resistenza viene dalla flessione delle travi; i punti da governare sono la freccia (deformabilità), le vibrazioni, l'acustica e la protezione dal fuoco e dall'umidità, oggi risolti con una cappa o un assito strutturale e con strati resilienti.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Il solaio in legno tradizionale: travi parallele che portano un tavolato di assi, su cui poggiano gli strati di completamento. Leggero, caldo e rinnovabile, è il solaio dell'edilizia storica e oggi torna nel costruito nuovo a secco. La sua resistenza viene dalla flessione delle travi; i punti da governare sono la freccia (deformabilità), le vibrazioni, l'acustica e la protezione dal fuoco e dall'umidità, oggi risolti con una cappa o un assito strutturale e con strati resilienti.
Il solaio in legno è fatto di travi parallele, in legno massiccio o lamellare, che coprono la luce inflettendosi sotto i carichi; sopra, un tavolato di assi (o pannelli) forma il piano e ripartisce i carichi sulle travi. È il solaio più antico e diffuso nel costruito storico, e oggi, nelle costruzioni a secco in legno, è di nuovo protagonista per leggerezza e sostenibilità.
Sotto carico la trave si inflette: le fibre superiori vanno in compressione, quelle inferiori in trazione, e il legno — leggero ma poco rigido rispetto all'acciaio o al calcestruzzo — tende a deformarsi. Più della resistenza, spesso comanda la freccia: un solaio in legno va verificato perché non «balli» né si infletta troppo. Per questo si aumentano altezza e numero delle travi, o si rende il tavolato collaborante.
Essendo leggero, il solaio in legno trasmette facilmente i rumori di calpestio e può vibrare al passaggio. La cura sta negli strati: un massetto (anche a secco) che aggiunge massa, uno strato resiliente che disaccoppia il pavimento dalla struttura, e materiali fibrosi nell'intercapedine tra le travi. La massa e il disaccoppiamento, non il solo legno, danno il comfort acustico.
Il legno brucia, ma in modo prevedibile: si forma uno strato carbonizzato che protegge il cuore, così la trave conserva resistenza per un tempo calcolabile (si sovradimensiona per il fuoco). Il vero nemico è l'umidità: teste delle travi murate che marciscono, infiltrazioni, insetti. Si proteggono gli appoggi (areati, non a diretto contatto con la muratura umida), si controlla l'umidità e si trattano le superfici.
Perché funziona
Flessione e frecciaSotto carico la trave si inflette: le fibre superiori vanno in compressione, quelle inferiori in trazione. Il legno è leggero ma poco rigido, perciò più della resistenza comanda la freccia — un solaio in legno va dimensionato perché non «balli» né si infletta. Ed essendo leggero, il comfort contro il calpestio non viene dal legno ma dagli strati aggiunti: un massetto per la massa e uno strato resiliente che disaccoppia il pavimento dalla struttura.
Peso proprio per tipo di solaio (kN/m²)
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniLa testa della trave appoggia su un cordolo o un dado, su una scarpa metallica, con una camera d’aria attorno: non è murata a contatto diretto con la muratura umida, così non marcisce. L’appoggio è il punto più vulnerabile di un vecchio solaio in legno.
- Muratura
- Cordolo / dado di appoggio
- Trave in legno
- Scarpa / piastra metallica
- Camera d’aria (appoggio areato)
- Tavolato
Connettori a vite collegano la trave, attraverso il tavolato, a una sottile cappa di calcestruzzo: trave e cappa lavorano allora come un’unica sezione composta, molto più rigida — il modo moderno per togliere il «ballo» a un vecchio solaio e aggiungere massa per l’acustica.
- Cappa collaborante + rete
- Connettori a vite
- Tavolato
- Trave in legno
- Sezione composta (legno-cls)
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Travi e appoggi
02 · Tavolato e collegamenti
03 · Resiliente e isolamento
04 · Cappa e finitura
05 · Fuoco e umidità
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.
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