L'ossatura portante dell'edilizia in legno. Conifere europee selezionate per il loro eccezionale rapporto peso/resistenza. L'Abete Rosso domina le strutture nascoste e i pannelli XLAM per la sua leggerezza, mentre il Larice, grazie alla sua densita e all'abbondanza di resine naturali, e il re delle facciate esposte alle intemperie.
La stabilita del listello dipende da come e stato tagliato rispetto agli anelli del tronco. I listelli a rigatino (taglio radiale) non si svergoleranno nel tempo. Il durame e strutturalmente più resistente e durevole dell'alburno esterno.
Abete e Larice sono le arterie pulsanti della bioedilizia montana e scandinava. Condividono la stessa famiglia botanica (Pinaceae), ma differiscono radicalmente nel comportamento igroscopico e strutturale, dettando regole ferree su quale dei due utilizzare all'interno e quale all'esterno dell'edificio.
L'Abete Rosso e il legno più utilizzato al mondo per la produzione di strutture lamellari e pannelli XLAM. Il suo vantaggio principale e la leggerezza (circa 450 kg/m3) unita ad alta resistenza meccanica a flessione. Il suo tallone d'Achille e la scarsa durabilita naturale (Classe 4). L'abete non possiede resine tanniche di protezione: se esposto alle intemperie senza impregnazione continua, l'umidita innesca la rapida proliferazione di funghi cariogeni. Pertanto deve sempre essere utilizzato al coperto.
Il Larice Alpino cresce lentamente in climi gelidi. Questo produce anelli di accrescimento molto ravvicinati, conferendo alta densita (fino a 600 kg/m3) e notevole durezza superficiale. Il durame del larice e saturato di resine naturali e tannini che agiscono come preservante naturale. Se utilizzato in facciata ventilata senza alcuna vernice, il larice resiste alla pioggia battente per decenni. Sotto l'azione dei raggi solari, i tannini si ossidano creando una patina grigio-argentea che sigilla ulteriormente il legno.
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
ABETE SOLO AL COPERTO: l'abete massiccio o lamellare deve essere sempre protetto dall'acqua meteorica. Usare sistemi di rivestimento esterno o cappotti. LARICE IN FACCIATA: con ventilazione adeguata (intercapedine min. 40mm) il larice nudo dura 30-40 anni senza manutenzione. Evitare giunti a coppa (raccogliono acqua). RESINA: le tasche di resina del larice possono colare in estate con il caldo.
Capriate e travi portanti per grandi tetti o impianti sportivi. Il legno viene piallato e incollato, rimanendo confinato a secco.
PRC.32 · Apri il processoDoghe a rombo (profilo aperto) posate verticalmente per il deflusso rapido dell'acqua. Spesso lasciate ingrigire naturalmente.
PRC.02 · Apri il processoLe coperture alpine tradizionali: piccole tegole di larice spaccate a mano per rispettare le fibre, garantendo lo scorrimento della pioggia.
PRC.41 · Apri il processoIl cuore isolante del serramento e in abete lamellare (caldo), protetto all'esterno da un guscio in alluminio contro la pioggia.
PRC.27 · Apri il processoA parita di peso, l'Abete ha un rapporto resistenza/massa eccellente (vicino all'acciaio). Tuttavia, i nodi deviano il flusso lineare delle fibre, creando pericolosi punti di concentrazione degli sforzi che abbassano drasticamente la resistenza a flessione della singola tavola.
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