Posa in Opera del Serramento: il Giunto che Nessuno Vede
Un serramento in classe alta non vale niente se il giunto attorno non è progettato. La prestazione dichiarata è quella del telaio provato in laboratorio, non quella del buco nel muro: è il giunto a decidere quanta ne arriva in opera.
Panoramica
TAV. 00Il serramento è l'unico componente dell'involucro che viene acquistato con una prestazione certificata e poi installato da qualcun altro, spesso in fretta e quasi sempre senza disegno. Da qui nasce lo scarto che tutti conoscono e nessuno misura: finestre eccellenti montate male, che fischiano al vento e fanno muffa sullo spigolo del vano. Il principio che regge tutto è uno solo, e si impara in un minuto: il giunto deve essere più stagno all'interno che all'esterno. Dentro si ferma il vapore che spinge dall'ambiente caldo verso il freddo; fuori si lascia uscire quello che comunque è entrato, e si ferma solo l'acqua. Invertire i due nastri — che è l'errore più frequente in assoluto — trasforma il giunto in una trappola: il vapore entra, non esce, condensa nel riempimento e lo fa marcire dall'interno. Il secondo principio è che il fissaggio è meccanico e la schiuma non è un fissaggio. La schiuma riempie e coibenta, non regge: i carichi del serramento e la spinta del vento vanno scaricati sulla muratura attraverso tasselli o zanche, con un passo regolare e più fitti agli angoli, dove il telaio lavora di più. Il controtelaio non è un lusso: è ciò che separa il grezzo dal finito. Posato quando il muro è ancora aperto, dà un riferimento in squadro, permette di murare senza toccare il serramento e — trent'anni dopo — consente di sostituire la finestra senza demolire il vano. La posa qualificata è normata, e la logica è quella della progettazione del giunto e della qualificazione di chi lo esegue; ma la sostanza resta artigianale: un vano in squadro, un piano di posa continuo, due nastri nel verso giusto.
La partitura di posa
TAV. HIl dettaglio del gestole due diagonali
Il controtelaio e il piano di posa
Verifica del vano, posa del controtelaio in squadro e a piombo, ancoraggio meccanico alla muratura e formazione del piano di posa continuo sulla soglia.
«Misura le due diagonali. Se differiscono, non è il serramento che sistemerai dopo: è adesso che si sistema.»taccuino di cantiere — sintesi redazionale
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Il principio, non il prodotto
Perché dentro più stagno che fuori
È l'unica cosa da ricordare, e spiega da sola quasi tutte le patologie del nodo finestra. L'aria calda dell'ambiente contiene molto più vapore di quella esterna, e quel vapore spinge verso il freddo. Se il giunto è aperto all'interno, il vapore entra nel riempimento; se è chiuso all'esterno, non ne esce più. Condensa dentro il giunto, dove non c'è ventilazione e non c'è sole, e il riempimento resta bagnato per anni. Chiudendo invece all'interno e lasciando respirare all'esterno, il vapore non entra proprio, e quel poco che passa dai difetti trova la via d'uscita. È la stessa logica del cappotto e della copertura ventilata: si ferma il vapore dal lato caldo e si lascia asciugare dal lato freddo.
La sigillatura esterna continua su tutto il perimetro è la versione elegante dello stesso errore: sembra più curata e fa più danni.
Quanto costa saltarlo
Il controtelaio: un pezzo che si paga due volte se manca
Il controtelaio sembra un costo aggiuntivo e viene tolto per primo quando si stringe il preventivo. In realtà è ciò che disaccoppia due lavorazioni che altrimenti si ostacolano: con il controtelaio in opera il muratore chiude il vano, intonaca e finisce senza aspettare il serramento, e il serramentista arriva su un riferimento in squadro già verificato. Senza, il serramento va posato prima delle finiture e resta in cantiere per settimane, protetto male, con il rischio di urti e di sporco negli scassi della ferramenta. Il conto vero però si presenta a fine vita: sostituire una finestra murata direttamente significa demolire lo spigolo del vano, e quindi rifare intonaco, davanzale e tinteggiatura in tutta la stanza. Con il controtelaio si smonta il telaio vecchio e si monta il nuovo nella stessa giornata.
Vale anche in ristrutturazione: se il vecchio controtelaio è sano e in squadro, spesso conviene mantenerlo e posare sopra, invece di demolire.
Come invecchia (e cosa lo tradisce)
TAV. PDomande da cantiere
TAV. QServe davvero la prova blower door su una ristrutturazione?
Non è obbligatoria ovunque, ma è l'unico modo per sapere se il lavoro fatto vale quello che è costato. Il punto non è il numero finale: è che la prova, eseguita a involucro chiuso e finiture ancora aperte, trasforma un difetto invisibile in un difetto localizzato e riparabile in mezz'ora. Fatta dopo l'intonaco serve solo a certificare un problema che non si può più raggiungere. Su una ristrutturazione parziale, dove i serramenti nuovi si innestano su murature vecchie e irregolari, è ancora più utile che sul nuovo: è lì che i giunti riservano le sorprese.
Posso posare il serramento direttamente nel vano murario?
Si può, si è sempre fatto, e funziona finché non bisogna sostituirlo. Le controindicazioni sono due. La prima è di cantiere: il serramento arriva prima delle finiture e resta esposto per settimane a urti, polvere di intonaco e schizzi di malta, che negli scassi della ferramenta non si tolgono più. La seconda è a fine vita: senza controtelaio la sostituzione comporta la demolizione dello spigolo del vano, e quindi intonaco, davanzale e tinteggiatura della stanza. Se il budget impone di rinunciarci, almeno si protegga il telaio con pellicola e si concordi per iscritto chi risponde dei danni fino al collaudo.
La schiuma poliuretanica basta come fissaggio?
No, e non è una questione di prudenza: è che la schiuma non ha la resistenza né la stabilità nel tempo per trasferire i carichi. Il serramento pesa, l'anta apre e chiude spostando il baricentro, e il vento spinge e tira sull'intera superficie: sono azioni che vanno scaricate sulla muratura attraverso tasselli o zanche, dimensionati e posati a passo regolare. La schiuma fa altre due cose, ed entrambe importanti: riempie il giunto coibentandolo e smorza le vibrazioni. Chiederle di reggere significa scoprire fra due anni che la finestra si è abbassata e non chiude più.
Il giunto va sigillato anche all'esterno con il silicone?
Non con un cordolo continuo su tutto il perimetro, che è l'errore più elegante e più dannoso del nodo finestra. L'esterno deve essere impermeabile alla pioggia battente ma aperto al vapore, perché è il lato da cui il giunto asciuga: sigillandolo ermeticamente, l'acqua che entra da un difetto qualsiasi — e prima o poi entra — non trova più via d'uscita e resta confinata nel riempimento. La sigillatura esterna si usa in modo mirato, sui punti singolari e sopra il gocciolatoio, mentre la tenuta vera la fa il nastro traspirante. Il silicone continuo, per giunta, non è ispezionabile: nasconde il difetto invece di segnalarlo.