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PRC.17 · Processo Costruttivo

Decking e Rivestimenti in Legno Modificato

Il legno all'aperto non marcisce per la pioggia: marcisce per l'acqua che non riesce ad andarsene. Tutta la tecnica del decking sta in tre millimetri d'aria sotto la tavola e in un paio di gradi di pendenza.

Ventilazione sotto la tavola
≥ 30 mm liberi
Fuga fra le tavole
5–8 mm
Pendenza di smaltimento
1–2 %
Classe minima dei fissaggi
inox A2, A4 in ambiente marino

Panoramica

TAV. 00

Il legno modificato nasce per risolvere un problema antico: rendere durevoli specie che all'aperto non durerebbero, senza ricorrere a impregnanti tossici e senza importare essenze tropicali. L'acetilazione modifica chimicamente la parete cellulare e toglie al legno la voglia di assorbire acqua, portandolo a stabilità e durabilità paragonabili alle migliori specie esotiche; il trattamento termico ottiene un effetto simile per via fisica, cuocendo il legno a temperature elevate, con un guadagno in durabilità e una perdita in resistenza meccanica; il bambù compresso arriva da un'altra strada ancora, con una densità e una durezza che nessun legno europeo raggiunge. Cambia il materiale, non cambiano le regole di posa: aria sotto, acqua che scorre via, fissaggi inossidabili e nessun contatto diretto con il suolo.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA1 strato su 5 in operaSupporto in pendenza e piedini

Il dettaglio del gestodove finisce l'acqua che passa dalle fughe

LE FUGHE LASCIANO PASSARE, NON TRATTENGONOSE IL PIANO NON PENDE, L'ACQUA RESTA SOTTO
01Giorni 1–2

Il supporto e la pendenza

Verifica o realizzazione della pendenza del piano di appoggio, posa dei piedini regolabili e controllo dei punti di raccolta dell'acqua.

Perché si fa cosìUn decking non è impermeabile e non deve esserlo: l'acqua passa attraverso le fughe e finisce sul piano sottostante, che è il vero elemento di smaltimento. Se quel piano è orizzontale, o peggio contropendente, sotto il pavimento si forma un velo d'acqua permanente che risale per capillarità nei travetti e li consuma dal basso, invisibile, mentre la superficie sembra perfetta. La pendenza va quindi verificata prima di appoggiare qualunque cosa, e i punti di scarico devono essere accessibili anche dopo: un pozzetto che finisce sotto le tavole senza un pannello ispezionabile è un problema garantito fra cinque anni.
1–2 % · pendenza minima del supporto≥ 1 · pannelli ispezionabili sugli scarichi0 · punti in contropendenza ammessi
In manolivella laser e staggiapiedini regolabili a testa autolivellantesecchio d'acqua per la prova di deflusso
prova di deflusso fatta davvero, non solo dichiarata
L’errore che costa caroDecking posato su un massetto piano perché «tanto l'acqua passa fra le tavole»: l'acqua passa e resta, e in tre stagioni i travetti marciscono a contatto con il ristagno.
Controllo DLPendenza verificata con livella su tutta l'area e non solo ai bordi; punti di scarico liberi e ispezionabili dopo la posa; impermeabilizzazione del supporto integra dove presente; piedini regolabili appoggiati su superficie stabile e non su isolante non compresso.
Prima di posare, butta un secchio d'acqua e guarda dove va. Se resta ferma, il legno l'hai già perso.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
3–5 giorniacclimatazione del materiale in cantiere: le tavole devono raggiungere l'umidità del luogo prima di fissare le fughe

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

La deformazione che ha una regola

Da che parte si imbarca una tavola, e perché

TAV. G1

Non è casuale e non dipende dalla qualità del legno: una tavola si incurva verso la faccia che asciuga di più. Se la faccia superiore è al sole e quella inferiore è chiusa contro un piano umido, la superiore si ritira e la tavola diventa concava; se le due facce respirano allo stesso modo, la tavola resta piatta. Da qui discendono le due regole non negoziabili del decking — ventilare sotto e trattare tutte le facce — che non sono raccomandazioni ma la conseguenza diretta di come il legno perde acqua.

ASCIUGATURA ASIMMETRICASOPRA ASCIUGA E SI RITIRA → CONCAVAsotto resta umida contro il piano chiusoASCIUGATURA SIMMETRICAARIA SOTTO E TRATTAMENTO SU 4 FACCE → PIATTAVALE PER OGNI LEGNO, MODIFICATO O NO: È IL GRADIENTE DI UMIDITÀ A DECIDERE

Vale per qualunque legno, modificato o no. Il legno modificato riduce l'ampiezza del movimento, non il meccanismo: una tavola acetilata mal ventilata si imbarca meno di una in abete, ma si imbarca.

Tre strade verso la durabilità

Acetilato, termotrattato, bambù compresso

TAV. G2

Tre modi diversi di ottenere lo stesso risultato — un legno che all'aperto non marcisce — con contropartite diverse. L'acetilazione agisce sulla chimica della parete cellulare e non toglie resistenza; il trattamento termico agisce sulla struttura fisica e ne toglie un po', in cambio di un costo più basso; il bambù compresso non modifica nulla, ma parte da una densità e una durezza che il legno europeo non ha. La scelta si fa su tre parametri: quanto deve durare, quanto deve portare, quanto deve costare.

ACETILATO+ durabilità massima, stabilità massima+ resistenza meccanica intatta− il più caro dei treTERMOTRATTATO+ costo contenuto, colore caldo+ processo solo fisico, senza additivi− più fragile: attenzione ai fissaggiBAMBÙ COMPRESSO+ durezza e densità fuori scala+ crescita rapidissima della materia prima− pesante, preforo obbligatorioLA CLASSE DI DURABILITÀ SI LEGGE SULLA DICHIARAZIONE DEL PRODUTTORE, NON SI DEDUCE DAL PROCESSO

La classe di durabilità e le prestazioni meccaniche vanno lette sulla documentazione del produttore per il prodotto specifico: due termotrattati con cicli diversi non sono lo stesso materiale, e il grado di trattamento cambia sia la durabilità sia la resistenza.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
TAVOLA IMBARCATAVentilazione assente sotto o trattamento su una sola faccia (fasi 02 e 05): la tavola diventa concava, l'acqua si raccoglie al centro e il difetto si autoalimenta.
RISTAGNO SOTTO IL PIANOSupporto senza pendenza o scarichi otturati (fase 01): sotto il decking resta un velo d'acqua permanente che consuma i travetti dal basso, senza segnali in superficie.
ALONI NERIFissaggi zincati anziché inox (fase 03): i tannini del legno aggrediscono lo zinco e attorno a ogni vite compare una macchia scura indelebile.
SPACCATURA DAL FISSAGGIOAvvitatura senza preforo su specie dense o bambù compresso (fase 03): la tavola si fende dalla vite verso il bordo, e la fessura prosegue nel tempo.
PAVIMENTO IN COMPRESSIONEFughe troppo strette o nessun distacco perimetrale (fase 04): in estate le tavole si spingono a vicenda, il piano si solleva e i fissaggi strappano.

Domande da cantiere

TAV. Q
Il grigio è un difetto o no?

Non lo è, ed è importante dirlo prima della posa e non dopo. L'ingrigimento riguarda frazioni di millimetro di superficie, dove i raggi ultravioletti degradano la lignina e la pioggia la porta via lasciando cellulosa argentea. La resistenza, la durabilità e la stabilità della tavola non cambiano di nulla. Chi vuole mantenere il colore originale deve mettere in conto una riapplicazione d'olio ogni una o due stagioni: è una scelta legittima, ma è manutenzione ricorrente, non un trattamento definitivo. Chi accetta il grigio ha un pavimento che non richiede nulla per decenni.

Quanto dura davvero un decking in legno modificato?

I produttori dichiarano garanzie che nel caso dell'acetilato arrivano ai decenni fuori terra, e la durabilità dichiarata è confrontabile con quella delle migliori essenze tropicali. Ma la durata reale non la decide il materiale: la decidono i dettagli di posa. Un legno acetilato appoggiato su un piano che ristagna dura meno di un larice ben ventilato. Nella pratica, se ventilazione, pendenza e fissaggi sono corretti, il decking supera comodamente la vita utile della struttura di supporto, e la prima cosa da sostituire sono i travetti, non le tavole.

A bordo piscina cosa cambia?

Cambiano due cose. La prima è chimica: i cloruri aggrediscono l'acciaio inossidabile comune, quindi i fissaggi salgono di classe e diventa importante anche la qualità della minuteria nascosta, non solo delle viti a vista. La seconda è la sicurezza: una superficie bagnata e calpestata a piedi nudi richiede una resistenza allo scivolamento verificata, che si ottiene con la rigatura della tavola o con finiture specifiche, ed è un requisito che va documentato, non stimato. Nella pratica conviene anche prevedere fughe leggermente più larghe, perché l'acqua in quantità deve andarsene in fretta.

Si può usare lo stesso materiale per il rivestimento di facciata?

Sì, ed è anzi l'applicazione dove il legno modificato dà il meglio, perché in verticale l'acqua non ristagna mai. La logica costruttiva è la stessa del decking ruotata di novanta gradi: sottostruttura che crea una camera ventilata, aperture in basso e in alto perché l'aria salga, telo traspirante di colore scuro dietro le fughe aperte, fissaggi inox e distacco dal terreno. La differenza principale sta nell'esposizione: le facciate a sud e a ovest ingrigiscono in fretta e in modo disomogeneo se protette da uno sporto parziale, ed è il motivo per cui su un edificio si vede spesso una facciata grigia e una ancora dorata.

Materiali coinvolti

TAV. M