Decking e Rivestimenti in Legno Modificato
Il legno all'aperto non marcisce per la pioggia: marcisce per l'acqua che non riesce ad andarsene. Tutta la tecnica del decking sta in tre millimetri d'aria sotto la tavola e in un paio di gradi di pendenza.
Panoramica
TAV. 00Il legno modificato nasce per risolvere un problema antico: rendere durevoli specie che all'aperto non durerebbero, senza ricorrere a impregnanti tossici e senza importare essenze tropicali. L'acetilazione modifica chimicamente la parete cellulare e toglie al legno la voglia di assorbire acqua, portandolo a stabilità e durabilità paragonabili alle migliori specie esotiche; il trattamento termico ottiene un effetto simile per via fisica, cuocendo il legno a temperature elevate, con un guadagno in durabilità e una perdita in resistenza meccanica; il bambù compresso arriva da un'altra strada ancora, con una densità e una durezza che nessun legno europeo raggiunge. Cambia il materiale, non cambiano le regole di posa: aria sotto, acqua che scorre via, fissaggi inossidabili e nessun contatto diretto con il suolo.
La partitura di posa
TAV. HIl dettaglio del gestodove finisce l'acqua che passa dalle fughe
Il supporto e la pendenza
Verifica o realizzazione della pendenza del piano di appoggio, posa dei piedini regolabili e controllo dei punti di raccolta dell'acqua.
Prima di posare, butta un secchio d'acqua e guarda dove va. Se resta ferma, il legno l'hai già perso.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
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La deformazione che ha una regola
Da che parte si imbarca una tavola, e perché
Non è casuale e non dipende dalla qualità del legno: una tavola si incurva verso la faccia che asciuga di più. Se la faccia superiore è al sole e quella inferiore è chiusa contro un piano umido, la superiore si ritira e la tavola diventa concava; se le due facce respirano allo stesso modo, la tavola resta piatta. Da qui discendono le due regole non negoziabili del decking — ventilare sotto e trattare tutte le facce — che non sono raccomandazioni ma la conseguenza diretta di come il legno perde acqua.
Vale per qualunque legno, modificato o no. Il legno modificato riduce l'ampiezza del movimento, non il meccanismo: una tavola acetilata mal ventilata si imbarca meno di una in abete, ma si imbarca.
Tre strade verso la durabilità
Acetilato, termotrattato, bambù compresso
Tre modi diversi di ottenere lo stesso risultato — un legno che all'aperto non marcisce — con contropartite diverse. L'acetilazione agisce sulla chimica della parete cellulare e non toglie resistenza; il trattamento termico agisce sulla struttura fisica e ne toglie un po', in cambio di un costo più basso; il bambù compresso non modifica nulla, ma parte da una densità e una durezza che il legno europeo non ha. La scelta si fa su tre parametri: quanto deve durare, quanto deve portare, quanto deve costare.
La classe di durabilità e le prestazioni meccaniche vanno lette sulla documentazione del produttore per il prodotto specifico: due termotrattati con cicli diversi non sono lo stesso materiale, e il grado di trattamento cambia sia la durabilità sia la resistenza.
Come invecchia (e cosa lo tradisce)
TAV. PDomande da cantiere
TAV. QIl grigio è un difetto o no?
Non lo è, ed è importante dirlo prima della posa e non dopo. L'ingrigimento riguarda frazioni di millimetro di superficie, dove i raggi ultravioletti degradano la lignina e la pioggia la porta via lasciando cellulosa argentea. La resistenza, la durabilità e la stabilità della tavola non cambiano di nulla. Chi vuole mantenere il colore originale deve mettere in conto una riapplicazione d'olio ogni una o due stagioni: è una scelta legittima, ma è manutenzione ricorrente, non un trattamento definitivo. Chi accetta il grigio ha un pavimento che non richiede nulla per decenni.
Quanto dura davvero un decking in legno modificato?
I produttori dichiarano garanzie che nel caso dell'acetilato arrivano ai decenni fuori terra, e la durabilità dichiarata è confrontabile con quella delle migliori essenze tropicali. Ma la durata reale non la decide il materiale: la decidono i dettagli di posa. Un legno acetilato appoggiato su un piano che ristagna dura meno di un larice ben ventilato. Nella pratica, se ventilazione, pendenza e fissaggi sono corretti, il decking supera comodamente la vita utile della struttura di supporto, e la prima cosa da sostituire sono i travetti, non le tavole.
A bordo piscina cosa cambia?
Cambiano due cose. La prima è chimica: i cloruri aggrediscono l'acciaio inossidabile comune, quindi i fissaggi salgono di classe e diventa importante anche la qualità della minuteria nascosta, non solo delle viti a vista. La seconda è la sicurezza: una superficie bagnata e calpestata a piedi nudi richiede una resistenza allo scivolamento verificata, che si ottiene con la rigatura della tavola o con finiture specifiche, ed è un requisito che va documentato, non stimato. Nella pratica conviene anche prevedere fughe leggermente più larghe, perché l'acqua in quantità deve andarsene in fretta.
Si può usare lo stesso materiale per il rivestimento di facciata?
Sì, ed è anzi l'applicazione dove il legno modificato dà il meglio, perché in verticale l'acqua non ristagna mai. La logica costruttiva è la stessa del decking ruotata di novanta gradi: sottostruttura che crea una camera ventilata, aperture in basso e in alto perché l'aria salga, telo traspirante di colore scuro dietro le fughe aperte, fissaggi inox e distacco dal terreno. La differenza principale sta nell'esposizione: le facciate a sud e a ovest ingrigiscono in fretta e in modo disomogeneo se protette da uno sporto parziale, ed è il motivo per cui su un edificio si vede spesso una facciata grigia e una ancora dorata.