Memoria descrittiva

Nato nei paesi scandinavi per nobilitare essenze povere e tenere, il trattamento termico trasforma il legno in un materiale da esterni iper-stabile, color caffè tostato, pronto a sfidare le intemperie senza chimica.

01Pirolisi controllata e vapore

Il processo prevede il riscaldamento del legno a temperature comprese tra 160 gradi C e 215 gradi C in atmosfera di vapore o azoto (assenza di ossigeno). Questo shock termico fonde le resine e distrugge irreversibilmente l'emicellulosa, la componente zuccherina di cui si nutrono funghi e insetti xilofagi. Privato del suo nutrimento, il legno diventa immune alla marcescenza.

02Il trade-off: stabilità vs resistenza

Distruggendo i gruppi ossidrilici, la cellula perde la capacità di legarsi all'acqua: i tipici movimenti di ritiro e rigonfiamento si riducono fino al 50%. Il prezzo da pagare è la rottura parziale delle fibre: il materiale diventa più fragile e scheggioso. Il suo modulo di rottura a flessione crolla, rendendolo inadatto a sostenere carichi strutturali primari e limitandone l'uso a rivestimenti e finiture secondarie.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

CEN/TS 15679EN 350EN 335

Proprietà fisiche

Conducibilità termica (lambda)0.09 W/mK (isolante)
Rigonfiamento tangenzialeRidotto del 40 - 50%
Resistenza a flessioneRidotta del 20 - 30%
Colore internoUniforme (marrone tostato)

Ambiente di utilizzo

Nonostante la tostatura, sotto l'azione dei raggi UV il legno termotrattato ingriglia esattamente come il legno naturale. Per mantenere la tinta originaria, è necessaria l'applicazione di oli pigmentati. Sempre pre-forare prima di avvitare per evitare la spaccatura istantanea.

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