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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-11

Parete in X-LAM (CLT)

Parete portante in pannelli di legno massiccio formati da tavole incollate a strati incrociati (X-LAM o CLT). L'incrocio delle fibre rende il pannello rigido e stabile in entrambe le direzioni, come un grande compensato strutturale. Prefabbricata al millimetro, leggera e capace di immagazzinare carbonio, porta, tampona e chiude in un solo elemento.

PareteParete portante in legno massiccio a strati incrociati
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
INTERNOESTERNOCALORE INTERNOPIOGGIA1. LASTRA INT.2. X-LAM (CLT)4. ISOLANTE (fibra legno)5. INTERCAPEDINE6. DOGHE

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Parete portante in legno massiccio a strati incrociati
Trasmittanza U (tipica)
0,16-0,22W/m²K
Spessore pannello
9-20cm
Peso proprio
≈ 1/5 del c.a.
Reazione al fuoco
D-s2,d0 (legno)
Carbonio immagazzinato
alto
Montaggio
a secco, prefabbricato
Memoria descrittiva

Parete portante in pannelli di legno massiccio formati da tavole incollate a strati incrociati (X-LAM o CLT). L'incrocio delle fibre rende il pannello rigido e stabile in entrambe le direzioni, come un grande compensato strutturale. Prefabbricata al millimetro, leggera e capace di immagazzinare carbonio, porta, tampona e chiude in un solo elemento.

Il pannello X-LAM (Cross-Laminated Timber) porta nel legno la logica del compensato alla scala dell'edificio: tavole sovrapposte e incollate a strati incrociati a 90°, fino a formare un pannello massiccio che lavora come lastra portante in entrambe le direzioni. È il cuore della costruzione massiva in legno, alternativa al telaio leggero: pareti e solai diventano grandi piastre prefabbricate, montate a secco in pochi giorni.

L'incrocio degli strati: rigidezza e stabilità

Il legno è anisotropo: forte lungo la fibra, debole e deformabile in direzione trasversale, dove ritira e rigonfia con l'umidità. Incrociando gli strati a 90°, l'X-LAM annulla questa debolezza: ogni strato vincola quello adiacente, e il pannello diventa rigido e stabile in entrambe le direzioni, con ritiri trascurabili nel piano. Ne risulta una lastra portante bidirezionale, capace di fare da parete e da diaframma di controvento, e di distribuire i carichi attorno alle aperture senza telai aggiuntivi.

Prefabbricazione e costruzione a secco

I pannelli si tagliano a controllo numerico in stabilimento, completi di fori per porte, finestre e impianti, e arrivano in cantiere come un kit. Il montaggio è a secco e rapidissimo: si sollevano, si posizionano e si connettono con piastre, viti e hold-down che ne governano anche il comportamento sismico. La leggerezza (un quinto del cemento armato a pari volume) riduce i carichi su fondazioni e mezzi di sollevamento, e il cantiere asciutto elimina i tempi di maturazione. Il legno, infine, immagazzina carbonio per tutta la vita dell'edificio.

Acqua, fuoco e acustica: i punti da presidiare

Il legno massiccio ha tre fronti da governare. L'umidità: il pannello va protetto dalla pioggia in cantiere e per sempre, con dettagli che lo tengano asciutto e ventilato (il legno asciutto non marcisce). Il fuoco: l'X-LAM è combustibile ma carbonizza in modo lento e prevedibile, conservando la sezione resistente interna; la classe R si raggiunge per calcolo della velocità di carbonizzazione e con eventuali rivestimenti protettivi. L'acustica: la massa contenuta richiede stratificazioni aggiunte (massetti, controsoffitti, isolanti) e un'attenta interruzione delle trasmissioni laterali nei giunti.

In sintesi

Composizione

6 strati · 4 materiali · 1 processi

Punti di forza

  • Prefabbricato e montato a secco in pochi giorni
  • Leggero ma portante e di controvento (anche antisismico)
  • Stabile in entrambe le direzioni grazie agli strati incrociati
  • Rinnovabile e capace di immagazzinare carbonio

Specifiche esecutive

Pannello
3/5/7 strati (9-20 cm)
Connessioni
viti, piastre, hold-down
Tenuta all’aria
nastri sui giunti
Umidità del legno in opera
≤ 12-15%
Protezione al fuoco
per calcolo carbonizzazione

Riferimenti normativi

D.M. 17/01/2018 — NTCUNI EN 1995 (Eurocodice 5)UNI EN 16351 (CLT)ETA (kit X-LAM)UNI EN 13501-1D.P.R. 380/2001
Architettura dei sistemi

Perché funziona

Strati incrociati · stabilità
strati incrociati a 90°rigido nei due sensi

Incollando le tavole a strati incrociati a 90°, l’X-LAM elimina la debolezza trasversale del legno: ogni strato vincola l’adiacente e il pannello diventa una lastra rigida e stabile nei due sensi, con ritiri trascurabili. Così porta, controventa e distribuisce i carichi attorno alle aperture senza telai aggiuntivi.

Carbonio incorporato delle strutture

Confronto · isolanti
X-LAM (legno)
basso / accumula C
Muratura in laterizio
medio
Acciaio
alto
Calcestruzzo armato
molto alto

Barra più corta = meno emissioni; il legno, inoltre, immagazzina carbonio per tutta la vita dell’edificio. Acciaio e c.a. partono da emissioni elevate (ma sono riciclabili e durevoli).

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
ESTERNOINTERNO12345
D.01
Giunto tra pannelli

I pannelli si uniscono con un giunto battentato o un coprigiunto avvitato; sul lato interno un nastro garantisce la tenuta all’aria, decisiva per l’efficienza e per evitare condense nel giunto.

  1. Pannello X-LAM
  2. Giunto con coprigiunto
  3. Viti di connessione
  4. Nastro a tenuta all’aria (interno)
  5. Strati incrociati
123456
D.02
Attacco a terra

Il legno teme l’umidità di risalita: il pannello non tocca mai il calcestruzzo. Si appoggia su una soglia, separata dal cordolo da una membrana (taglio capillare) e staccata dal suolo, e si ancora con piastre.

  1. Fondazione / cordolo
  2. Membrana / DPC (taglio capillare)
  3. Soglia (sill plate)
  4. Pannello X-LAM
  5. Ancoraggio (piastra/bullone)
  6. Distacco dal suolo

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Stoccaggio e protezione

Pannelli protetti da pioggia e terra
Umidità del legno controllata
Sollevamento con bilancieri idonei

02 · Montaggio

Sequenza e tolleranze di progetto
Connessioni (viti, piastre, hold-down)
Verticalità e planarità

03 · Tenuta all’aria

Nastri continui sui giunti
Sigillatura dei passaggi
Prova blower-door

04 · Involucro

Freno vapore lato interno
Isolante e intercapedine esterni
Rivestimento ventilato

05 · Fuoco e acustica

Rivestimenti protettivi dove richiesti
Massetti/controsoffitti per l’acustica
Interruzione delle trasmissioni laterali

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Biologica
Marcescenza e degrado da umidità
CausaLegno bagnato in cantiere o per infiltrazioni / risalita.
PrevenzioneProtezione in cantiere, dettagli che lo tengono asciutto e ventilato, distacco dal suolo.
Meccanica
Ritiro e fessurazione
CausaLegno posato troppo umido che poi asciuga.
PrevenzioneUmidità in opera ≤ 12-15%, condizionamento, giunti.
Termo-igrometrica
Ponti termici e spifferi ai giunti
CausaNastri di tenuta all’aria mancanti o discontinui.
PrevenzioneNastri continui, prova blower-door.
Adesione
Delaminazione delle colle
CausaColla difettosa, cicli di umidità estremi.
PrevenzioneProduttori certificati (ETA), controllo dell’umidità.

Materiali componenti

La rete · materiali
Pannello ingegnerizzato
X-LAM (CLT)
sp. 40–200 mm · λ 0.038–0.042 W/mKFIBRA LEGNO
Fibra di Legno (WF)
Fibra di Legno
NATURALE190°CTRATTATOdurabilità Cl.3 · stabilità dimensionaleFIBRA SCURITA
Legno termotrattato (TMT)
Legno Termotrattato (TMT)
λ 0.06–0.19 W/mK · fino a 1000 °CSILICATO Ca
Isolante Minerale Naturale
Silicato di Calcio

Processi di posa

La rete · processi
PRC.03Struttura in Legno X-LAM (CLT)

Normative di riferimento

2 norme
  • D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaNazionaleVigente
  • D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneNazionaleVigente

Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.

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