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D.M. 23/06/2022

Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia (CAM Edilizia)

AbrogataAmbiente & SostenibilitàLegge/DecretoCogente● Verificato

Norma sostituita — il testo di riferimento è ora D.M. 24/11/2025. Un testo abrogato può restare applicabile in transizione: verificare le date prima di usarlo.

Abstract

TAV. 00

Definiva i Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento della progettazione e dei lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici, obbligatori negli appalti pubblici. È stato abrogato: i CAM edilizia vigenti sono quelli del D.M. 24 novembre 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, che sostituiscono integralmente l'edizione 2022 e ne recepiscono il correttivo del 5 agosto 2024. Questa scheda resta come riferimento storico e per i procedimenti conclusi sotto il regime precedente.

Campo di applicazione

TAV. 01

Riguardava gli appalti pubblici di progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici. Dal 2 febbraio 2026 il riferimento sono i CAM edilizia del D.M. 24 novembre 2025. Il regime precedente è rimasto applicabile soltanto agli appalti integrati e ai lavori fondati su progetti validati sotto quel regime, e a condizione che il bando fosse pubblicato entro tre mesi dalla validazione: una finestra ormai chiusa.

Approfondimento

TAV. A
AGGIORNAMENTO

Questi CAM non sono più in vigore. Il D.M. 24 novembre 2025 (G.U. del 3 dicembre 2025) ha adottato i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia, in vigore dal 2 febbraio 2026, che sostituiscono integralmente l'edizione 2022 e ne assorbono il correttivo del 5 agosto 2024. La differenza pesa: i CAM sono obbligatori negli appalti pubblici per l'art. 57 del D.Lgs. 36/2023, quindi progettare sui criteri del 2022 oggi significa non rispettare il bando. La nuova edizione allarga anche l'ambito, che ora copre i servizi di manutenzione e gli affidamenti congiunti di progettazione ed esecuzione. Questa scheda resta come riferimento storico.

Che cosa impongono i CAM

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali che la pubblica amministrazione inserisce nei propri appalti per ridurre l'impatto delle opere lungo l'intero ciclo di vita. Per l'edilizia li definisce il D.M. 23 giugno 2022, in vigore dal 4 dicembre 2022, che ha sostituito il precedente D.M. 11 ottobre 2017. Non sono una raccomandazione: sono lo strumento operativo del Green Public Procurement, gli acquisti verdi della pubblica amministrazione.

La loro forza sta nell'obbligatorietà. Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 57) ne impone l'applicazione negli appalti a prescindere dall'importo: chi progetta o costruisce per un committente pubblico deve rispettarli e documentarli, e l'offerta che ignora i criteri di base viene esclusa.

Come è strutturato il decreto

Il decreto distingue criteri di base, obbligatori, e criteri premianti, che attribuiscono punteggio all'offerta migliore. I requisiti non riguardano solo i materiali: coprono l'edificio nel suo complesso, i singoli componenti edilizi e la gestione del cantiere, e si distribuiscono lungo tutte le fasi della gara.

Le fasi in cui agiscono i CAM
  1. 01
    Selezione dei candidatiRequisiti soggettivi dell'operatore economico, come i sistemi di gestione ambientale (ISO 14001, EMAS).
  2. 02
    Specifiche tecnicheRequisiti oggettivi su edificio, componenti e cantiere: prestazione energetica, materiali, gestione dei rifiuti da demolizione e costruzione.
  3. 03
    Criteri premiantiPunteggi per soluzioni che superano i minimi: riciclato aggiuntivo, disassemblabilità spinta, analisi del ciclo di vita (LCA) dell'edificio.
  4. 04
    Clausole contrattualiCondizioni di esecuzione verificate in cantiere e al collaudo.

I requisiti sui materiali e sul fine vita

Sui materiali i CAM agiscono su più leve contemporaneamente: contenuto di materia riciclata o recuperata per le diverse famiglie (calcestruzzo, acciaio, laterizi, isolanti, legno), limitazione delle sostanze pericolose, impiego di materie rinnovabili e, soprattutto, progettazione per il disassemblaggio. Una quota in peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati, fissata dal decreto, deve poter essere a fine vita sottoposta a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile.

Le leve ambientali sui materiali (sintesi)
LevaCosa chiedeCome si dimostra
Contenuto di riciclatoquote minime di materia riciclata o recuperata per famiglia di materialecertificazioni di prodotto o dichiarazioni del fabbricante
Disassemblabilitàcomponenti progettati per la demolizione selettiva e il riciclo a fine vitarelazione di progetto sul fine vita
Sostanze pericoloseesclusione o limitazione (es. CMR e sostanze in Candidate List REACH)schede tecniche e di sicurezza
Prestazioni ambientalitrasparenza degli impatti del prodottoEPD/DAP secondo UNI EN 15804
Sintesi redazionale a scopo informativo.
In una gara pubblica

Un bando di progettazione che richiama i CAM obbliga il progettista a documentare, per i materiali previsti, il contenuto di riciclato e le EPD e a prevederne la disassemblabilità; in fase di lavori l'impresa deve raggiungere le percentuali minime di recupero dei rifiuti da demolizione e costruzione.

NOTA

I CAM guardano all'acquisto pubblico; il nuovo regolamento europeo sui prodotti da costruzione (Reg. UE 2024/3110) introduce requisiti ambientali sul prodotto in sé. Le due logiche convergono verso tracciabilità e sostenibilità: chi acquista e chi immette sul mercato spingono nella stessa direzione.

Punti chiave

TAV. K
  • Obbligatori negli appalti pubblici: il D.Lgs. 36/2023 (art. 57) ne impone l'applicazione
  • Requisiti sui materiali: contenuto di riciclato/rinnovabile ed EPD secondo UNI EN 15804
  • Criteri di cantiere, disassemblabilità e gestione del fine vita
  • Articolati in criteri di base (obbligatori) e premianti (punteggio)
  • In vigore dal 4 dicembre 2022, abrogati dal 2 febbraio 2026: i CAM vigenti sono quelli del D.M. 24 novembre 2025

Materiali soggetti

TAV. M
MAT.09/32C
Eco-conglomerato (CAM)
Calcestruzzo Riciclato
MAT.38/61F
Fibra di Legno (WF)
Fibra di Legno
MAT.37/60S
Materiale Naturale (ICB)
Sughero Espanso
MAT.18/41L
Elemento lineare (travi)
Legno Lamellare (GLT)

Processi coinvolti

TAV. P
PRC.01Cappotto Termico (ETICS)

Tracce d'esame che la chiamano in causa

TAV. E

Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.

—Due plichi di teoria: linguaggio e tecnica, memoria e patrimonioUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)—Due tracce di teoria: tradizione e innovazione, l'architetto come figura culturaleUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)2024 · II sess.Architettura e neutralità climatica: commento a Rogers e FosterUniversità di Bologna

Domande frequenti

TAV. Q
I CAM sono obbligatori per tutti gli appalti pubblici?

Sì. Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 57) ne impone l'inserimento negli appalti pubblici a prescindere dall'importo. I criteri di base sono vincolanti e la loro violazione comporta l'esclusione; i criteri premianti attribuiscono punteggio.

Che differenza c'è tra criteri di base e premianti?

I criteri di base sono requisiti minimi obbligatori: l'offerta che non li rispetta è esclusa. I criteri premianti sono migliorativi e volontari: chi li soddisfa ottiene punteggio aggiuntivo in graduatoria.

I CAM valgono anche per l'edilizia privata?

Non direttamente: si applicano agli appalti pubblici. Tuttavia molti bandi, incentivi e protocolli di sostenibilità li richiamano, e restano un riferimento di buona pratica anche per i lavori privati.

Cosa significa progettare per la disassemblabilità?

Significa concepire l'edificio e i suoi componenti in modo che, a fine vita, possano essere smontati con demolizione selettiva e i materiali recuperati o riciclati, invece di diventare rifiuto indifferenziato.

Glossario

TAV. G
CAM (Criteri Ambientali Minimi)
Requisiti ambientali che la pubblica amministrazione inserisce negli appalti per ridurre l'impatto delle opere lungo il ciclo di vita.
Green Public Procurement (GPP)
L'approccio con cui la pubblica amministrazione usa la propria domanda di beni, servizi e lavori per orientare il mercato verso soluzioni a minore impatto ambientale.
Criterio premiante
Criterio non obbligatorio che attribuisce punteggio aggiuntivo alle offerte con prestazioni ambientali superiori ai minimi.
Disassemblabilità
L'attitudine di un edificio o di un componente a essere smontato a fine vita per recuperare e riciclare i materiali (progettazione per il disassemblaggio).
EPD / DAP (UNI EN 15804)
La Dichiarazione Ambientale di Prodotto: un documento verificato che quantifica gli impatti ambientali di un prodotto secondo regole comuni di categoria.

Scheda dati

Ente
Ministero della Transizione Ecologica
Tipo
Legge/Decreto
Cogenza
Cogente
Livello
Nazionale
Anno
2022
In vigore
4 dic 2022
Abrogata
2 feb 2026
Leggi il testo ufficiale (gratis) ↗
mase.gov.it ›
Stato: Verificato
Cronologia
SostituisceD.M. 11/10/2017Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia (CAM 2017)Sostituita daD.M. 24/11/2025I nuovi CAM edilizia: i criteri ambientali minimi in vigore dal 2026

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