Tutti i processi
PRC.01 · Processo Costruttivo

Cappotto Termico (ETICS)

Un cappotto ben posato non si riconosce il giorno della consegna: si riconosce dieci inverni dopo, quando la facciata è ancora piana, asciutta e senza gli "spettri" dei tasselli. La differenza non la fanno i materiali — la fa la mano di chi li mette in opera, e il tempo che gli viene concesso.

Risparmio energetico
fino al 40%
Spessore tipico
8-16 cm
Durata
30+ anni
Fasi di posa
5

Panoramica

TAV. 00

Il cappotto termico (ETICS) e' il sistema di isolamento piu' diffuso per riqualificare l'esistente. Avvolge l'edificio in un guscio continuo che elimina i ponti termici e sposta il punto di rugiada all'esterno della muratura: l'involucro resta piu' caldo d'inverno e piu' fresco d'estate, protetto dagli shock termici che fessurano gli intonaci. E' la base di quasi ogni intervento di efficientamento energetico e di accesso agli incentivi.

La partitura di posa

TAV. H
SupportoNON IN SCALA1 strati su 5 in opera

Il dettaglio del gestola staggia e lo strappo

01Giorni 1–2

Preparazione del supporto

Pulizia, livellamento e verifica della planarita' della parete. Rimozione delle parti incoerenti e applicazione del primer.

Perché si fa cosìIl cappotto trasferisce il proprio peso e le azioni del vento al supporto attraverso colla e tasselli: se il supporto non tiene, non c'è adesivo che salvi. La verifica di oggi è la garanzia dei prossimi trent'anni.
staggia 2 m · planaritàprova di strappo · coesionein bolla · profilo di partenza
In manostaggia 2 mrullo per il primermartello e scalpello
aria e supporto +5…+30 °Csupporto asciutto
L’errore che costa caroPosare su supporto sfarinante o umido: il distacco arriva col peso proprio, non col vento — ed è la patologia più costosa da riparare.
Controllo DLVerbale di verifica del supporto (planarità, coesione, umidità) e profilo di partenza in bolla: è il primo hold point del cantiere.
«Passa la mano sul muro: se torna bianca di polvere, quel muro non è pronto — e nessun primer fa miracoli.»taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
24–48 hadesivo
giornimaturazione

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

Prima di cominciare

Perché fuori e non dentro

TAV. G1

L'isolamento a cappotto avvolge l'edificio dall'esterno: la muratura resta calda, i ponti termici si chiudono, e la massa dei muri lavora per te — d'inverno trattiene il calore, d'estate lo ritarda.

Sintesi qualitativa del comportamento termico — fino a −40% di fabbisogno per riscaldamento su involucri non isolati (dipende da edificio e clima; verifica di progetto con relazione ex Legge 10).

La scelta che orienta tutto

Quale isolante, e perché

TAV. G2

La conducibilità dice quanto isola a parità di spessore; ma in un cappotto contano anche il fuoco, il comportamento estivo e l'acqua. Nessun isolante vince su tutto: si sceglie per l'edificio, non per il listino.

Il fuoco decide prima di te: la lana di roccia è incombustibile (Euroclasse A1) e sopra certe altezze le fasce tagliafuoco in lana sono la prassi anche nei cappotti in EPS. L'estate ribalta la classifica: l'EPS che vince d'inverno è l'ultimo per sfasamento, la fibra di legno che paga qualcosa in λ regala mezza giornata di ritardo al caldo. La massa ha un prezzo: fibra e sughero pesano di più e chiedono tasselli e progetto di fissaggio più attenti.

Il calendario vero

Il meteo comanda

TAV. G3

Le lavorazioni umide del cappotto — adesivo, rasatura, finitura — vivono in una finestra stretta: sotto i +5 °C la chimica si ferma, sopra i +30 °C (o in pieno sole) l'acqua scappa prima che serva.

Le soglie esatte le fissa la scheda tecnica del sistema: questa è la cornice di buona pratica condivisa dalle linee guida di settore.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
SPETTRIi tasselli si disegnano in facciata → tassellatura affondata o ponti termici puntuali (battuta 03)
CAVILLATUREragnatela di microfessure → rete schiacciata o rasatura troppo sottile (battuta 04)
GIUNTI VISIBILIla scacchiera dei pannelli in luce radente → incollaggio solo a punti (battuta 02)
ALGHE A NORDpatina verde sui prospetti freddi → fisiologica sui cappotti; finiture e manutenzione la governano
DISTACCHIporzioni che si staccano → supporto mai verificato (battuta 01): l'errore più caro di tutti

Domande da cantiere

TAV. Q
Si può posare il cappotto d'inverno?

Sì, se aria e supporto restano sopra i +5 °C anche di notte durante le maturazioni — il che, in mezza Italia, d'inverno non è vero. Gli additivi invernali aiutano l'adesivo, non la finitura: la fase di finitura è quella che il calendario comanda di più.

Il cappotto fa "respirare" i muri?

Dipende dal pacchetto: lana di roccia e fibra di legno con finiture ai silicati restano molto permeabili al vapore; l'EPS meno. La regola di progetto è che la permeabilità cresca verso l'esterno — l'errore è chiudere un muro umido dietro uno strato che non lascia uscire nulla: prima si risolve l'umidità, poi si isola.

Quanto dura davvero?

I sistemi ETICS posati a regola d'arte hanno superato i 30–40 anni nei monitoraggi europei (i primi cappotti berlinesi degli anni '60 sono ancora in opera). La durata è quasi tutta nelle fasi 01 e 04: supporto sano e rasatura armata corretta.

Serve il ponteggio o bastano i trabattelli?

Su edifici oltre il piano terra serve il ponteggio: le fasi dalla 02 alla 05 chiedono continuità orizzontale di lavorazione ("fresco su fresco" sulla stessa campata) che a trabattelli non tieni. E il ponteggio entra nei costi della sicurezza (PSC), non nel prezzo del pannello.

Materiali coinvolti

TAV. M

Normative di riferimento

5 norme

Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.