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D.M. 03/08/2015

Norme tecniche di prevenzione incendi (Codice di Prevenzione Incendi)

VigenteSicurezza in caso d'incendioLegge/DecretoCogente● Verificato

Abstract

TAV. 00

Approva le norme tecniche di prevenzione incendi, introducendo un approccio prestazionale e flessibile (Regola Tecnica Orizzontale) per la progettazione della sicurezza antincendio. Definisce strategie, misure e livelli di prestazione. Nato nel 2015 come alternativa alle regole tecniche tradizionali, dal 20 ottobre 2019 non lo è più: per le attività prive di regola tecnica verticale tradizionale il Codice è l'unica strada.

Campo di applicazione

TAV. 01

Si applica alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi elencate nell'allegato I del D.P.R. 151/2011. Per le attività prive di una regola tecnica verticale tradizionale il Codice è l'unico riferimento dal 20 ottobre 2019, per effetto del D.M. 12 aprile 2019 che ha eliminato il cosiddetto «doppio binario». Dove una regola tecnica tradizionale esiste ancora, il rapporto fra i due testi è definito dalle rispettive disposizioni transitorie: va verificato attività per attività.

Approfondimento

TAV. A

Il D.M. 3 agosto 2015 ha segnato il passaggio più importante nella storia recente della prevenzione incendi italiana: il superamento di un sistema fatto di decine di regole tecniche separate, ognuna con il proprio linguaggio, verso un corpo organico e coerente. Non è un semplice riordino formale — cambia il modo stesso in cui si progetta la sicurezza antincendio.

Il cambio di paradigma: dal prescrittivo al prestazionale

Il modello tradizionale era prescrittivo: la norma imponeva soluzioni precise (distanze, dimensioni, materiali) e il progettista le applicava alla lettera. Il Codice affianca a questo un approccio prestazionale (fire safety engineering): si fissano gli obiettivi di sicurezza e si dimostra, con metodi ingegneristici, che la soluzione adottata li raggiunge. È la stessa logica prestazionale che governa, in ambito strutturale, gli Eurocodici.

Il percorso progettuale in sintesi
  1. 01
    Individuazione dell'attivitàSi verifica se e come l'attività rientra nel D.P.R. 151/2011 e quale Regola Tecnica Verticale eventualmente si applica.
  2. 02
    Valutazione del rischioSi determinano i profili di rischio per la vita (Rvita), per i beni (Rbeni) e per l'ambiente (Rambiente).
  3. 03
    Scelta della strategia antincendioSi attribuiscono i livelli di prestazione alle singole misure antincendio in funzione dei profili di rischio.
  4. 04
    Soluzione conforme o alternativaSi adotta la soluzione conforme (predefinita dal Codice) oppure una soluzione alternativa, dimostrandone l'equivalenza con metodi prestazionali.

Come è strutturato il Codice: RTO + RTV

Il Codice si articola in una Regola Tecnica Orizzontale (RTO) — la parte generale valida per tutte le attività civili — e in Regole Tecniche Verticali (RTV) che adattano i principi a specifiche tipologie. La sicurezza antincendio viene scomposta in misure, ciascuna graduata su livelli di prestazione crescenti.

Alcune delle misure antincendio (strategia)
MisuraA cosa serve
Reazione al fuocoLimitare il contributo dei materiali allo sviluppo dell'incendio
Resistenza al fuocoGarantire la capacità portante e di compartimentazione nel tempo
CompartimentazioneConfinare l'incendio entro volumi delimitati
EsodoAssicurare l'evacuazione sicura degli occupanti
Rivelazione e allarmeIndividuare precocemente l'incendio e avvisare
Controllo di fumi e caloreMantenere fruibili le vie d'esodo e agevolare i soccorsi
Sintesi redazionale a scopo informativo: il Codice definisce un insieme strutturato di misure antincendio, ciascuna con più livelli di prestazione.
Esempio applicativo

In un edificio con rivestimenti interni combustibili, la misura reazione al fuoco si traduce nella richiesta di una determinata classe di reazione al fuoco per quei prodotti. È il punto in cui il Codice si collega direttamente ai materiali: la classe richiesta richiama la classificazione europea (vedi i materiali soggetti collegati a questa scheda).

AGGIORNAMENTO

Il testo del Codice non è più quello del 2015, e due decreti del 2019 contano più degli altri. Il D.M. 12 aprile 2019 ha eliminato il «doppio binario»: dal 20 ottobre 2019 le attività prive di regola tecnica verticale tradizionale si progettano soltanto con il Codice, che da alternativa è diventata la via obbligata. Il D.M. 18 ottobre 2019 ha poi sostituito integralmente l'allegato 1, cioè la RTO stessa. A queste si sono aggiunte, e continuano ad aggiungersi, le Regole Tecniche Verticali. Prima dell'uso progettuale va sempre verificato il testo coordinato vigente sulla fonte ufficiale.

Punti chiave

TAV. K
  • Approccio prestazionale (fire safety engineering) accanto a quello prescrittivo
  • Strutturato in misure antincendio: reazione e resistenza al fuoco, esodo, rivelazione, controllo fumi
  • Dal 20 ottobre 2019 non è più un'alternativa: il D.M. 12/04/2019 ha eliminato il «doppio binario» e il D.M. 18/10/2019 ha sostituito la RTO
  • Si applica alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011)

Processi coinvolti

TAV. P
PRC.02Facciata VentilataPRC.01Cappotto Termico (ETICS)

Sistemi costruttivi che la applicano

TAV. S
S-52Copertura in legno lamellareS-05Facciata ventilataS-39Facciata ventilata in metalloS-42Facciata ventilata in legnoS-25Facciata ventilata in pietraS-01Isolamento termico a cappotto (ETICS)S-32Facciata continua (curtain wall)S-22Pavimento industriale in calcestruzzo al quarzo

Tracce d'esame che la chiamano in causa

TAV. E

Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.

2026 · I sess.Due tracce: una scuola di danza con sala teatrale, una casa-museo con atelierUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)2025 · I sess.Residenza sociale in un comparto da rigenerarePolitecnico di Milano2025 · II sess.Riuso di un complesso produttivo dismesso al margine del Parco SudPolitecnico di Milano2024 · II sess.Due tracce: un piccolo edificio civico su lotto in scarpata, un "low rise – hi density" con tetto giardinoUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)

Domande frequenti

TAV. Q
Il metodo prestazionale è obbligatorio?

No. Il Codice lascia il progettista libero di scegliere: può adottare le soluzioni conformi (di tipo prescrittivo, predefinite dal Codice) oppure soluzioni alternative dimostrandone l'equivalenza con metodi prestazionali. Il prestazionale è una possibilità, non un obbligo.

Qual è la differenza tra RTO e RTV?

La RTO (Regola Tecnica Orizzontale) è la parte generale, valida per tutte le attività civili. Le RTV (Regole Tecniche Verticali) adattano e specificano quei principi per tipologie specifiche (autorimesse, strutture sanitarie, alberghi, scuole, edifici di civile abitazione, ecc.).

Il Codice si applica a tutte le costruzioni?

Si applica alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi elencate nell'allegato I del D.P.R. 151/2011, non a tutte le costruzioni. Attenzione però a un punto che molte fonti riportano ancora come nel 2015: per le attività prive di regola tecnica verticale tradizionale il Codice non è più facoltativo. Il D.M. 12 aprile 2019 ha eliminato il «doppio binario» e dal 20 ottobre 2019 quelle attività si progettano soltanto con il Codice. Dove una regola tradizionale esiste ancora, il rapporto fra i due testi lo definiscono le rispettive disposizioni transitorie.

Come è organizzato il Codice (sezioni G, S, V)?

In sezioni: G (generalità: termini, metodologia di progettazione, profili di rischio), S (strategia antincendio: le misure di prevenzione e protezione con i relativi livelli di prestazione) e V (regole tecniche verticali per attività specifiche).

Glossario

TAV. G
RTO
Regola Tecnica Orizzontale: la parte generale del Codice, applicabile a tutte le attività civili.
RTV
Regola Tecnica Verticale: disposizioni specifiche per una determinata tipologia di attività (es. autorimesse, strutture sanitarie).
Profilo di rischio
Parametro che sintetizza il rischio di un'attività rispetto alla vita (Rvita), ai beni (Rbeni) e all'ambiente (Rambiente), e guida la scelta dei livelli di prestazione.
Soluzione conforme
Soluzione progettuale predefinita dal Codice che, se adottata, soddisfa automaticamente l'obiettivo di sicurezza senza ulteriori dimostrazioni.
Soluzione alternativa
Soluzione progettuale diversa da quella conforme, ammessa se il progettista ne dimostra l'equivalenza rispetto agli obiettivi di sicurezza con metodi prestazionali.

Scheda dati

Ente
Ministero dell'Interno
Tipo
Legge/Decreto
Cogenza
Cogente
Livello
Nazionale
Anno
2015
In vigore
18 nov 2015
Leggi il testo ufficiale (gratis) ↗
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Stato: Verificato

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