Rivestimento di facciata in lamiere o cassette metalliche — alluminio, acciaio, zinco-titanio o rame — agganciate a una sottostruttura, con un'intercapedine d'aria ventilata davanti all'isolante. Leggero e dal segno netto, è la pelle degli edifici contemporanei e industriali: lo schermo metallico ripara dalla pioggia e dal sole, l'aria dietro smaltisce umidità e calore, e i pannelli, agganciati a secco, si montano e smontano rapidamente.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Rivestimento di facciata in lamiere o cassette metalliche — alluminio, acciaio, zinco-titanio o rame — agganciate a una sottostruttura, con un'intercapedine d'aria ventilata davanti all'isolante. Leggero e dal segno netto, è la pelle degli edifici contemporanei e industriali: lo schermo metallico ripara dalla pioggia e dal sole, l'aria dietro smaltisce umidità e calore, e i pannelli, agganciati a secco, si montano e smontano rapidamente.
La facciata ventilata in metallo è un rivestimento «a schermo avanzato» (rainscreen) come quello in pietra, ma con pannelli metallici: cassette piegate, doghe o lamiere agganciate a una sottostruttura, con un'intercapedine d'aria tra rivestimento e isolante. Leggera e precisa, dà all'edificio una pelle continua, modulare e dal forte carattere materico.
Il metallo è impermeabile e riflette gran parte della radiazione solare; ferma la pioggia battente, mentre il poco che entra dai giunti cola nell'intercapedine senza toccare l'isolante. L'aria che scorre dietro, per effetto camino, porta via umidità e calore: il metallo, che al sole si scalda molto, cede così buona parte del calore all'aria invece che alla parete, migliorando il comfort estivo.
Le lamiere sono leggere ma si dilatano molto con la temperatura: una facciata metallica vive sul controllo dei movimenti. I pannelli si agganciano con sistemi che lasciano scorrere il metallo (asole, punti fissi e mobili), i giunti restano aperti, e si evita di vincolare rigidamente le lamiere per non farle imbarcare o lacerare ai fissaggi. La leggerezza riduce i carichi su struttura e ancoraggi.
Alluminio, acciaio inox e zinco-titanio sono molto durevoli e a bassa manutenzione; rame e zinco sviluppano una patina protettiva che ne è anche la firma estetica. Il punto critico è il fuoco: l'intercapedine e i materiali del pacchetto vanno scelti e compartimentati perché non diventino una via di propagazione della fiamma in facciata, con isolanti incombustibili e barriere ai solai.
La pelle metallica lavora come schermo alla pioggia, non come sigillo: incassa sole e pioggia mentre il vero isolamento e la tenuta all’aria stanno dietro, all’asciutto. Un metallo chiaro riflette gran parte del sole; il calore assorbito scalda il pannello, ma l’intercapedine aperta dietro si comporta come un camino — l’aria entra in basso, sale scaldandosi ed esce in alto, portando via il calore prima che raggiunga la parete. Lo stesso flusso asciuga la pioggia che supera i giunti aperti, così l’isolante resta asciutto e la parete fresca.
La cassetta metallica ha i bordi piegati e si aggancia a una clip sul montante verticale: il fissaggio è a scomparsa e un singolo pannello si può sganciare e sostituire da solo. Tra le cassette un giunto aperto resta volutamente non sigillato — drena ed equilibra la pressione, mentre isolante e intercapedine stanno dietro.
Al piede il rivestimento parte da una staffa con taglio termico che tiene il montante staccato dalla parete; l’isolante è fissato al muro dietro. Una scossalina chiude e fa gocciolare l’intercapedine, e una griglia anti-insetti lascia aperta la presa d’aria: è da qui che l’aria entra per salire nell’intercapedine ventilata.
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