Dalla fusione di rocce basaltiche rinasce un materiale che protegge l'abitare. La lana di roccia non e' un semplice isolante termico, ma una barriera minerale contro il fuoco e il rumore, pilastro della sicurezza edilizia contemporanea.
La produzione emula l'attivita' vulcanica: rocce naturali come basalto, dolomite e diabase vengono fuse in forni a oltre 1500 gradi C. La roccia fusa viene centrifugata per ottenere fibre sottilissime, poi modellate in rotoli o pannelli. Essendo a struttura aperta (mu=1), la lana di roccia non trattiene il vapore, permettendo alle murature di respirare ed evitando la condensa interstiziale.
A differenza degli isolanti sintetici (EPS, XPS, PU), la lana di roccia e' incombustibile (Euroclasse A1). Non contribuisce all'incendio, non gocciola e non emette fumi tossici, resistendo a temperature superiori ai 1000 gradi C. Dal punto di vista acustico, la sua natura fibrosa agisce come una spugna per le onde sonore, dissipandole all'interno dell'intreccio minerale.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
La lana di roccia e' obbligatoria sulle facciate oltre certe altezze (RTV Facciate) dove e' vietato l'uso di isolanti combustibili. Su murature storiche traspiranti, il valore mu=1 previene la condensa interstiziale.