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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-60

Copertura a shed

Il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza sole diretto, abbagliamento o surriscaldamento; la falda opaca scherma il sud. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto in modo uniforme — esigente solo nei compluvi e nella manutenzione.

CoperturaCopertura industriale a denti di sega
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
SUDNORD1. Vetrata a nord2. Manto (falda opaca)3. Isolante4. Capriata5. Compluvio6. Orditura

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Copertura industriale a denti di sega
Luce
10-30m
Orientamento vetrate
a nord
Pendenza falda opaca
20-40%
Illuminazione naturale
costante e diffusa
Struttura
acciaio / lamellare
Reazione al fuoco
A1 (struttura)
Memoria descrittiva

Il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza sole diretto, abbagliamento o surriscaldamento; la falda opaca scherma il sud. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto in modo uniforme — esigente solo nei compluvi e nella manutenzione.

La copertura a shed è il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza il sole diretto. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto.

La luce da nord

Il principio è semplice e geniale: orientando le vetrate a nord, l'ambiente riceve la luce del cielo — morbida, uniforme, presente tutto il giorno — ma mai il sole diretto, che porta abbagliamento e surriscaldamento. La falda opaca, esposta a sud, fa da schermo. Il risultato è un'illuminazione naturale di qualità su grandi superfici, con meno luce artificiale.

Struttura e compluvi

Ogni dente è una piccola struttura: una capriata o trave (acciaio, talvolta lamellare) che regge la falda opaca isolata e la vetrata. Tra un dente e l'altro corre un compluvio — un canale di gronda interno — che raccoglie l'acqua di tutte le falde. È il punto critico: dimensionato e ispezionabile, perché un compluvio che si ostruisce allaga il tetto.

Tenuta, sole, manutenzione

I molti giunti tra vetri, telai e manto vanno sigillati con cura; la condensa sulle vetrate va gestita con vetri a camera e ventilazione. Si possono aggiungere schermature o vetri selettivi se serve controllare gli apporti. Vetrate e compluvi richiedono accessi e manutenzione programmata, perché un tetto a shed è bellissimo da illuminato ma esigente da mantenere.

In sintesi

Composizione

6 strati · 3 materiali · 1 processi

Punti di forza

  • Luce naturale costante e diffusa
  • Niente abbagliamento né surriscaldamento
  • Grandi luci, capannoni
  • Integra ventilazione e impianti

Specifiche esecutive

Falde
vetrata N + opaca S
Inclinazione vetro
60–90° (nord)
Campata / modulo
6–12 m
Struttura
capriate in acciaio
Luce naturale
uniforme, nord, no abbagliamento
Falda opaca
isolata + impermeabilizzata

Riferimenti normativi

D.M. 17/01/2018 — NTCUNI EN 1993-1-1 (Eurocodice 3 — acciaio)UNI EN 1991-1-3 (azioni della neve)UNI EN 1991-1-4 (azioni del vento)UNI EN 13501-1 (reazione al fuoco)D.Lgs. 81/2008 (illuminazione dei luoghi di lavoro)
Architettura dei sistemi

Perché funziona

Luce da nord, uniforme e senza abbagliamento
sole (sud): schermatoluce da nord: diffusala falda opaca a sud scherma il sole diretto (abbagliamento, calore); la vetrata guarda a nordcosì il capannone riceve la luce morbida e uniforme del cielo, costante tutto il giorno

La copertura a shed è una macchina per la luce naturale. I suoi denti ripetuti accoppiano ciascuno una falda opaca dolce e una vetrata ripida, e tutto il segreto è dove guarda la vetrata: a nord. La luce di nord è la luce del cielo, non del sole — morbida, diffusa, quasi costante da mattina a sera e nelle stagioni. Prendendo solo questa, il capannone si riempie di una luminosità uniforme e senza ombre, ideale per lavorare, mentre il sole diretto da sud — che porta abbagliamento, punti caldi e surriscaldamento — è escluso dalla falda opaca che fa da schermatura incorporata. Il prezzo di tutta quella vetrata è la manutenzione: ogni dente vuole una struttura, e tra i denti corrono compluvi interni che portano l’acqua di tutto il tetto. Quei compluvi sono il punto critico — dimensionati larghi e tenuti ispezionabili, perché uno che si ostruisce allaga l’edificio dall’alto. Sigillare i molti giunti vetro-telaio e gestire la condensa completano un tetto esigente da mantenere ma impareggiabile per la luce naturale.

Luce uniforme di nord su grandi profondità

Confronto · isolanti
Shed (luce di nord)
uniforme, profonda
Lucernari a lanterna
uniforme
Lucernari piani
buona, abbaglia un po’
Solo finestre laterali
solo i bordi

Barra più lunga = luce più uniforme e senza abbagliamento che arriva in profondità in una pianta ampia, dall’alto. Lo shed illumina il centro di un capannone profondo dove le finestre laterali non arrivano.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Compluvio (canale interno)

Dove la falda opaca incontra quella vetrata, un compluvio interno raccoglie l’acqua di entrambe. L’impermeabilizzazione si risvolta in alto su ciascun lato, e il canale è dimensionato largo e reso ispezionabile con uno scarico, perché porta molta acqua e un’ostruzione allaga l’edificio dall’alto. È il dettaglio critico di tutto il tetto.

  1. Falda opaca (sx)
  2. Vetrata (dx)
  3. Compluvio (canale)
  4. Membrana risvoltata
  5. Bocchettone / scarico
  6. Isolante
123456
D.02
Attacco della vetrata

La vetrata a nord è serrata sul montante d’acciaio da un pressore su guarnizioni, interna ed esterna. Un piccolo canale interno raccoglie la condensa che si forma sul vetro freddo e la scarica da un foro, mentre la guarnizione interna fa la tenuta all’aria. Un gocciolatoio allontana l’acqua dal telaio.

  1. Vetrocamera
  2. Montante in acciaio
  3. Pressore + guarnizione
  4. Canale di condensa
  5. Gocciolatoio / scarico
  6. Tenuta interna all’aria

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Struttura

Capriate di progetto
Verniciatura / zincatura
Pendenze e gronde definite

02 · Vetrata

Angolo della falda nord
Vetro isolante
Fermavetro drenati, a copertina

03 · Colmo e scossaline

Nodo di colmo a tenuta
Sormonti generosi
Nodo vetro-opaco

04 · Canali di gronda

Dimensionati con troppopieno
Parafoglie
Accesso per la pulizia

05 · Falda opaca

Isolante continuo
Membrana sormontata al canale
Controllo del vapore

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Termo-igrometrica
Infiltrazioni in chiave ai lucernari
CausaIl nodo tra la falda vetrata a nord e la falda opaca a sud, e i fermavetro, sono la linea debole dove entrano la pioggia battente e l’acqua di fusione della neve.
PrevenzioneScossalina di colmo ben dettagliata, fermavetro drenati e a copertina, sormonti generosi, vetro posato per allontanare l’acqua.
Termo-igrometrica
Condensa sui vetri a nord
CausaIl vetro freddo a nord di un’officina umida cola di condensa che gocciola all’interno e marcisce i telai se è a vetro singolo e non drenato.
PrevenzioneVetro isolante, canalina di condensa che drena all’esterno, ventilazione dell’ambiente, taglio termico nei profili.
Termo-igrometrica
Ostruzione dei canali di gronda
CausaI canali di gronda interni tra i denti raccolgono foglie e detriti; una volta intasati tracimano dentro l’edificio, il guasto classico dello shed.
PrevenzioneCanali generosamente dimensionati, parafoglie e troppopieni, accesso sicuro per la pulizia, piano di manutenzione regolare.
Termo-igrometrica
Corrosione della struttura metallica
CausaCondensa, infiltrazioni e atmosfera industriale aggressiva corrodono le capriate d’acciaio e i fermavetro dove la protezione è venuta meno.
PrevenzioneZincatura o verniciatura mantenuta, drenaggio che tiene l’acciaio asciutto, ispezione dei profili, ripristino della protezione.

Materiali componenti

La rete · materiali
Lega strutturale
Acciaio S235 / S355
Vetro Isolante
Vetrocamera
Membrana Bitume-Polimero
Guaina Ardesiata

Processi di posa

La rete · processi
PRC.20Lattoneria e Converse: Piombo, Rame, Zinco

Normative di riferimento

2 norme
  • D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaNazionaleVigente
  • UNI EN 13501-1:2019Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Reazione al fuocoProtettaUEVigente

Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.

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