Copertura a shed
Il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza sole diretto, abbagliamento o surriscaldamento; la falda opaca scherma il sud. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto in modo uniforme — esigente solo nei compluvi e nella manutenzione.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza sole diretto, abbagliamento o surriscaldamento; la falda opaca scherma il sud. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto in modo uniforme — esigente solo nei compluvi e nella manutenzione.
La copertura a shed è il tetto a denti di sega dei capannoni: una serie di falde asimmetriche, una opaca e una vetrata, ripetute. Le vetrate, rivolte tutte a nord, portano dentro una luce naturale costante e diffusa, senza il sole diretto. È la copertura nata con la fabbrica, per illuminare grandi ambienti dall'alto.
Il principio è semplice e geniale: orientando le vetrate a nord, l'ambiente riceve la luce del cielo — morbida, uniforme, presente tutto il giorno — ma mai il sole diretto, che porta abbagliamento e surriscaldamento. La falda opaca, esposta a sud, fa da schermo. Il risultato è un'illuminazione naturale di qualità su grandi superfici, con meno luce artificiale.
Ogni dente è una piccola struttura: una capriata o trave (acciaio, talvolta lamellare) che regge la falda opaca isolata e la vetrata. Tra un dente e l'altro corre un compluvio — un canale di gronda interno — che raccoglie l'acqua di tutte le falde. È il punto critico: dimensionato e ispezionabile, perché un compluvio che si ostruisce allaga il tetto.
I molti giunti tra vetri, telai e manto vanno sigillati con cura; la condensa sulle vetrate va gestita con vetri a camera e ventilazione. Si possono aggiungere schermature o vetri selettivi se serve controllare gli apporti. Vetrate e compluvi richiedono accessi e manutenzione programmata, perché un tetto a shed è bellissimo da illuminato ma esigente da mantenere.
Perché funziona
Luce da nord, uniforme e senza abbagliamentoLa copertura a shed è una macchina per la luce naturale. I suoi denti ripetuti accoppiano ciascuno una falda opaca dolce e una vetrata ripida, e tutto il segreto è dove guarda la vetrata: a nord. La luce di nord è la luce del cielo, non del sole — morbida, diffusa, quasi costante da mattina a sera e nelle stagioni. Prendendo solo questa, il capannone si riempie di una luminosità uniforme e senza ombre, ideale per lavorare, mentre il sole diretto da sud — che porta abbagliamento, punti caldi e surriscaldamento — è escluso dalla falda opaca che fa da schermatura incorporata. Il prezzo di tutta quella vetrata è la manutenzione: ogni dente vuole una struttura, e tra i denti corrono compluvi interni che portano l’acqua di tutto il tetto. Quei compluvi sono il punto critico — dimensionati larghi e tenuti ispezionabili, perché uno che si ostruisce allaga l’edificio dall’alto. Sigillare i molti giunti vetro-telaio e gestire la condensa completano un tetto esigente da mantenere ma impareggiabile per la luce naturale.
Luce uniforme di nord su grandi profondità
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniDove la falda opaca incontra quella vetrata, un compluvio interno raccoglie l’acqua di entrambe. L’impermeabilizzazione si risvolta in alto su ciascun lato, e il canale è dimensionato largo e reso ispezionabile con uno scarico, perché porta molta acqua e un’ostruzione allaga l’edificio dall’alto. È il dettaglio critico di tutto il tetto.
- Falda opaca (sx)
- Vetrata (dx)
- Compluvio (canale)
- Membrana risvoltata
- Bocchettone / scarico
- Isolante
La vetrata a nord è serrata sul montante d’acciaio da un pressore su guarnizioni, interna ed esterna. Un piccolo canale interno raccoglie la condensa che si forma sul vetro freddo e la scarica da un foro, mentre la guarnizione interna fa la tenuta all’aria. Un gocciolatoio allontana l’acqua dal telaio.
- Vetrocamera
- Montante in acciaio
- Pressore + guarnizione
- Canale di condensa
- Gocciolatoio / scarico
- Tenuta interna all’aria
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Struttura
02 · Vetrata
03 · Colmo e scossaline
04 · Canali di gronda
05 · Falda opaca
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- UNI EN 13501-1:2019Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Reazione al fuocoVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.
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