Lega ferro-carbonio progettata per la costruzione civile e industriale. Unisce elevata resistenza meccanica, duttilità in campo plastico e ottima saldabilità per la realizzazione di carpenterie metalliche complesse.
Geometria di un profilo laminato a caldo ad ali larghe parallele (HEA). L'anima resiste al taglio, le ali al momento flettente.
L'acciaio strutturale è il cuore dell'ingegneria moderna. La sigla europea 'S' (Structural) è seguita da un numero che indica il limite di snervamento minimo in MPa, definendo l'esatto momento in cui il materiale passa dalla fase elastica a quella plastica.
I gradi più utilizzati in edilizia sono l'S235, S275 e S355. La sicurezza delle strutture in acciaio (soprattutto in zona sismica) non si basa solo sulla resistenza assoluta, ma sulla duttilità: la capacità di deformarsi in campo plastico assorbendo energia prima di arrivare a rottura. Gli acciai di questi gradi garantiscono un ampio plateau di snervamento e un significativo allungamento percentuale prima del collasso.
Per realizzare i nodi di una struttura intelaiata, le membrature devono essere facilmente saldabili. Aumentando la resistenza (es. passando da S235 a S355), generalmente aumenta il contenuto di carbonio, il che rende il materiale più duro ma più fragile nella zona termicamente alterata (ZTA) dalla saldatura. Per questo le normative impongono severi limiti al Carbonio Equivalente (CEV), garantendo saldature sicure senza necessità di preriscaldamento eccessivo.
L'acciaio nudo perde circa il 50% della sua capacità portante a 500°C. Per garantire i requisiti REI/R è obbligatoria la protezione tramite vernici intumescenti, lastre in calcio silicato o intonaci antincendio.
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Adatto a tutti gli ambienti di esposizione strutturale civile e industriale. Richiede protezione attiva contro la corrosione (zincatura, verniciatura, intumescenti) e contro il fuoco: l'acciaio nudo perde circa il 50% della capacità portante a 500°C.
Pilastri su piastra e tirafondi, travi principali e secondarie in profili laminati IPE ed HE, nodi bullonati in opera. La precisione si gioca in officina: il cantiere assembla quello che il disegno ha già deciso.
PRC.11 · Apri il processoLamiera grecata come cassero a perdere e armatura inferiore in un pezzo solo, connettori a piolo e getto collaborante: l'acciaio lavora in trazione, il calcestruzzo in compressione.
PRC.11 · Apri il processoTravi tralicciate e space-frame in profili tubolari (CHS/RHS), sezioni cave efficaci contro instabilità e torsione: stadi, hangar, coperture industriali.
PRC.11 · Apri il processoProfili di rinforzo, putrelle risanate o sostituite, cerchiature di aperture: piastre e fazzoletti tagliati al laser per nodi flangiati su strutture che restano in uso.
PRC.18 · Apri il processoValori nominali per spessori inferiori a 16 mm. All'aumentare dello spessore della flangia, il limite garantito decresce leggermente (gradiente termico da laminazione a caldo). L'S460 richiede preriscaldamento per la saldatura a causa del maggior carbonio equivalente.
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.
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