Soletta piena in c.a. (piastra)
Un solaio fatto di una lastra continua di cemento armato, senza travetti né alleggerimenti. Quando appoggia direttamente sui pilastri, senza travi, è una piastra: un soffitto perfettamente piano, libero per gli impianti, che porta i carichi in due direzioni. Semplice e monolitica, il suo dimensionamento è governato dalla freccia e, soprattutto, dal punzonamento dove i pilastri incontrano la lastra.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Un solaio fatto di una lastra continua di cemento armato, senza travetti né alleggerimenti. Quando appoggia direttamente sui pilastri, senza travi, è una piastra: un soffitto perfettamente piano, libero per gli impianti, che porta i carichi in due direzioni. Semplice e monolitica, il suo dimensionamento è governato dalla freccia e, soprattutto, dal punzonamento dove i pilastri incontrano la lastra.
La soletta piena è un solaio fatto di una lastra continua di cemento armato, senza travetti né alleggerimenti: solo calcestruzzo e armatura. Quando appoggia direttamente sui pilastri, senza travi, si chiama piastra — un soffitto perfettamente piano, libero per gli impianti.
La piastra lavora in due direzioni: inflettendosi, porta i carichi ai pilastri lungo entrambi gli assi, come un tavolo che si appoggia sulle gambe. Eliminando le travi si guadagnano altezza utile e libertà di distribuzione, e si semplificano i casseri; in cambio la lastra è più spessa e pesante di un solaio alleggerito.
Il punto critico è dove il pilastro incontra la lastra: lì il carico si concentra e il pilastro tende a punzonare, a forarla con una rottura fragile a taglio. Si contrasta con armatura specifica a taglio, ringrossi o capitelli, e con un copriferro corretto. È la verifica che governa lo spessore della piastra.
Si getta in opera su casseri continui, con l'armatura a doppia maglia, superiore e inferiore; la maturazione e il disarmo vanno rispettati. Essendo una lastra sottile su grandi luci, va controllata la freccia (e le vibrazioni), perché più della resistenza è spesso la deformazione a comandare il dimensionamento.
Perché funziona
Bidirezionale · punzonamentoUna soletta piena sui pilastri lavora in due direzioni insieme: inflettendosi lungo entrambi gli assi, porta ogni carico per la via più breve ai pilastri vicini, come una lastra rigida appoggiata su sostegni puntuali. È la sua eleganza — niente travi, soffitto piano, impianti liberi e luci regolari. La sua debolezza è locale e sta proprio ai pilastri: lì tutto il carico d’influenza si incanala in una piccola area e il pilastro tende a «punzonare» la lastra dal basso, con una rottura a cono improvvisa e fragile. Così la soletta non è governata dalla flessione in campata ma da questo punzonamento agli appoggi — a cui si risponde con armatura a taglio, ringrossi o capitelli e copriferro curato — e, essendo una lastra sottile su grandi luci, dalla freccia. Risolti quei due punti, il resto è semplice.
Soffitto libero e altezza
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniAl pilastro il carico si concentra e tende a spingerlo su attraverso la lastra lungo un cono di taglio. L’armatura a taglio verticale — pioli o staffe attorno al pilastro — cuce il cono; un ringrosso o un capitello, e un’altezza e un copriferro generosi, completano la difesa. È la verifica che fissa lo spessore della soletta.
- Soletta
- Pilastro
- Cono di punzonamento
- Pioli a taglio
- Armatura superiore
- Armatura inferiore
La lastra porta nei due sensi con due maglie di barre: quella superiore è concentrata sui pilastri, dove la lastra si inflette all’insù e la fibra alta va in trazione; quella inferiore corre in campata, dove si inflette in giù. I distanziatori tengono il copriferro. Mettere l’acciaio dov’è la trazione — sopra agli appoggi, sotto in mezzeria — è tutta la logica della piastra.
- Soletta
- Maglia superiore (sui pilastri)
- Maglia inferiore (in campata)
- Striscia su pilastri
- Distanziatori (copriferro)
- Pilastro
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Casseri e puntelli
02 · Armatura
03 · Copriferro e getto
04 · Maturazione
05 · Pilastri e fuoco
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.