La famiglia di dieci norme europee (EN 1990–EN 1999) per la progettazione strutturale: un metodo comune agli stati limite che copre azioni, materiali, geotecnica e sisma. In Italia si applicano attraverso le NTC 2018, a cui sono allineati, e con l'Appendice Nazionale. Norme tecniche protette: se ne descrive l'impianto, non si riproduce.
Riguardano la progettazione delle strutture e delle opere geotecniche. In Italia il riferimento cogente sono le NTC 2018, allineate agli Eurocodici; questi si applicano con l'Appendice Nazionale che fissa i parametri determinati a livello nazionale.
Gli Eurocodici sono la famiglia di dieci norme europee (EN 1990–EN 1999) per la progettazione strutturale: definiscono un metodo comune basato sugli stati limite e sui coefficienti parziali di sicurezza, e coprono le azioni, i materiali strutturali (calcestruzzo, acciaio, legno, muratura, alluminio, strutture composte), la geotecnica e la progettazione antisismica. Ogni Paese li applica con un'Appendice Nazionale che fissa i parametri lasciati alla scelta nazionale.
Gli Eurocodici sono la base tecnica europea del calcolo delle strutture: dieci norme, da EN 1990 a EN 1999, che condividono un unico metodo e si dividono i compiti — la cornice, le azioni, i materiali, il terreno, il sisma. Non si progetta 'con un Eurocodice', ma con l'insieme: la cornice (EN 1990) e le azioni (EN 1991) si combinano con la norma del materiale impiegato. Il corpus non è però immobile: da anni è in pubblicazione la seconda generazione degli Eurocodici, che rivede l'intera famiglia.
I dieci Eurocodici si dividono il lavoro con una chiara ripartizione, dalla norma-cornice ai singoli materiali e temi.
| Norma | Oggetto |
|---|---|
| EN 1990 (EC0) | basi della progettazione: stati limite, combinazioni |
| EN 1991 (EC1) | azioni: pesi, sovraccarichi, neve, vento, termiche, incendio |
| EN 1992 (EC2) | strutture in calcestruzzo |
| EN 1993 (EC3) | strutture in acciaio |
| EN 1994 (EC4) | strutture composte acciaio-calcestruzzo |
| EN 1995 (EC5) | strutture in legno |
| EN 1996 (EC6) | strutture in muratura |
| EN 1997 (EC7) | progettazione geotecnica |
| EN 1998 (EC8) | progettazione antisismica |
| EN 1999 (EC9) | strutture in alluminio |
Tutti gli Eurocodici condividono l'approccio semiprobabilistico agli stati limite: si confrontano gli effetti delle azioni con la capacità della struttura, applicando coefficienti parziali di sicurezza a carichi e materiali e usando valori caratteristici. È lo stesso impianto delle NTC 2018: parlano la stessa lingua.
Un Eurocodice non dà gli stessi numeri in tutta Europa. Molti parametri sono lasciati alla scelta di ciascuno Stato (i parametri determinati a livello nazionale), fissati nell'Appendice Nazionale. Prendere un valore da un esempio straniero è un errore: in Italia valgono i parametri italiani.
Gli Eurocodici sono il motivo per cui un ponte progettato a Milano e uno a Lisbona rispondono alla stessa logica di sicurezza. Per l'architettura strutturale sono il linguaggio comune che rende confrontabili e mobili le competenze in tutta Europa — e la base tecnica su cui poggiano le norme nazionali, NTC comprese.
Dieci norme europee (EN 1990–1999) che definiscono un metodo comune per progettare le strutture, coprendo azioni, materiali, geotecnica e sisma.
Con le NTC 2018, che sono cogenti e allineate agli Eurocodici; gli Eurocodici sono il riferimento europeo armonizzato, usato con l'Appendice Nazionale italiana.
Il documento con cui ogni Stato fissa i parametri lasciati alla scelta nazionale: gli stessi Eurocodici danno valori diversi in Paesi diversi.
L'EN 1998 (Eurocodice 8), dedicato alla progettazione antisismica; in Italia il riferimento operativo restano le NTC 2018.
Perché si dividono i compiti: una per la cornice, una per le azioni, una per ciascun materiale o tema; si usano insieme.