Definisce la procedura di classificazione della resistenza al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione a partire dai dati delle prove di resistenza al fuoco. Usa i criteri prestazionali R (capacità portante), E (tenuta) e I (isolamento termico) e le loro combinazioni (R, RE, REI, EI), con la prestazione espressa come tempo in minuti. È la controparte, sul fronte della resistenza, di UNI EN 13501-1, che classifica invece la reazione al fuoco dei prodotti. L'edizione europea corrente è la EN 13501-2:2023, che ha sostituito la EN 13501-2:2016.
Si applica ai prodotti e agli elementi da costruzione con funzione portante e/o separante (per esempio muri, solai, travi, pilastri, porte ed elementi di chiusura) la cui prestazione di resistenza al fuoco deve essere classificata sulla base di dati di prova. Sono esclusi i sistemi di ventilazione, trattati da altre parti della stessa serie. Fornisce il linguaggio di classificazione richiamato dalle regole nazionali di sicurezza antincendio (per esempio il Codice di Prevenzione Incendi) per fissare i requisiti di compartimentazione e di tenuta strutturale.
La norma traduce gli esiti delle prove di resistenza al fuoco in una sigla sintetica. A ciascuna prestazione che si vuole certificare corrisponde una lettera - R per la capacità portante, E per la tenuta a fiamme e fumi caldi, I per l'isolamento termico - e le lettere si combinano (R, RE, REI, EI e altre) secondo le funzioni che l'elemento deve garantire. Alla sigla segue un numero che indica per quanti minuti quella prestazione è mantenuta. Qui descriviamo questa logica - senza riprodurre le tabelle dei tempi né i criteri di prova, che restano contenuto protetto della norma.
Se la reazione al fuoco descrive quanto un materiale alimenta un incendio, la resistenza al fuoco risponde a una domanda diversa: per quanto tempo un elemento da costruzione continua a svolgere la propria funzione mentre l'incendio è in corso. UNI EN 13501-2 mette ordine in questa risposta, traducendo i dati delle prove in una classificazione leggibile e confrontabile.
Il cuore della norma sono tre criteri, ciascuno con la propria lettera. Si certificano singolarmente o insieme, a seconda di ciò che l'elemento deve garantire.
| Sigla | Cosa garantisce | Logica |
|---|---|---|
| R | Capacità portante | l'elemento continua a sostenere i carichi senza collassare |
| E | Tenuta | impedisce il passaggio di fiamme e gas caldi sul lato non esposto |
| I | Isolamento | limita l'aumento di temperatura sulla faccia non esposta |
Le lettere si accostano secondo la funzione dell'elemento: una trave o un pilastro, che devono solo reggere, sono classificati con la sola R; una parete che separa due compartimenti senza ruolo strutturale può essere EI; una parete portante e separante è REI. Al gruppo di lettere segue sempre un numero: indica i minuti per cui quelle prestazioni sono garantite, scelto entro una scala di valori normalizzati (per esempio 30, 60, 90, 120 minuti).
Per elementi e prestazioni particolari la norma prevede ulteriori simboli che si aggiungono alla classe - tra gli altri W (irraggiamento), M (resistenza all'azione meccanica), C (dispositivo di autochiusura) e S (tenuta al fumo). Restano un complemento: l'ossatura del linguaggio sono i criteri R, E, I e il tempo in minuti.
La reazione al fuoco (UNI EN 13501-1) misura quanto un materiale contribuisce all'incendio ed è una proprietà del prodotto. La resistenza al fuoco (questa norma) misura per quanto tempo un elemento mantiene la propria funzione - portante, di tenuta, di isolamento - durante l'incendio, e si esprime con i criteri R, E, I.
Indica un elemento che per 120 minuti mantiene insieme capacità portante (R), tenuta a fiamme e fumi caldi (E) e isolamento termico (I). Cambiando le lettere cambia il set di prestazioni garantite: per esempio EI senza la R, oppure R da sola per i soli elementi portanti.
Non questa norma: la classe richiesta è fissata dalle regole di sicurezza antincendio (per esempio il Codice di Prevenzione Incendi) in funzione del carico d'incendio, della compartimentazione e della destinazione dell'opera. UNI EN 13501-2 fornisce soltanto il linguaggio di classificazione, non impone i valori.
Perché non tutti gli elementi devono isolare termicamente. Una struttura che deve solo reggere è classificata R; un elemento che deve solo impedire il passaggio di fiamme e fumi senza limitare la temperatura sul lato non esposto è E o RE. Si dichiarano solo le prestazioni pertinenti alla funzione dell'elemento.