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UNI EN 13501-2:2016

Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 2: Classificazione in base ai risultati delle prove di resistenza al fuoco, esclusi i sistemi di ventilazione

VigenteSicurezza in caso d'incendioProdotti & Marcatura CENorma tecnica (UNI/EN/ISO)VolontariaIn verifica

Abstract

TAV. 00

Definisce la procedura di classificazione della resistenza al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione a partire dai dati delle prove di resistenza al fuoco. Usa i criteri prestazionali R (capacità portante), E (tenuta) e I (isolamento termico) e le loro combinazioni (R, RE, REI, EI), con la prestazione espressa come tempo in minuti. È la controparte, sul fronte della resistenza, di UNI EN 13501-1, che classifica invece la reazione al fuoco dei prodotti.

Campo di applicazione

TAV. 01

Si applica ai prodotti e agli elementi da costruzione con funzione portante e/o separante (per esempio muri, solai, travi, pilastri, porte ed elementi di chiusura) la cui prestazione di resistenza al fuoco deve essere classificata sulla base di dati di prova. Sono esclusi i sistemi di ventilazione, trattati da altre parti della stessa serie. Fornisce il linguaggio di classificazione richiamato dalle regole nazionali di sicurezza antincendio (per esempio il Codice di Prevenzione Incendi) per fissare i requisiti di compartimentazione e di tenuta strutturale.

Come è fatta questa norma

TAV. C

La norma traduce gli esiti delle prove di resistenza al fuoco in una sigla sintetica. A ciascuna prestazione che si vuole certificare corrisponde una lettera - R per la capacità portante, E per la tenuta a fiamme e fumi caldi, I per l'isolamento termico - e le lettere si combinano (R, RE, REI, EI e altre) secondo le funzioni che l'elemento deve garantire. Alla sigla segue un numero che indica per quanti minuti quella prestazione è mantenuta. Qui descriviamo questa logica - senza riprodurre le tabelle dei tempi né i criteri di prova, che restano contenuto protetto della norma.

Se la reazione al fuoco descrive quanto un materiale alimenta un incendio, la resistenza al fuoco risponde a una domanda diversa: per quanto tempo un elemento da costruzione continua a svolgere la propria funzione mentre l'incendio è in corso. UNI EN 13501-2 mette ordine in questa risposta, traducendo i dati delle prove in una classificazione leggibile e confrontabile.

Le tre prestazioni: R, E, I

Il cuore della norma sono tre criteri, ciascuno con la propria lettera. Si certificano singolarmente o insieme, a seconda di ciò che l'elemento deve garantire.

I criteri di resistenza al fuoco (sintesi descrittiva)
SiglaCosa garantisceLogica
RCapacità portantel'elemento continua a sostenere i carichi senza collassare
ETenutaimpedisce il passaggio di fiamme e gas caldi sul lato non esposto
IIsolamentolimita l'aumento di temperatura sulla faccia non esposta
Sintesi redazionale a scopo informativo: i criteri esatti e i valori di prova sono contenuto protetto della norma.

Come si combinano le lettere

Le lettere si accostano secondo la funzione dell'elemento: una trave o un pilastro, che devono solo reggere, sono classificati con la sola R; una parete che separa due compartimenti senza ruolo strutturale può essere EI; una parete portante e separante è REI. Al gruppo di lettere segue sempre un numero: indica i minuti per cui quelle prestazioni sono garantite, scelto entro una scala di valori normalizzati (per esempio 30, 60, 90, 120 minuti).

Da cosa nasce la classificazione

Dal comportamento alla classe
  1. 01
    Prova o applicazione estesaL'elemento è sottoposto alle prove di resistenza al fuoco previste, oppure la prestazione è dedotta tramite regole di applicazione estesa dei risultati a configurazioni simili.
  2. 02
    Confronto con i criteriI comportamenti misurati (capacità portante, tenuta, isolamento) sono confrontati con i criteri prestazionali corrispondenti a R, E, I.
  3. 03
    Assegnazione della classeSi attribuiscono le lettere pertinenti e il tempo in minuti fino al quale ogni requisito risulta soddisfatto.

Oltre a R, E, I

Per elementi e prestazioni particolari la norma prevede ulteriori simboli che si aggiungono alla classe - tra gli altri W (irraggiamento), M (resistenza all'azione meccanica), C (dispositivo di autochiusura) e S (tenuta al fumo). Restano un complemento: l'ossatura del linguaggio sono i criteri R, E, I e il tempo in minuti.

Punti chiave

TAV. K
  • Tre criteri prestazionali: R (capacità portante), E (tenuta), I (isolamento termico)
  • Si combinano (R, RE, REI, EI) secondo la funzione dell'elemento
  • La prestazione è espressa come tempo in minuti di mantenimento del requisito
  • Classifica in base ai dati delle prove di resistenza al fuoco (esclusi i sistemi di ventilazione)
  • È il linguaggio con cui le regole antincendio fissano i requisiti (es. compartimentazione)

Domande frequenti

TAV. Q
Che differenza c'è tra reazione e resistenza al fuoco?

La reazione al fuoco (UNI EN 13501-1) misura quanto un materiale contribuisce all'incendio ed è una proprietà del prodotto. La resistenza al fuoco (questa norma) misura per quanto tempo un elemento mantiene la propria funzione - portante, di tenuta, di isolamento - durante l'incendio, e si esprime con i criteri R, E, I.

Cosa significa la sigla REI 120?

Indica un elemento che per 120 minuti mantiene insieme capacità portante (R), tenuta a fiamme e fumi caldi (E) e isolamento termico (I). Cambiando le lettere cambia il set di prestazioni garantite: per esempio EI senza la R, oppure R da sola per i soli elementi portanti.

Chi stabilisce quale classe (es. REI 60) è richiesta?

Non questa norma: la classe richiesta è fissata dalle regole di sicurezza antincendio (per esempio il Codice di Prevenzione Incendi) in funzione del carico d'incendio, della compartimentazione e della destinazione dell'opera. UNI EN 13501-2 fornisce soltanto il linguaggio di classificazione, non impone i valori.

Perché alcune classi non hanno la I (es. RE o E)?

Perché non tutti gli elementi devono isolare termicamente. Una struttura che deve solo reggere è classificata R; un elemento che deve solo impedire il passaggio di fiamme e fumi senza limitare la temperatura sul lato non esposto è E o RE. Si dichiarano solo le prestazioni pertinenti alla funzione dell'elemento.

Glossario

TAV. G
Resistenza al fuoco
L'attitudine di un elemento da costruzione a conservare, per un tempo determinato, la capacità portante e/o la funzione di separazione durante un incendio.
R (capacità portante)
Il criterio che esprime la capacità dell'elemento di continuare a sostenere i carichi durante l'incendio.
E (tenuta)
Il criterio che esprime la capacità dell'elemento di impedire il passaggio di fiamme e gas caldi verso il lato non esposto.
I (isolamento)
Il criterio che esprime la capacità dell'elemento di limitare la trasmissione del calore, contenendo l'aumento di temperatura sulla faccia non esposta.
Compartimentazione
La suddivisione di un edificio in porzioni delimitate da elementi resistenti al fuoco, per confinare l'incendio e i suoi effetti entro un'area limitata per un tempo dato.