Vai al contenuto principale
ARCHITHECA.
Navigatore AdempimentiBetaMacchina del TempoBetaVerificatore di CapitolatoBetaBlueprintIn arrivoEsame di StatoBeta
MaterialiSistemi costruttivi
NormativeProcessi CostruttiviLessicoLa rete
Journal
ARCHITHECA.
STRUMENTI
BlueprintNavigatore AdempimentiMacchina del TempoVerificatore di CapitolatoEsame di Stato
MATERIA
MaterialiSistemi costruttivi
KNOWLEDGE
NormativeProcessi CostruttiviLessicoLa reteJournal

Newsletter

Il magazine, ogni tanto.

Nuovi pezzi, materiali e note dal campo. Niente spam, disiscrizione quando vuoi.

Iscrivendoti accetti la Privacy Policy.

ARCHITHECA.

Libreria materica e rivista di architettura, tecnica costruttiva e cultura del progetto.

Esplora

HomeJournalBlueprintMaterialiSistemi costruttiviCerca

Knowledge

NormativeProcessi CostruttiviLessicoLa reteIndice generaleEsame di Stato

Info

Metodo & Chi siamoProponi un temaPrivacy e Note legaliContatti

© 2026 Architheca — Tutti i diritti riservati

Progetto editoriale indipendente
← Tutte le normative
● Testo libero · riproducibile
D.M. 17/01/2018

Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)

VigenteStrutturale & SismicaLegge/DecretoCogente● Verificato

Abstract

TAV. 00

Il decreto che governa la progettazione, l'esecuzione e il collaudo di tutte le costruzioni in Italia. Definisce i livelli di sicurezza richiesti alle strutture — nuove ed esistenti — con un approccio prestazionale agli stati limite, e disciplina azioni, materiali, geotecnica e progettazione sismica in un unico testo.

Campo di applicazione

TAV. 01

Si applica a tutte le costruzioni — edifici, ponti, opere geotecniche, strutture in calcestruzzo, acciaio, legno, muratura — su tutto il territorio nazionale, sia per le nuove realizzazioni sia per la valutazione e gli interventi sulle costruzioni esistenti. Riguarda progettisti strutturali, direttori dei lavori, collaudatori, imprese e produttori di materiali strutturali.

Approfondimento

TAV. A

L'architettura della norma

Le NTC 2018 organizzano in dodici capitoli l'intero ciclo della costruzione: principi e prestazioni attese, azioni (permanenti, variabili, sismiche, eccezionali), regole di progetto per ciascun materiale strutturale — calcestruzzo armato, acciaio, legno, muratura, strutture miste — geotecnica, collaudo e costruzioni esistenti. L'impianto è prestazionale: la norma fissa i livelli di sicurezza e le prestazioni da garantire, lasciando al progettista la responsabilità delle scelte con cui raggiungerli.

La verifica della sicurezza adotta il metodo semiprobabilistico agli stati limite: le azioni sono amplificate e le resistenze ridotte da coefficienti parziali, e la struttura si verifica sia al collasso (Stati Limite Ultimi) sia nelle condizioni d'uso quotidiane (Stati Limite di Esercizio: deformazioni, fessurazione, vibrazioni).

Azione sismica: dal sito, non dalla zona

L'azione sismica di progetto si costruisce a partire dalla pericolosità del singolo sito (reticolo di riferimento nazionale) combinata con la vita nominale dell'opera e la sua classe d'uso — quattro, non tre: dalla Classe I, costruzioni con presenza solo occasionale di persone, alla Classe IV, costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, passando per la II ordinaria e la III affollata (§2.4.2) — e con le condizioni locali: categoria di sottosuolo e condizioni topografiche. Ne discendono gli spettri di risposta con cui si progetta. La capacità dissipativa della struttura entra nel progetto attraverso il fattore di comportamento, legato alla tipologia strutturale e alla classe di duttilità scelta.

Costruzioni esistenti: il capitolo 8

Per il patrimonio esistente la norma introduce la valutazione della sicurezza — obbligatoria in casi definiti, come variazioni di uso o interventi strutturali rilevanti — e tre categorie di intervento: la riparazione o intervento locale, che interessa singoli elementi; il miglioramento, che innalza la sicurezza senza necessariamente raggiungere i livelli del nuovo; l'adeguamento, che li raggiunge. Il percorso passa per la conoscenza del manufatto: rilievo, indagini e livelli di conoscenza che condizionano i fattori di confidenza ammessi nei calcoli.

Materiali e controlli: il capitolo 11

Ogni materiale o prodotto a uso strutturale deve essere identificato, qualificato — tramite marcatura CE dove esiste norma armonizzata, o tramite le procedure nazionali — e accettato in cantiere dal Direttore dei Lavori, con prove e documentazione. È il ponte tra la scheda del materiale e la sua legittimità d'impiego in struttura.

NOTA

La Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ("Istruzioni per l'applicazione...") accompagna le NTC con criteri applicativi ed esempi: si legge insieme al decreto, non al suo posto.

Esempio: sopraelevazione di un edificio in muratura

Una sopraelevazione rientra tra gli interventi che impongono l'adeguamento: serve la valutazione della sicurezza dell'intero organismo, il progetto deve portare l'edificio ai livelli di sicurezza richiesti dalla norma e l'opera è soggetta a collaudo statico.

Il testo integrale del decreto è pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è consultabile gratuitamente alla fonte ufficiale indicata in questa scheda.

Punti chiave

TAV. K
  • Approccio prestazionale: la sicurezza si verifica agli Stati Limite Ultimi (SLU) e di Esercizio (SLE) con il metodo semiprobabilistico dei coefficienti parziali.
  • Ogni opera dichiara vita nominale e classe d'uso: da queste discende il periodo di riferimento per l'azione sismica.
  • L'azione sismica è definita sito per sito (pericolosità di riferimento puntuale), non più per zone amministrative.
  • Il capitolo 8 disciplina le costruzioni esistenti: valutazione della sicurezza e tre categorie di intervento (riparazione locale, miglioramento, adeguamento).
  • Il capitolo 11 impone qualificazione, identificazione e accettazione in cantiere dei materiali e prodotti strutturali.
  • Progettazione, direzione lavori e collaudo statico sono atti obbligatori e tracciati per le opere strutturali.
  • La Circolare n. 7/2019 del C.S.LL.PP. ne è lo strumento applicativo: istruzioni e criteri per l'applicazione, senza valore innovativo autonomo.

Materiali soggetti

TAV. M
MAT.05/28C
Conglomerato strutturale
Calcestruzzo Armato
MAT.13/36A
Lega strutturale
Acciaio S235 / S355
MAT.18/41L
Elemento lineare (travi)
Legno Lamellare (GLT)
MAT.17/40X
Pannello ingegnerizzato
X-LAM (CLT)
MAT.27/50M
Malta da ripristino classe R4 (EN 1504-3)
Malta Strutturale (R4)
MAT.55/78M
Elemento Strutturale
Mattone Pieno

Processi coinvolti

TAV. P
PRC.03Struttura in Legno X-LAM (CLT)

Tracce d'esame che la chiamano in causa

TAV. E

Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.

2025 · I sess.Residenza sociale in un comparto da rigenerarePolitecnico di Milano2025 · II sess.Riuso di un complesso produttivo dismesso al margine del Parco SudPolitecnico di Milano2025 · II sess.Cambio d'uso di un'ex falegnameria in cortile verso la residenzaPolitecnico di Torino2025 · I sess.Nuovo edificio residenziale su lotto angolare, in dialogo con un edificio vincolatoPolitecnico di Torino2025 · I sess.Tre temi: casa a schiera, villa isolata, sede municipale con piazzaUniversità "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara2025 · II sess.Due temi: villa bifamiliare con corte, palazzina su pilotisUniversità "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara2025 · I sess.Tre temi: un padiglione pubblico, il recupero di un ex-fienile, il masterplan dell'ex MercafirUniversità degli Studi di Firenze2025 · II sess.Tre temi: una biblioteca di quartiere, un ex-fienile toscano, la trasformazione del Soccorso a PratoUniversità degli Studi di Firenze2025 · II sess.Villa per un artista sul Carso triestinoUniversità degli Studi di Trieste2025 · I sess.Abitazione unifamiliare in zona agricola (nuova costruzione)Università di Bologna2025 · I sess.Completamento di un edificio residenziale su struttura già avviataUniversità di Bologna2025 · II sess.Residenza bifamiliare nZEB in ambito urbano consolidato a ModenaUniversità di Bologna2024 · I sess.Due temi: residenza temporanea per l'ospedale Besta, recupero di una cascina a cortePolitecnico di Milano2024 · I sess.Due temi: fusione di due unità residenziali, edicola smontabile in piazza storicaPolitecnico di Torino2024 · I sess.Due temi: fabbricati residenziali lungo il fiume, edificio pubblico multifunzionalePolitecnico di Torino2024 · II sess.Due temi: fabbricato misto artigianato-residenza, edificio direzionale produttivoPolitecnico di Torino2024 · I sess.Tre temi: residenza rurale, spazio espositivo, mediatecaUniversità "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara2024 · II sess.Quattro temi: centro sulla Francigena, restauro di un faro, residenza storica, recupero a SoranoUniversità degli Studi di Firenze2024 · I sess.Quattro temi: residenza sulla Francigena, ruderi di torre, padiglione al Belvedere, compartoUniversità degli Studi di Firenze2024 · II sess.Due temi: una casa isolata su lotto, il recupero urbano di una piazza a TriesteUniversità degli Studi di Trieste2024 · I sess.Due temi: un appartamento in Piazza Ponterosso, uno stabilimento balneare a GradoUniversità degli Studi di Trieste2024 · II sess.Abitazione unifamiliare in zona agricolaUniversità di Bologna2019 · I sess.Tre temi: edificio commerciale, recupero di manufatti, comparto urbanisticoUniversità "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara2019 · I sess.Due temi: il riuso di un edificio montano, lo spaccio di un'industria dolciaria in FriuliUniversità degli Studi di Trieste2019 · I sess.Il plesso scolastico: scuola elementare, palestra, mensaUniversità di Bologna2019 · II sess.Tre spazi per la città: casa dell'artista, risalita alla rocca, albergo in cortinaUniversità di Bologna2018 · II sess.Tre temi: osservatorio costiero, case “che crescono”, copertura del mercato di PineroloUniversità degli Studi di Genova2018 · I sess.Tre case unifamiliari: a schiera, in forte pendenza, a patioUniversità di Bologna2018 · II sess.Tre temi: atelier in un ex deposito, ricostruzione di un lotto porticato, student houseUniversità di Bologna2017 · I sess.Tre temi: distretto di trasformazione a Sampierdarena, biblioteca civica, recupero ruraleUniversità degli Studi di Genova2017 · I sess.Tre tipologie residenziali: schiera, blocco, case a patioUniversità di Bologna2017 · II sess.Tre recuperi: sala di quartiere, casolare B&B, sala civica sulla piazzaUniversità di Bologna2016 · II sess.Tre temi: riuso di un attico, insediamento commerciale, residenza su pendio a ImperiaUniversità degli Studi di Genova2016 · I sess.Tre tipi di edificio residenziale: a schiera, in linea, a ballatoioUniversità di Bologna2016 · II sess.Tre ristrutturazioni: biblioteca-ludoteca, centro sociale, agriturismoUniversità di Bologna2015 · I sess.Un'area, tre progetti: la biblioteca, il complesso residenziale, lo studio urbanistico sull'ex rimessa AMTUniversità degli Studi di Genova2014 · I sess.Tre temi: una residenza a Sestri Levante, un agriturismo da recuperare, un piano attuativo residenzialeUniversità degli Studi di Genova2013 · I sess.Tre temi: un municipio da una villa, una casa agrituristica in Appennino, un appartamento accessibileUniversità degli Studi di Genova2013 · II sess.Tre temi: un isolato commerciale-residenziale, un mercato alimentare, un birrificio nel magazzino portualeUniversità degli Studi di Genova2013 · II sess.Tre temi: casa con negozi in linea, centro culturale di quartiere, area sportiva pubblicaUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)2013 · I sess.Casa-laboratorio: abitazione e spazio di lavoro su un duplexUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)2009 · I sess.Concorsi reali d'architettura come temi d'esameUniversità degli Studi di Napoli Federico II2008 · I sess.Tre temi: una chiesa sul mare, un parco con teatro all'aperto, un centro civico di quartiereUniversità degli Studi di Napoli Federico II2007 · I sess.Spazi del dialogo: un'aula per le religioni, un recupero rurale, un quartiere multietnicoUniversità degli Studi di Napoli Federico II2007 · I sess.Edificio residenziale in linea con negozi al piano terraUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)

Domande frequenti

TAV. Q
Le NTC 2018 si applicano anche agli edifici esistenti?

Sì: il capitolo 8 è dedicato alle costruzioni esistenti. Definisce quando è obbligatoria la valutazione della sicurezza e classifica gli interventi in riparazione locale, miglioramento e adeguamento, con requisiti crescenti.

Cosa sono la vita nominale e la classe d'uso?

La vita nominale è il numero di anni in cui la struttura, con manutenzione ordinaria, deve mantenere le prestazioni di progetto. La classe d'uso descrive le conseguenze di un'interruzione o di un collasso, e le classi sono quattro (§2.4.2): la I raccoglie le costruzioni con presenza solo occasionale di persone, la II quelle ordinarie, la III quelle affollate o con contenuti pericolosi, la IV quelle con funzioni pubbliche o strategiche importanti. Insieme determinano il periodo di riferimento dell'azione sismica.

Quando è obbligatorio il collaudo statico?

Per le opere strutturali disciplinate dalle NTC il collaudo statico è la verifica finale obbligatoria, affidata a un professionista terzo rispetto a progetto e direzione lavori nei casi previsti dalla legge, e ne attesta la rispondenza al progetto e alle norme.

Che differenza c'è tra miglioramento e adeguamento sismico?

Il miglioramento aumenta la sicurezza strutturale esistente senza l'obbligo di raggiungere i livelli richiesti per le nuove costruzioni; l'adeguamento li raggiunge. La scelta dipende dal tipo di intervento: alcuni interventi (es. sopraelevazioni) impongono l'adeguamento.

Le NTC sostituiscono gli Eurocodici?

No: convivono. Le NTC sono la norma cogente nazionale; gli Eurocodici sono richiamati come riferimento per quanto non trattato e possono essere usati nei limiti che le NTC stesse stabiliscono.

Un materiale con marcatura CE è automaticamente utilizzabile in struttura?

La marcatura CE qualifica il prodotto, ma il capitolo 11 richiede comunque identificazione e accettazione in cantiere da parte del Direttore dei Lavori, con i controlli e la documentazione previsti per ciascun materiale.

Dove si legge gratuitamente il testo integrale?

Il decreto è pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 8 alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018, consultabile gratuitamente sul sito della Gazzetta Ufficiale (link nella scheda).

Glossario

TAV. G
Stato Limite Ultimo (SLU)
Condizione superata la quale la struttura collassa o perde la capacità portante: le verifiche SLU presidiano la sicurezza delle persone.
Stato Limite di Esercizio (SLE)
Condizione oltre la quale l'opera non rispetta più i requisiti d'uso previsti (deformazioni, fessurazioni, vibrazioni), pur senza collassare.
Vita nominale (VN)
Numero di anni in cui la struttura, purché soggetta a manutenzione ordinaria, deve poter essere usata per lo scopo per cui è progettata.
Classe d'uso
Classificazione dell'opera in funzione delle conseguenze di un'interruzione di operatività o di un collasso, da cui dipende il coefficiente d'uso per l'azione sismica.
Fattore di comportamento (q)
Coefficiente che riduce le forze sismiche elastiche di progetto in ragione della capacità dissipativa e della duttilità della struttura.
Categoria di sottosuolo
Classificazione del terreno di fondazione che modifica lo spettro di risposta sismico in funzione delle proprietà degli strati superficiali.
Valutazione della sicurezza
Procedimento per stabilire il livello di sicurezza di una costruzione esistente, obbligatorio nei casi indicati dal capitolo 8.
Collaudo statico
Verifica finale obbligatoria della rispondenza dell'opera strutturale al progetto e alle norme, attestata da un professionista abilitato.

Scheda dati

Ente
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Tipo
Legge/Decreto
Cogenza
Cogente
Livello
Nazionale
Anno
2018
In vigore
22 mar 2018
Leggi il testo ufficiale (gratis) ↗
gazzettaufficiale.it ›
Stato: Verificato
Norme collegate
Istruita daCircolare n. 7/2019La Circolare NTC 2019: le istruzioni per applicare le Norme Tecnichecriteri applicativi ed esempi: si legge insieme alle NTC, non al loro postoRichiamata daD.M. 58/2017D.M. 58/2017: il Sismabonus e le classi di rischio sismicole Linee guida si leggono insieme alle NTC 2018

Radar

Sorveglia questa norma

Ti scriviamo se cambia il suo stato di vigenza o editoriale. Niente spam.

Continuando accetti la Privacy Policy.

Incorpora la targa
D.M. 17/01/2018 — stato di vigenza su Architheca

Copia questo snippet: lo stato di vigenza resta aggiornato da solo.

<a href="https://www.architheca.com/it/normative/dm-17-01-2018-ntc"><img src="https://www.architheca.com/api/targa/dm-17-01-2018-ntc?locale=it" alt="D.M. 17/01/2018 — Architheca" width="420" height="130" style="border:0"/></a>

Lingua, tema, altre targhe →

Contenuto informativo. Non è consulenza legale. Verifica vigenza e testo esatto sulla fonte ufficiale.