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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-20

Solaio in lastre alveolari precompresse

Solaio interamente prefabbricato formato da lastre di calcestruzzo precompresso, alleggerite da cavità longitudinali continue. I trefoli di acciaio armonico, tesi prima del getto, comprimono la sezione e le permettono di coprire grandi luci con spessori contenuti e senza armatura lenta. Le lastre arrivano in cantiere finite, si posano affiancate con la gru e, sigillati i giunti ed eventualmente gettata una cappa, formano un piano portante immediato, senza puntelli né casseforme.

SolaioSolaio prefabbricato precompresso
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
ESTRADOSSOINTRADOSSOCARICO q1. Pavimento2. Massetto3. Cappa + rete4. Alveoli5. Lastra precompressa6. Trefoli7. Rasatura

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Solaio prefabbricato precompresso
Altezza della lastra H
16-40cm
Larghezza modulare
1,20m
Luce economica
6-16m
Peso proprio
2,5-5,0kN/m2
Cappa collaborante (eventuale)
5cm
Resistenza al fuoco
REI 30-180
Memoria descrittiva

Solaio interamente prefabbricato formato da lastre di calcestruzzo precompresso, alleggerite da cavità longitudinali continue. I trefoli di acciaio armonico, tesi prima del getto, comprimono la sezione e le permettono di coprire grandi luci con spessori contenuti e senza armatura lenta. Le lastre arrivano in cantiere finite, si posano affiancate con la gru e, sigillati i giunti ed eventualmente gettata una cappa, formano un piano portante immediato, senza puntelli né casseforme.

La lastra alveolare è l'elemento di solaio prefabbricato più diffuso nell'edilizia industriale, commerciale e residenziale: una piastra di calcestruzzo, larga di norma 1,20 m, attraversata per tutta la lunghezza da cavità tubolari che ne riducono il peso senza togliere altezza statica. È precompressa con trefoli, prodotta in stabilimento su lunghe piste di tesatura e tagliata a misura: arriva in cantiere come un componente finito, pronto a portare.

La precompressione: comprimere per non fessurare

Prima del getto, i trefoli di acciaio armonico vengono tesi e ancorati alle teste della pista; quando il calcestruzzo ha fatto presa si rilasciano e, per aderenza, scaricano sulla sezione uno stato di compressione permanente. Sotto i carichi di esercizio questa compressione iniziale «annulla» le trazioni che fessurerebbero il calcestruzzo: la lastra resta integra, più rigida e capace di luci molto maggiori di un solaio armato tradizionale a parità di spessore.

Gli alveoli: alleggerire la sezione

Le cavità continue tolgono calcestruzzo dove, al centro della sezione, contribuisce poco alla resistenza: si riduce così il peso proprio — e con esso le sollecitazioni e i costi di trasporto e sollevamento — mantenendo l'altezza che dà rigidezza. Gli alveoli ospitano all'occorrenza il passaggio di piccoli impianti e migliorano leggermente l'isolamento. Restano i nervi pieni tra un alveolo e l'altro a portare il taglio.

Posa, getti di completamento e diaframma

In cantiere le lastre si appoggiano sulle travi per pochi centimetri e si affiancano; i giunti longitudinali, sagomati a chiave, si sigillano con un getto di malta che le rende solidali e ripartisce i carichi concentrati. Dove serve un comportamento a diaframma (azioni sismiche) o per luci maggiori, si aggiunge una cappa armata collaborante. Il punto delicato resta l'appoggio: lunghezza minima, baggioli e armatura di collegamento vanno curati per evitare scorrimenti e garantire la continuità con la struttura.

In sintesi

Composizione

6 strati · 3 materiali · 1 processi

Punti di forza

  • Grandi luci con spessori ridotti grazie alla precompressione
  • Solaio finito senza puntelli né casseforme: posa rapida con gru
  • Leggero a parità di portata: meno carico su travi e fondazioni
  • Qualità controllata di stabilimento e buona resistenza al fuoco

Specifiche esecutive

Altezza della lastra H
16–40 cm
Larghezza modulare
1,20 m
Luce economica
6–16 m
Cappa collaborante
≥ 5 cm
Appoggio minimo
≥ 8–10 cm

Riferimenti normativi

D.M. 17/01/2018 — NTCUNI EN 1992-1-1 (Eurocodice 2)UNI EN 1168 (lastre alveolari)UNI EN 13369 (prefabbricati di calcestruzzo)UNI 9502 (resistenza al fuoco c.a.)D.P.R. 380/2001
Architettura dei sistemi

Perché funziona

Precompressione · niente trazioni
carico qtrefoli tesiprecompressione Pcompressione su tutta la sezioneniente trazione = niente fessure

I trefoli, tesi prima del getto, lasciano la sezione tutta compressa. Quando il carico flette la lastra e tenderebbe a tendere il bordo inferiore, quella compressione iniziale viene «consumata» per prima: il calcestruzzo, che non sopporta la trazione, non fessura. Per questo la lastra alveolare resta rigida e copre grandi luci con poco spessore, pur essendo alleggerita dai vuoti.

Luce economica per tipo di solaio

Confronto · isolanti
Soletta piena in opera
5–6 m
Laterocemento
5–7 m
Predalles
6–9 m
Alveolare (precompresso)
6–16 m

Barra più lunga = il solaio copre più luce a parità di spessore. La precompressione porta la lastra alveolare a distanze dove i solai armati tradizionali richiederebbero travi o puntelli.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Appoggio e completamento

La lastra appoggia sulla trave per pochi centimetri su un baggiolo; un alveolo di testa si apre e, con l’armatura di collegamento, si getta insieme alla cappa continua, così l’elemento prefabbricato diventa continuo con la struttura.

  1. Trave / cordolo di appoggio
  2. Lastra alveolare
  3. Appoggio minimo (baggiolo)
  4. Cappa collaborante
  5. Armatura di collegamento
  6. Cavo aperto e riempito
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D.02
Giunto longitudinale a chiave

Tra lastre adiacenti il giunto longitudinale sagomato si riempie di malta: la «chiave» trasmette il taglio verticale, così un carico su una lastra si ripartisce sulle vicine e il solaio lavora come un unico piano.

  1. Cappa collaborante + rete
  2. Lastra alveolare
  3. Giunto a chiave con getto
  4. Carico applicato
  5. Alveoli
  6. Carico ripartito alle lastre adiacenti

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Produzione e trasporto

Marcatura CE e registro di getto
Stoccaggio su appoggi, senza danni
Verifica di trefoli e copriferro

02 · Appoggi

Appoggio minimo sulle travi
Baggioli in neoprene agli appoggi
Quote e allineamento delle lastre

03 · Armature integrative

Armatura di collegamento / negativi sugli appoggi
Ferri nei cavi aperti
Rete della cappa continua e sovrapposta

04 · Giunti e getto della cappa

Pulizia e sigillatura dei giunti a chiave
Spessore della cappa ≥ progetto
Bagnatura e vibrazione del getto

05 · Controlli e collaudo

Stagionatura umida della cappa
Controllo di frecce / contromonta
Incatenamenti a diaframma in zona sismica

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Meccanica
Scorrimento all’appoggio (appoggio insufficiente)
CausaAppoggio troppo corto, o senza baggiolo e armatura di collegamento: sotto carico e ritiro la lastra scorre sulla trave, con scheggiature al bordo e perdita di appoggio.
PrevenzioneLunghezza minima di appoggio, baggioli in neoprene, armatura di collegamento in cappa, cavi aperti gettati sull’appoggio.
Termo-igrometrica
Corrosione dei trefoli di precompressione
CausaUn copriferro fessurato o carbonatato, o l’umidità aggressiva, raggiunge l’acciaio armonico: la corrosione dei trefoli è fragile e pericolosa perché sono molto tesi.
PrevenzioneCopriferro e classe del calcestruzzo adeguati all’esposizione, controllo delle fessure, protezione in ambienti aggressivi o esterni.
Meccanica
Fessurazione lungo i giunti tra lastre
CausaGiunti mal sigillati o solaio senza cappa: le lastre non si ripartiscono il carico, così l’intradosso fessura lungo le linee tra l’una e l’altra.
PrevenzioneGiunti a chiave puliti e gettati, cappa collaborante con rete di ripartizione, carichi concentrati controllati.
Meccanica
Instabilità e ribaltamento in fase di posa
CausaPrima del getto dei giunti e della cappa, la lastra stretta è instabile: un carico eccentrico o un urto in fase di posa può ribaltarla o farla basculare.
PrevenzionePuntellazione provvisoria dove serve, sollevamento bilanciato, nessun carico prima della maturazione di giunti e cappa.

Materiali componenti

La rete · materiali
Conglomerato strutturale
Calcestruzzo Armato
Conglomerato
Calcestruzzo
Lega strutturale
Acciaio S235 / S355

Processi di posa

La rete · processi
PRC.39Prefabbricazione in Calcestruzzo: Produzione e Montaggio

Normative di riferimento

2 norme
  • D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaNazionaleVigente
  • D.M. 16/02/2007Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzioneNazionaleVigente

Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.

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