Variante minerale del sistema a cappotto: pannelli in lana di roccia incollati e tassellati alla parete, rasati con rete e finiti a intonaco. Rispetto all'EPS, la lana di roccia è incombustibile (Euroclasse A1/A2) e aperta al vapore: il cappotto «respira» e resiste al fuoco, motivo per cui è la scelta tipica degli edifici alti e delle compartimentazioni, dove la reazione al fuoco della facciata è decisiva.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Variante minerale del sistema a cappotto: pannelli in lana di roccia incollati e tassellati alla parete, rasati con rete e finiti a intonaco. Rispetto all'EPS, la lana di roccia è incombustibile (Euroclasse A1/A2) e aperta al vapore: il cappotto «respira» e resiste al fuoco, motivo per cui è la scelta tipica degli edifici alti e delle compartimentazioni, dove la reazione al fuoco della facciata è decisiva.
Il cappotto in lana di roccia è un sistema ETICS in cui l'isolante sintetico è sostituito da pannelli minerali in fibra di roccia. La logica è la stessa del cappotto classico — incollaggio, tassellatura, rasatura armata con rete, finitura — ma cambiano due proprietà chiave del materiale: la reazione al fuoco e la permeabilità al vapore.
La lana di roccia è un minerale: non brucia e non propaga la fiamma (Euroclasse A1/A2). Su un edificio alto questo è dirimente, perché una facciata combustibile può trasformare un incendio di piano in un incendio dell'intero involucro. Per questo i cappotti minerali, o le fasce minerali di compartimentazione, sono richiesti o consigliati oltre certe altezze e nelle attività soggette a prevenzione incendi.
A differenza dell'EPS, la lana di roccia lascia passare il vapore: il cappotto è «traspirante». L'umidità che migra dall'interno verso l'esterno non resta intrappolata ma asciuga, riducendo il rischio di condensa interstiziale e favorendo pareti più salubri, soprattutto sul costruito storico e sulle murature massive che hanno bisogno di smaltire umidità.
La lana di roccia è più densa e pesante dell'EPS: migliora l'isolamento acustico di facciata e dà più inerzia, ma richiede tasselli e collanti adeguati al peso e una posa attenta a non comprimere il pannello. Rasatura armata, finitura e accessori (paraspigoli, gocciolatoi, profili di partenza) seguono le stesse regole del cappotto classico; la finitura deve restare traspirante (intonaci e pitture ai silicati o ai silossani) per non vanificare il vantaggio.
Due qualità minerali cambiano il comportamento del cappotto. La fibra di roccia è aperta al vapore: l’umidità che esce dalla parete attraversa l’isolante e asciuga, invece di condensare intrappolata come può accadere con strati impermeabili. Ed è incombustibile (Euroclasse A1/A2): non alimenta la fiamma né la propaga lungo la facciata, il motivo per cui sugli edifici alti e nelle compartimentazioni si sceglie il minerale. In più la sua massa migliora l’isolamento acustico.
Al piede un profilo di partenza in alluminio sostiene il primo corso di pannelli e dà la linea; un gocciolatoio allontana l’acqua, e la zona di zoccolatura è staccata dal terreno perché risalita e schizzi non bagnino la lana di roccia.
Oltre al collante, tasselli a fungo fissano alla parete i pannelli minerali più pesanti; la rasatura è armata con una rete in fibra di vetro annegata nel suo terzo esterno, poi si applica l’intonaco di finitura traspirante.
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.
Un DOCX pronto da modificare, dai dati di questo sistema — stratigrafia, prestazioni e norme citate col loro stato di vigenza. Bozza di cortesia, gratuita.