Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici (il 'decreto requisiti minimi')
Abstract
TAV. 00Il 'decreto requisiti minimi': attua il D.Lgs. 192/2005 definendo le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici e i requisiti minimi che devono rispettare. Introduce il metodo dell'edificio di riferimento e l'obbligo NZEB (edificio a energia quasi zero) per le nuove costruzioni. Pubblicato in G.U. n. 162 del 15 luglio 2015.
Campo di applicazione
TAV. 01Si applica agli edifici di nuova costruzione e agli interventi sull'esistente (ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, riqualificazioni energetiche), graduando i requisiti secondo il tipo di intervento. È accompagnato dai decreti gemelli del 26/06/2015 su schemi di relazione tecnica e linee guida per l'APE.
Approfondimento
TAV. AL'edificio di riferimento: il cuore del metodo
Il decreto non fissa soltanto valori-soglia assoluti: introduce un confronto. Per ogni edificio reale si costruisce un 'edificio di riferimento', identico per geometria, orientamento, destinazione e contesto climatico, ma dotato di parametri energetici standard fissati dal decreto. L'edificio reale è conforme se le sue prestazioni non sono peggiori di quelle del suo gemello di riferimento. È un metodo prestazionale, non una semplice checklist di spessori.
Cosa si verifica
I requisiti riguardano due fronti: l'involucro e gli impianti. Sull'involucro si controllano le trasmittanze degli elementi, il coefficiente medio di scambio termico (H'T) e l'area solare equivalente estiva (controllo del surriscaldamento). Sugli impianti si verificano i rendimenti e gli indici di prestazione energetica globale (EPgl), distinguendo energia rinnovabile e non rinnovabile.
| Fronte | Cosa si controlla |
|---|---|
| Involucro opaco e trasparente | trasmittanze termiche U degli elementi |
| Comportamento d'insieme | coefficiente medio H'T; area solare equivalente (estate) |
| Impianti | rendimenti; indici EPgl (rinnovabile/non rinnovabile) |
| Rinnovabili | quota minima da fonti rinnovabili (coordinata col D.Lgs. 199/2021) |
NZEB: lo standard del nuovo
Dal 1° gennaio 2021 ogni nuovo edificio (e molti interventi importanti) deve essere NZEB: prestazione energetica molto alta e fabbisogno coperto in misura significativa da fonti rinnovabili, in larga parte in sito. Il decreto traccia la transizione che il D.Lgs. 192/2005 e la direttiva EPBD avevano impostato, e che la nuova EPBD (Dir. (UE) 2024/1275) spinge verso l'edificio a emissioni zero.
- 01Tipo di interventoDefinisci l'intervento (nuova costruzione, ristrutturazione importante, riqualificazione energetica).
- 02CalcoloCostruisci l'edificio di riferimento e calcola la prestazione con le metodologie UNI/TS 11300.
- 03ConfrontoConfronta i parametri reali con quelli di riferimento e con i requisiti minimi.
- 04AttestazioneRedigi la relazione tecnica (ex 'Legge 10') e l'APE a fine lavori.
Perché conta
È il decreto che traduce gli obiettivi di efficienza in numeri di progetto: senza il 'requisiti minimi', le grandi cornici (D.Lgs. 192, EPBD) resterebbero principi. È qui che il progettista trova il metro con cui dimostrare che un edificio consuma poco davvero.
Punti chiave
TAV. K- Attua il D.Lgs. 192/2005: definisce come si calcola la prestazione energetica e i requisiti minimi da rispettare.
- Metodo dell'edificio di riferimento: i requisiti si verificano confrontando l'edificio reale con un suo 'gemello' a parametri standard.
- Dal 2021 ogni nuovo edificio deve essere NZEB (edificio a energia quasi zero).
- Requisiti su involucro (trasmittanze, H'T, area solare equivalente) e impianti (rendimenti, EPgl).
- Tre livelli di intervento: nuova costruzione, ristrutturazione importante (1°/2° livello), riqualificazione energetica.
- Il rispetto si attesta con la relazione tecnica ex art. 8 (ex 'Legge 10').
Domande frequenti
TAV. QChe cos'è l'edificio di riferimento?
Un edificio virtuale identico a quello reale per geometria, orientamento e uso, ma con parametri energetici standard fissati dal decreto. L'edificio reale è conforme se non fa peggio del suo riferimento.
Cosa significa NZEB e da quando è obbligatorio?
NZEB è l'edificio a energia quasi zero: altissima prestazione e ampio ricorso alle rinnovabili. Dal 1° gennaio 2021 è obbligatorio per tutti i nuovi edifici (dal 2019 per i nuovi edifici pubblici).
Quali interventi sul costruito sono soggetti?
Il decreto distingue ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello (in base alla quota di superficie disperdente interessata) e riqualificazioni energetiche, con requisiti via via meno estesi.
Che rapporto ha con il D.Lgs. 192/2005?
Il D.Lgs. 192/2005 è la cornice; il D.M. 26/06/2015 è il decreto attuativo che ne rende operativi i metodi di calcolo e i requisiti minimi. Senza il decreto, la legge resterebbe un principio.
Cos'è la relazione tecnica 'ex Legge 10'?
È la relazione che attesta il rispetto dei requisiti energetici, prevista dall'art. 8 del D.Lgs. 192/2005 (erede della Legge 10/1991). Uno dei decreti gemelli del 26/06/2015 ne fissa gli schemi.
Glossario
TAV. G- Edificio di riferimento
- Edificio virtuale con parametri standard usato come termine di paragone per verificare la conformità energetica.
- NZEB
- Edificio a energia quasi zero: fabbisogno molto basso, coperto in misura significativa da fonti rinnovabili.
- EPgl
- Indice di prestazione energetica globale: somma i fabbisogni dei servizi energetici dell'edificio, distinto in quota rinnovabile e non rinnovabile.
- H'T
- Coefficiente medio di scambio termico: misura la dispersione dell'involucro per unità di superficie disperdente.
- Ristrutturazione importante
- Intervento che interessa una quota rilevante della superficie disperdente; il decreto la distingue in primo e secondo livello.