Originato nei laboratori dell'industria aerospaziale per isolare i rover su Marte, l'aerogel e' la soluzione definitiva al problema dei ponti termici e dei vincoli di spessore. Isola in un solo centimetro quanto i materiali tradizionali fanno in quattro.
L'aerogel di silice si ottiene sostituendo il liquido di un gel di silicio con un gas, creando una struttura solida che e' composta fino al 99.8% di aria. I suoi pori (20-50 nanometri) sono piu' piccoli del cammino libero medio delle molecole d'aria a pressione atmosferica. Le molecole rimangono letteralmente incastrate e, non potendo muoversi ne' collidere, la trasmissione del calore per convezione gassosa viene azzerata (Effetto Knudsen), garantendo una conducibilita' lambda di appena 0.015 W/mK.
Allo stato puro, l'aerogel e' un frammento vetroso iper-fragile. Per renderlo utilizzabile in edilizia, viene infuso all'interno di reti flessibili in fibra di vetro o PET (i cosiddetti blanket o materassini). Questo produce rotoli spessi 5-20 mm, facilissimi da incollare. Essendo un materiale inorganico, l'aerogel e' completamente idrorepellente ma altamente traspirante al vapore, impedendo le muffe e mantenendo inalterate le prestazioni isolanti anche in condizioni di umidita' estrema.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Il taglio meccanico dei materassini disperde nell'aria la polvere di silice amorfa dell'aerogel. Pur non essendo fibro-tossica ne' cancerogena, e' un forte essiccante meccanico per le mucose. E' obbligatorio l'uso di occhiali, guanti e mascherine P3 durante il taglio.