Prestazione energetica nell'edilizia - rifusione (EPBD)
Abstract
TAV. 00La rifusione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia, nota come EPBD IV o "case green", in vigore dal 28 maggio 2024. Ridisegna il quadro europeo: edifici a emissioni zero per i nuovi edifici, traiettorie di riduzione del consumo medio del parco residenziale al 2030 e al 2035, passaporto di ristrutturazione, eliminazione progressiva delle caldaie a combustibili fossili e revisione dell'Attestato di Prestazione Energetica. Il termine di recepimento per gli Stati membri e' il 29 maggio 2026; in Italia il decreto di recepimento e' in corso e fino ad allora resta il riferimento il D.Lgs. 192/2005.
Campo di applicazione
TAV. 01Si applica agli edifici nuovi ed esistenti negli Stati membri dell'Unione, e ai loro impianti tecnici. Fissa obiettivi e strumenti che gli Stati recepiscono nel diritto nazionale: standard minimi di prestazione energetica, requisiti per gli edifici a emissioni zero, certificazione e piani di ristrutturazione.
Approfondimento
TAV. AUna direttiva, non una legge nazionale
EPBD IV è la rifusione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia (sostituisce la 2010/31/UE). Come ogni direttiva, vincola gli Stati membri nei risultati ma lascia loro la forma del recepimento: è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e va recepita entro il 29 maggio 2026. In Italia, fino al decreto di recepimento, il riferimento operativo resta il D.Lgs. 192/2005.
Edifici a emissioni zero (ZEB)
Il cuore della direttiva è il nuovo standard di edificio a emissioni zero (ZEB): fabbisogno energetico molto basso, nessuna emissione in loco da combustibili fossili e consumo coperto da fonti rinnovabili o sistemi ad altissima efficienza. Diventa obbligatorio per i nuovi edifici pubblici dal 2028 e per tutti i nuovi edifici dal 2030, superando il precedente concetto di NZEB.
Il parco esistente: traiettorie e standard minimi
Sull'esistente la direttiva agisce in modo differenziato tra residenziale e non residenziale, lasciando agli Stati la scelta degli strumenti (incentivi, obblighi puntuali) da definire nel piano nazionale di ristrutturazione.
| Ambito | Obiettivo | Orizzonte |
|---|---|---|
| Residenziale | ridurre il consumo medio di energia primaria | -16% al 2030, -20/-22% al 2035 |
| Non residenziale | ristrutturare gli edifici peggiori con standard minimi di prestazione | 16% peggiore entro il 2030, 26% entro il 2033 |
| Impianti termici | fine dei sussidi alle caldaie a soli fossili; uscita progressiva | dal 2025, verso il 2040 |
Gli strumenti di accompagnamento
Attorno a questi obiettivi la direttiva rinnova gli strumenti: un Attestato di Prestazione Energetica armonizzato su scala comune europea (classi dalla A alla G), il passaporto di ristrutturazione volontario, requisiti per l'installazione del solare negli edifici e per le infrastrutture di ricarica della mobilità elettrica.
- 01Direttiva UEFissa obiettivi e standard comuni (ZEB, traiettorie, APE).
- 02Recepimento nazionaleOgni Stato traduce la direttiva in legge, fissando valori, tempi e incentivi (in Italia, un decreto che aggiornerà il D.Lgs. 192/2005).
- 03Requisiti su edifici e impiantiSi applicano a nuove costruzioni e ristrutturazioni secondo il calendario nazionale.
- 04APE e verificaLa prestazione è certificata e resa confrontabile sul mercato immobiliare.
Punti chiave
TAV. K- EPBD IV "case green", in vigore dal 28 maggio 2024; recepimento entro il 29 maggio 2026.
- Edifici a emissioni zero (ZEB) per i nuovi edifici, con tempistiche differenziate.
- Traiettorie di riduzione del consumo medio del parco residenziale al 2030 e al 2035.
- Passaporto di ristrutturazione, revisione dell'APE ed eliminazione progressiva delle caldaie fossili.
- In Italia non ancora recepita: fino al decreto di recepimento resta il D.Lgs. 192/2005.
Materiali soggetti
TAV. MProcessi coinvolti
TAV. PTracce d'esame che la chiamano in causa
TAV. EDove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.
Domande frequenti
TAV. QLa direttiva EPBD è già in vigore in Italia?
La direttiva è in vigore a livello UE dal 28 maggio 2024, ma deve essere recepita dagli Stati entro il 29 maggio 2026. In Italia, fino al decreto di recepimento, si applica il D.Lgs. 192/2005: gli obblighi per cittadini e progettisti scatteranno con la norma nazionale.
Cos'è un edificio a emissioni zero (ZEB)?
Un edificio con fabbisogno energetico molto basso, nessuna emissione di CO2 in loco da combustibili fossili e un consumo coperto da fonti rinnovabili o da sistemi ad altissima efficienza. Sarà lo standard per i nuovi edifici pubblici dal 2028 e per tutti i nuovi edifici dal 2030.
La direttiva obbliga a eliminare la caldaia a gas?
Non impone una sostituzione immediata. Prevede la fine dei sussidi alle caldaie alimentate solo da combustibili fossili dal 2025 e punta alla loro eliminazione progressiva entro il 2040; tempi e modalità sono definiti dal recepimento nazionale.
Cosa cambia per le case esistenti?
Gli Stati devono ridurre il consumo medio di energia primaria del residenziale (-16% al 2030, -20/-22% al 2035) e ristrutturare gli edifici non residenziali peggiori. Le misure concrete (incentivi, obblighi) sono scelte da ciascuno Stato nel piano nazionale di ristrutturazione.
Cos'è il passaporto di ristrutturazione?
Un documento volontario che traccia, per fasi, la tabella di marcia per portare un edificio esistente verso prestazioni elevate o emissioni zero, aiutando il proprietario a pianificare gli interventi nel tempo.
Glossario
TAV. G- Edificio a emissioni zero (ZEB)
- Edificio con fabbisogno energetico molto basso, nessuna emissione in loco da combustibili fossili e consumo coperto da fonti rinnovabili o sistemi ad altissima efficienza.
- NZEB (edificio a energia quasi zero)
- Lo standard precedente, a fabbisogno quasi nullo coperto in misura significativa da rinnovabili; la direttiva del 2024 lo supera con lo ZEB.
- Attestato di Prestazione Energetica (APE)
- Il documento che certifica la prestazione energetica di un edificio su una scala di classi; la direttiva ne armonizza i criteri a livello europeo.
- Standard minimi di prestazione (MEPS)
- Soglie che impongono di portare progressivamente gli edifici peggiori sopra un livello minimo di prestazione.
- Passaporto di ristrutturazione
- Documento volontario che traccia una tabella di marcia, per fasi, per portare un edificio verso prestazioni elevate o emissioni zero.
- Recepimento
- Il processo con cui uno Stato membro traduce una direttiva europea nel proprio diritto nazionale, entro un termine stabilito.