Un tetto ventilato non tiene fuori solo l'acqua: tiene fuori il caldo d'estate e l'umidità d'inverno, facendo scorrere un filo d'aria sotto le tegole — dalla gronda al colmo, tutto l'anno.
La copertura a falda ventilata è un tetto a doppia pelle: sotto il manto in tegole corre una camera d'aria continua che, per effetto camino, entra fresca dalla gronda e sale al colmo. D'estate porta via il calore che il sole scarica sulle tegole, così in mansarda si sta; d'inverno smaltisce l'umidità e tiene l'isolante asciutto, perché renda come da scheda e duri. È la copertura di riferimento del costruire bene contemporaneo: isolante protetto, manto più longevo, nessuna condensa nascosta.
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Il dettaglio del gestoil freno vapore continuo
Posa dell'assito sulla struttura di falda e stesura del freno al vapore sul lato caldo, con giunti nastrati e risvolti a muro e ai passaggi.
Il tetto lo perdi al freno vapore, non alle tegole: un giunto aperto lì e a gennaio ti gocciola l'isolante.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Il motore del tetto
L'aria entra fresca dalla gronda, si scalda sotto le tegole e sale al colmo da sola: nessun ventilatore, solo fisica. D'estate porta via il calore, d'inverno l'umidità.
Sezione schematica, non in scala. La sezione di ventilazione consigliata (ordine di 550–800 cm² per metro di gronda, secondo la UNI 9460) va verificata caso per caso in base a lunghezza e pendenza della falda.
Le due pelli
Il manto è la prima pelle: ferma quasi tutta l'acqua. La membrana traspirante è la seconda: cattura la poca che passa e la scarica, ma lascia salire il vapore dell'isolante nella camera.
La membrana non è un lusso: è ciò che rende “ventilato” anche il giorno di pioggia battente, quando un po' d'acqua supera sempre il manto.
Sì: l'isolante ferma il calore, ma la camera d'aria lo porta via prima che entri e tiene l'isolante asciutto. Senza, l'isolante lavora peggio d'estate e dura meno.
In genere 5–10 cm, di più su falde lunghe o poco inclinate. Conta soprattutto che sia continua e libera da gronda a colmo: la sezione minima si dimensiona secondo la UNI 9460, qui descritta nella logica, non riprodotta.
Il microventilato ha solo il listello sotto-tegola (pochi centimetri): asciuga il manto ma non porta via il calore dell'isolante. Il ventilato vero ha la camera d'aria sopra l'isolante, con ingresso a gronda e uscita a colmo.
Sì: al posto dell'assito in legno si parte dal solaio, con lo stesso ordine — freno al vapore, isolante, membrana traspirante e doppia listellatura sopra a formare la camera.