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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-05

Facciata ventilata

Rivestimento staccato dalla parete da un'intercapedine d'aria continua, aperta in basso e in alto. Il manto esterno fa da schermo alla pioggia, mentre l'aria che sale nell'intercapedine asciuga l'isolante, smaltisce il calore estivo e tiene la parete asciutta. Isolamento, tenuta all'acqua ed estetica diventano strati distinti, ciascuno ottimizzato.

Facciata ventilataRivestimento a schermo avanzato con intercapedine
B.01
Stratigrafia di sistema5 strati
INTERNOESTERNOPIOGGIACALORE INTERNO1. SUPPORTO2. ISOLANTE (lana di roccia)3. INTERCAPEDINE4. SOTTOSTRUTTURA5. RIVESTIMENTO

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Rivestimento a schermo avanzato con intercapedine
Trasmittanza U (tipica)
0,18-0,28W/m²K
Intercapedine d'aria
4-8cm
Spessore isolante
8-14cm
Reazione al fuoco
A1-A2 (raccomandata)
Aperture di ventilazione
≥ 50cm²/m
Peso rivestimento
20-60kg/m²
Memoria descrittiva

Rivestimento staccato dalla parete da un'intercapedine d'aria continua, aperta in basso e in alto. Il manto esterno fa da schermo alla pioggia, mentre l'aria che sale nell'intercapedine asciuga l'isolante, smaltisce il calore estivo e tiene la parete asciutta. Isolamento, tenuta all'acqua ed estetica diventano strati distinti, ciascuno ottimizzato.

La facciata ventilata applica all'involucro il principio dello schermo avanzato (rainscreen): separa la funzione estetica e di prima difesa dall'acqua, affidata al rivestimento esterno, da quella di isolamento e tenuta, affidata al pacchetto sulla parete. Tra i due corre un'intercapedine d'aria ventilata che trasforma la facciata in un sistema dinamico, capace di gestire acqua, vapore e calore.

Lo schermo avanzato e l'equalizzazione della pressione

A differenza di un rivestimento aderente, il manto della facciata ventilata non è a tenuta: accetta che una piccola parte d'acqua lo oltrepassi attraverso i giunti aperti. È l'intercapedine a governarla. Equalizzando la pressione tra esterno e cavità, annulla la spinta che farebbe penetrare la pioggia battente; l'acqua che entra scorre sul lato posteriore del rivestimento e viene drenata in basso, senza mai raggiungere l'isolante. La facciata respinge l'acqua per geometria e per pressione, non per sigillatura.

Il moto convettivo: asciugare e raffrescare

L'aria nell'intercapedine, scaldata dall'irraggiamento sul rivestimento, sale per effetto camino richiamando aria fresca dalle aperture di base. Questo flusso continuo svolge tre lavori: asciuga l'eventuale umidità sul lato esterno dell'isolante (che resta così efficiente), allontana parte del calore estivo prima che raggiunga la parete (riducendo i carichi di raffrescamento) e smaltisce il vapore che migra dall'interno. Perché funzioni, l'intercapedine deve essere continua e le aperture di gronda e di base correttamente dimensionate.

Sottostruttura e ponti termici: il punto critico

Il rivestimento è sostenuto da una sottostruttura di staffe e montanti, di norma in alluminio o acciaio, ancorata alla parete portante. Questi elementi metallici attraversano l'isolante e ne perforano la continuità: sono il ponte termico tipico del sistema. Si controllano con staffe a taglio termico, con il numero minimo necessario alla statica e curando il fissaggio. La scelta dei materiali, infine, è governata dalla reazione al fuoco: in facciata, dove un incendio può propagarsi rapidamente verso l'alto, isolante e rivestimento incombustibili (classe A) sono spesso imposti dalla normativa antincendio.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Schermo avanzato · effetto camino
INTERNO (fresco)aria frescacalore + umidità viaisolante asciutto

Il rivestimento respinge la pioggia per geometria e pressione, non per sigillatura: la poca acqua che entra drena nell’intercapedine. L’aria che vi sale per effetto camino asciuga l’isolante e porta via il calore estivo, mentre le staffe restano l’unico ponte termico da controllare.

Peso dei rivestimenti di facciata

Confronto · isolanti
Metallo (corten/zinco)
≈ 15 kg/m²
Laminato HPL
≈ 18 kg/m²
Fibrocemento
≈ 25 kg/m²
Gres porcellanato
≈ 35 kg/m²
Lastre di pietra
≈ 70 kg/m²

Barra più corta = rivestimento più leggero (sottostruttura e ancoraggi più economici). Ma la massa è durabilità e, sugli edifici alti, il fattore decisivo è la reazione al fuoco: metallo, gres e pietra raggiungono la classe A.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Partenza (ingresso aria)

Alla base la facciata parte da un profilo che sostiene il primo corso, stacca il rivestimento dal terreno e ospita la griglia di presa d’aria: da qui l’intercapedine pesca l’aria fresca e drena l’acqua.

  1. Parete di supporto
  2. Isolante
  3. Intercapedine ventilata
  4. Profilo di partenza + griglia (presa d’aria)
  5. Rivestimento
  6. Linea di terra (distacco)
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D.02
Staffa a taglio termico

La staffa attraversa l’isolante per reggere il montante: è il ponte termico del sistema. Un pad isolante al fissaggio e il numero minimo da calcolo ne limitano l’effetto; il rivestimento si aggancia al montante.

  1. Parete (fissaggio)
  2. Pad a taglio termico
  3. Staffa
  4. Isolante (foro contenuto)
  5. Montante
  6. Rivestimento agganciato

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Supporto e ancoraggi

Verifica del supporto e degli ancoraggi
Staffe a taglio termico, numero da calcolo
Tolleranze e regolazione dei montanti

02 · Isolante

Isolante incombustibile e continuo
Fissaggio meccanico dei pannelli
Nessun vuoto verso l’intercapedine

03 · Intercapedine e ventilazione

Lama continua di 4–8 cm
Aperture libere in basso e in sommità
Barriere antincendio dove richieste

04 · Rivestimento

Aggancio e fissaggio delle lastre
Giunti aperti regolari
Planarità e allineamento

05 · Sicurezza al fuoco

Classe di reazione al fuoco dei materiali
Fasce antifuoco ai solai
Dettagli attorno alle aperture

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Termo-igrometrica
Ponte termico delle staffe (mappatura)
CausaStaffe metalliche che attraversano l’isolante senza taglio termico, o troppo numerose, raffreddano la parete a righe.
PrevenzioneStaffe a taglio termico, numero minimo da calcolo, isolante continuo attorno ad esse.
Adesione
Distacco di lastre o ancoraggi
CausaAncoraggi sottodimensionati o corrosi, errori di posa, fatica sotto il vento.
PrevenzioneAncoraggi idonei al supporto, ispezionabili, con i coefficienti di sicurezza prescritti e controlli periodici.
Meccanica
Vibrazione e rumore del rivestimento (vento)
CausaLastre o agganci poco rigidi, depressioni del vento sulle facciate esposte.
PrevenzioneFissaggi e distanziatori adeguati, verifiche di rigidezza, formati delle lastre per zona di vento.
Biologica
Sporco e colature
CausaSporco trattenuto nei giunti, ristagni, esposizione umida e in ombra.
PrevenzioneGeometria che allontana l’acqua, gocciolatoi e scossaline, finiture idonee e superfici autopulenti.

Materiali componenti

La rete · materiali

Processi di posa

La rete · processi