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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-03

Parete in laterizio porizzato

Parete monostrato in blocchi di laterizio alveolato, in cui la porizzazione dell'impasto e la geometria dei setti creano una fitta rete di microcamere d'aria. Un'unica massa che porta, tampona, isola e accumula calore, nella migliore tradizione della muratura mediterranea aggiornata alle prestazioni energetiche.

PareteMuratura monostrato in blocchi porizzati
B.01
Stratigrafia di sistema4 strati
INTERNOESTERNO1. INTONACO INTERNO2. BLOCCO POROSO (30-45 cm)3. INTONACO ESTERNO4. TINTEGGIATURAaria immobile nei foriCALORE INTERNOPIOGGIA

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Muratura monostrato in blocchi porizzati
Trasmittanza U (45 cm)
0,20-0,28W/m2K
Conducibilità blocco λ
0,10-0,20W/mK
Sfasamento termico
12-18h
Massa superficiale
200-350kg/m2
Reazione al fuoco
A1
Potere fonoisolante Rw
48-55dB
Memoria descrittiva

Parete monostrato in blocchi di laterizio alveolato, in cui la porizzazione dell'impasto e la geometria dei setti creano una fitta rete di microcamere d'aria. Un'unica massa che porta, tampona, isola e accumula calore, nella migliore tradizione della muratura mediterranea aggiornata alle prestazioni energetiche.

Il blocco di laterizio porizzato porta all'estremo l'idea della muratura monostrato: un solo elemento che assolve insieme alla funzione portante (o di tamponamento), alla tenuta e all'isolamento termico. La porizzazione si ottiene aggiungendo all'argilla sostanze che in cottura bruciano (farina di legno, polistirene), lasciando micropori; insieme ai setti sottili e ai fori verticali, questi pori intrappolano aria immobile, il vero isolante. Il risultato è una parete «che respira», massiva e a bassa conducibilità.

La fisica del blocco: aria immobile e setti sottili

La conducibilità termica di una muratura porizzata dipende da due fattori combinati: la microporosità dell'impasto cotto e il disegno dei fori, organizzati in file sfalsate che allungano il percorso del calore attraverso il setto. L'aria contenuta nei micropori e nelle camere è ferma, quindi non trasmette calore per convezione: è questo a portare la conducibilità del blocco fino a valori dell'ordine di 0,10-0,20 W/mK, lontani dal laterizio pieno tradizionale. La stessa massa, però, conferisce alla parete elevata inerzia termica e un forte sfasamento, decisivo per il comfort estivo.

Posa a giunto sottile e continuità termica

Per non vanificare le prestazioni del blocco occorre eliminare i ponti termici dei giunti di malta. I blocchi rettificati, a facce piane e parallele, si posano a giunto sottile (1-3 mm) con malta-colla stesa solo sui setti, oppure a secco con incastri maschio-femmina sui giunti verticali. La malta tradizionale a giunto spesso, molto più conduttiva del blocco, creerebbe invece una griglia di ponti termici. Cura particolare richiedono gli architravi, i cordoli e gli angoli, dove la continuità dell'isolamento va ricostituita con blocchi isolanti o tagli termici.

Massa, fuoco e umidità: i punti di forza

La muratura porizzata è incombustibile (Euroclasse A1) e offre un'eccellente resistenza al fuoco grazie alla massa. È inoltre un materiale igroscopico e traspirante: assorbe e rilascia il vapore acqueo, contribuendo a regolare l'umidità interna e riducendo il rischio di condensa superficiale e muffe, a patto di usare intonaci e finiture altrettanto permeabili al vapore (calce, silicati). Il limite principale è la fragilità a trazione e taglio in zona sismica: in muratura portante servono cordoli, architravi armati e, dove richiesto, una progettazione antisismica specifica; come tamponamento, vanno curati gli ancoraggi al telaio per evitare espulsioni.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Gradiente termico · massa e inerzia
INTERNOESTERNOT internaT esternapunto di rugiadablocco massivo (caldo, alta inerzia)

In un monostrato massivo la temperatura scende dolcemente attraverso il blocco: il punto di rugiada cade nell’intonaco esterno, dove l’eventuale umidità asciuga verso fuori, mentre la massa mantiene calda la faccia interna. L’elevata inerzia e il forte sfasamento spostano il picco di calore estivo nelle ore notturne.

Trasmittanza U di pareti monostrato (~40 cm)

Confronto · isolanti
Calcestruzzo aerato (CAA)
≈ 0,20 W/m²K
Laterizio porizzato
≈ 0,22 W/m²K
Laterizio forato comune
≈ 0,70 W/m²K
Mattone pieno
≈ 0,95 W/m²K
Muratura in pietra
≈ 1,0 W/m²K

Barra più corta = parete più isolante a parità di spessore. Porizzato e calcestruzzo aerato raggiungono valori da involucro energetico in un solo strato; il laterizio comune o la pietra richiedono un isolamento aggiunto. Il porizzato unisce all’isolamento la massa, per il comfort estivo.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Architrave del foro

Sopra l’apertura l’architrave scarica i carichi sulle spalle; un elemento isolante ne taglia il ponte termico e l’isolante rientra in spalla, mantenendo continua la prestazione attorno al serramento.

  1. Blocco poroso
  2. Architrave (trave / prefabbricato)
  3. Elemento isolante (taglio termico)
  4. Spalla del foro
  5. Telaio del serramento
  6. Intonaco continuo
ESTERNOINTERNO123456
D.02
Nodo cordolo di piano

Il cordolo in c.a., molto più conduttivo del blocco, è il ponte termico tipico della muratura: all’esterno si riveste con un blocco o una fascia isolante per ripristinare la continuità dell’involucro.

  1. Blocco poroso
  2. Cordolo in c.a.
  3. Solaio in appoggio
  4. Fascia isolante esterna (taglio termico)
  5. Intonaco esterno continuo
  6. Ponte termico corretto

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Primo corso e fondazione

Taglio capillare / impermeabilizzazione al piede
Primo corso perfettamente livellato
Verifica della planarità del piano di posa

02 · Posa a giunto sottile

Malta-colla solo sui setti
Spessore del giunto 1–3 mm costante
Blocchi rettificati puliti e bagnati al punto giusto

03 · Angoli e ammorsature

Sfalsamento dei giunti verticali
Ammorsamento o giunti armati agli incroci
Blocchi di chiusura a misura (non scaglie)

04 · Architravi e cordoli

Architravi con elementi isolanti
Cordoli con taglio termico esterno
Continuità dell’isolamento attorno alle aperture

05 · Intonacatura traspirante

Rinzaffo d’aggrappo
Intonaco a calce permeabile al vapore
Rete sui giunti misti e sui tracciati impianti

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Meccanica
Fessure agli angoli e sulle aperture
CausaCedimenti, ritiri differenziali, assenza di architravi o cordoli, mancanza di rinforzi agli spigoli delle aperture.
PrevenzioneArchitravi e cordoli armati, rete di rinforzo sugli spigoli, giunti di controllo nelle pareti lunghe.
Termo-igrometrica
Muffe sui ponti termici (cordoli, architravi)
CausaI giunti di malta e i cordoli, più conduttivi del blocco, raffreddano la parete: la superficie interna fredda condensa e ammuffisce.
PrevenzioneGiunto sottile, blocchi/elementi isolanti su cordoli e architravi, correzione dei ponti termici.
Adesione
Distacco e fessurazione dell’intonaco
CausaIntonaco cementizio rigido e poco traspirante su blocco poroso, fondo polveroso, ritiro.
PrevenzioneIntonaci a calce traspiranti e deformabili, rinzaffo d’aggrappo, rete dove cambiano i materiali.
Biologica
Risalita capillare ed efflorescenze
CausaAssenza di taglio capillare al primo corso: l’acqua del terreno sale nel blocco poroso, lascia sali e favorisce muffe in basso.
PrevenzioneBarriera al primo corso, materiali idrofughi in zoccolatura, distacco dal terreno.

Materiali componenti

La rete · materiali