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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-12

Copertura a verde

Copertura piana coperta di vegetazione, in cui un pacchetto di strati - substrato, drenaggio, filtro, membrana antiradice - sostituisce la zavorra minerale con un piccolo ecosistema. Trattiene e rallenta l'acqua piovana, raffresca per evapotraspirazione, protegge la membrana e restituisce alla città la superficie occupata dall'edificio.

CoperturaTetto piano vegetato (estensivo/intensivo)
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
PIOGGIAEVAPOTRASPIRAZIONEdeflusso ritardato1. Vegetazione2. Substrato3. Filtro+drenaggio4. Antiradice5. Isolante XPS6. Solaio

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Tetto piano vegetato (estensivo/intensivo)
Ritenzione idrica
estensivo 40-60%
Peso (saturo)
estens. ~1-1,5; intens. >3kN/m²
Spessore substrato
8-30cm
Trasmittanza U (tipica)
0,18-0,26W/m²K
Manutenzione
estensivo: bassa
Pendenza
1-5%
Memoria descrittiva

Copertura piana coperta di vegetazione, in cui un pacchetto di strati - substrato, drenaggio, filtro, membrana antiradice - sostituisce la zavorra minerale con un piccolo ecosistema. Trattiene e rallenta l'acqua piovana, raffresca per evapotraspirazione, protegge la membrana e restituisce alla città la superficie occupata dall'edificio.

La copertura a verde trasforma il tetto da superficie inerte a sistema vivente. Sopra l'impermeabilizzazione si posa un pacchetto stratificato - antiradice, drenaggio e accumulo, filtro, substrato colturale, vegetazione - calibrato sul tipo di verde: estensivo (sedum e erbe, leggero e quasi senza manutenzione) o intensivo (un vero giardino pensile, con arbusti e alberi, più pesante e curato).

L'acqua: trattenere e rallentare

Il primo servizio del tetto verde è idraulico. Substrato e strato drenante assorbono e trattengono una quota della pioggia, restituendola lentamente per evaporazione; il resto defluisce con un forte ritardo rispetto a un tetto tradizionale. In città, dove le superfici impermeabili saturano le fognature durante i temporali, questa laminazione delle acque meteoriche riduce i picchi di scarico ed è sempre più richiesta o incentivata dai regolamenti edilizi.

Il clima: raffrescare e proteggere

L'acqua trattenuta evapora attraverso il substrato e le piante (evapotraspirazione), sottraendo calore: d'estate la superficie di un tetto verde resta molto più fresca di una guaina scura, riducendo il carico di raffrescamento e l'isola di calore urbana. La massa del pacchetto aggiunge inerzia e sfasamento. Per la membrana, infine, il verde è uno scudo: schermata da sole, gelo e UV, la sua durata si allunga come e più che nel tetto rovescio.

Antiradice, pesi e manutenzione: i vincoli

Tre vincoli governano il progetto. La tenuta: serve una membrana antiradice (o uno strato dedicato) che le radici non possano perforare, con prova di resistenza alla penetrazione. I pesi: il substrato saturo d'acqua è pesante (da ~1 kN/m² dell'estensivo fino a molti kN/m² dell'intensivo), e va messo in conto nella struttura. La manutenzione e l'irrigazione: minime nell'estensivo, regolari nell'intensivo; in ogni caso vanno previste fasce di ghiaia perimetrali e attorno ai punti singolari, per ispezione e sicurezza al fuoco.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Laminazione + evapotraspirazione
tetto verdetrattiene + raffrescatetto nudodeflusso pieno + caldo

Il pacchetto vegetato funziona come una spugna: trattiene parte della pioggia e restituisce il resto con forte ritardo, alleggerendo le fognature nei temporali. L’acqua che evapora dalle piante raffresca la superficie, riducendo l’isola di calore, mentre il verde protegge la membrana dal sole e ne allunga la vita.

Coefficiente di deflusso ψ

Confronto · isolanti
Verde intensivo
ψ ≈ 0,1-0,3
Verde estensivo
ψ ≈ 0,4-0,5
Ghiaia (rovescio)
ψ ≈ 0,7
Guaina nuda
ψ ≈ 0,9-1,0

Barra più corta = più acqua trattenuta (meno carico sulle fognature). Il verde, specie intensivo, riduce e ritarda fortemente il deflusso; la guaina nuda scarica quasi tutto subito.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
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D.01
Bordo e fascia di ghiaia

Al perimetro la membrana antiradice risale sul parapetto; una fascia di ghiaia, separata dal substrato con un profilo di bordo, lascia ispezionabile lo scarico e funge da fascia tagliafuoco.

  1. Parapetto
  2. Membrana antiradice risvoltata
  3. Fascia di ghiaia perimetrale
  4. Profilo di bordo
  5. Substrato + vegetazione
  6. Isolante
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D.02
Pozzetto d’ispezione

Lo scarico non va mai annegato nel verde: si protegge con un anello di ghiaia e un pozzetto ispezionabile, che impedisce a substrato e radici di intasarlo e ne consente la pulizia.

  1. Vegetazione / substrato
  2. Anello di ghiaia
  3. Pozzetto d’ispezione
  4. Membrana nel bocchettone
  5. Bocchettone / pluviale
  6. Isolante

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Supporto e tenuta

Membrana antiradice continua
Prova di tenuta prima del verde
Risvolti e bocchettoni protetti

02 · Drenaggio

Strato drenante e di accumulo
Filtro sopra il drenaggio
Pozzetti d’ispezione accessibili

03 · Substrato

Spessore e composizione di progetto
Peso saturo verificato in struttura
Posa uniforme

04 · Bordi e sicurezza

Fasce di ghiaia perimetrali
Profili di bordo
Distacco da camini e aperture

05 · Vegetazione e cura

Specie idonee all’esposizione
Irrigazione di primo impianto
Piano di manutenzione

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Biologica
Perforazione da radici
CausaMembrana non antiradice o danneggiata.
PrevenzioneMembrana antiradice certificata (FLL), risvolti e giunti curati.
Termo-igrometrica
Ristagno / drenaggio insufficiente
CausaDrenaggio insufficiente, pendenza scarsa, scarichi intasati.
PrevenzioneStrato drenante e filtrante, pendenze, pozzetti ispezionabili.
Meccanica
Sovraccarico (substrato saturo)
CausaPeso saturo o accumulo non messo in conto.
PrevenzioneCalcolo strutturale del peso saturo, controllo degli spessori.
Adesione
Infiltrazioni ai punti singolari
CausaRisvolti e bocchettoni difettosi sotto il verde.
PrevenzioneCura dei dettagli, pozzetti ispezionabili, fasce di ghiaia.

Materiali componenti

La rete · materiali