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D.M. 58/2017

D.M. 58/2017: il Sismabonus e le classi di rischio sismico

VigenteStrutturale & SismicaCircolare/Linea guidaVolontaria● Verificato

Abstract

TAV. 00

Introduce la classificazione del rischio sismico del singolo edificio, in otto classi dalla A+ alla G, e ne fa la base del Sismabonus. A differenza della zona sismica, che riguarda il territorio, la classe misura il rischio di quella precisa costruzione, con due parametri (PAM e IS-V) e due metodi di calcolo.

Campo di applicazione

TAV. 01

Si applica alla classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti e, in particolare, all'accesso al Sismabonus. Le Linee guida sono lo strumento ufficiale di calcolo — nella versione sostituita dal D.M. 9 gennaio 2020, n. 24, non in quella originaria del 2017 — e si leggono insieme alle NTC 2018 e alla Circolare 7/2019 per la valutazione dell'esistente.

Approfondimento

TAV. A

Dal territorio all'edificio: il rischio, non la zona

La classificazione sismica (OPCM 3274/2003) dice quanto è pericoloso il territorio; il D.M. 58/2017 introduce qualcosa di diverso: la classe di rischio sismico del singolo edificio. Il rischio dipende dalla pericolosità del sito ma anche dalla vulnerabilità della costruzione e dalla sua esposizione. Un edificio ben costruito in zona 1 può avere una classe migliore di uno fragile in zona 3.

ATTENZIONE

Zona e classe non sono la stessa cosa. La zona riguarda il territorio (è amministrativa); la classe riguarda quel preciso edificio. Confonderle porta a conclusioni sbagliate sulla sicurezza reale.

Otto classi, dalla A+ alla G

Le Linee guida classificano il rischio in otto classi, dalla A+ (rischio più basso) alla G (più alto). È una scala leggibile come quella energetica, ma riferita alla sicurezza sismica.

AGGIORNAMENTO

Le Linee guida allegate al decreto non sono più quelle del 2017. Prima il D.M. 7 marzo 2017, n. 65 ha modificato l'art. 3 e gli allegati; poi il D.M. 9 gennaio 2020, n. 24 ha sostituito gli allegati A e B, estendendo fra l'altro l'ambito alla demolizione e ricostruzione. Chi lavora sull'allegato originario del 2017 sta usando un testo superato: il riferimento è il testo coordinato pubblicato dal Ministero.

Le classi di rischio sismico
A+
A
B
C
D
E
F
G
← rischio minimorischio massimo →

Come si misura: PAM e IS-V

La classe nasce da due parametri. Il PAM (Perdita Annua Media attesa) misura il costo atteso dei danni, anno per anno: l'aspetto economico. L'IS-V (Indice di Sicurezza della struttura) misura quanto la costruzione è vicina al livello di sicurezza richiesto: l'aspetto della vita. La classe finale assume la peggiore delle due valutazioni.

NOTA

Un edificio può avere un buon PAM (danni economici contenuti) ma un IS-V basso (poco sicuro per le persone), o viceversa. La classe prende il valore peggiore, perché sicurezza ed economia non si compensano.

Due metodi: convenzionale e semplificato

Per assegnare la classe ci sono due strade. Il metodo convenzionale, basato su PAM e IS-V, si applica a tutte le tipologie e consente di certificare anche miglioramenti ampi. Il metodo semplificato, riservato alla muratura, si basa su una valutazione tipologica più speditiva, ma può attestare solo la classe attuale o un miglioramento limitato. Scegliere il metodo sbagliato può sotto- o sovra-stimare il risultato.

Il Sismabonus: l'incentivo legato al salto di classe

La classificazione non è fine a sé stessa: è la base del Sismabonus, la detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico. Il perno resta l'asseverazione del progettista, che certifica la classe prima e dopo: un'asseverazione infedele fa perdere il beneficio e comporta responsabilità. L'aliquota, invece, non dipende più dal salto di classe: fino alle spese del 2024 il beneficio cresceva con le classi guadagnate (70% per una, 80% per due, elevate al 75% e all'85% sulle parti comuni condominiali), ma la Legge di Bilancio 2025 ha uniformato il sismabonus alle aliquote generali dei bonus edilizi, oggi graduate in base all'anno di spesa e al fatto che l'immobile sia o meno abitazione principale.

AGGIORNAMENTO

Il regime fiscale è cambiato con le spese sostenute dal 1° gennaio 2025. Le aliquote crescenti col salto di classe — 70/80%, e 75/85% sulle parti comuni — riguardano le spese fino al 31 dicembre 2024: guide e simulatori che le presentano come attuali descrivono un regime chiuso. La classificazione sismica resta comunque necessaria: cambia quanto si detrae, non l'obbligo di asseverare il salto di classe.

ATTENZIONE

Il Sismabonus premia il risultato, non l'intenzione: conta il salto di classe effettivamente conseguito e asseverato. Per questo la diagnosi iniziale (la classe ante operam) è decisiva quanto il progetto.

Il posto nel sistema

Il D.M. 58/2017 completa il quadro sismico: l'OPCM 3274/2003 classifica il territorio, le NTC 2018 dettano come progettare e verificare, la Circolare 7/2019 spiega come applicarle all'esistente, e le Linee guida traducono tutto in una classe di rischio comprensibile e in un incentivo. È il livello in cui la sicurezza sismica diventa un valore leggibile — per il proprietario, per il mercato, per le politiche di prevenzione.

Perché conta

Mettere in sicurezza il patrimonio esistente è la grande sfida sismica italiana. Il D.M. 58/2017 le dà una grammatica e un incentivo: trasforma un concetto tecnico — la vulnerabilità — in una classe che chiunque può capire e in una convenienza che spinge a intervenire. Per un'architettura del costruito, è lo strumento che lega sicurezza, valore e responsabilità.

Punti chiave

TAV. K
  • Introduce la classe di rischio sismico del singolo edificio, distinta dalla zona del territorio (D.M. 58/2017).
  • Otto classi, dalla A+ (rischio minimo) alla G (massimo).
  • La classe nasce da due parametri: PAM (perdita economica attesa) e IS-V (indice di sicurezza); vale il peggiore.
  • Due metodi: convenzionale (tutte le tipologie) e semplificato (muratura, miglioramento limitato).
  • È la base del Sismabonus: senza la classe asseverata prima e dopo non si accede alla detrazione.
  • Completa il quadro con OPCM 3274 (zona), NTC 2018 (progetto) e Circolare 7/2019 (esistente).

Materiali soggetti

TAV. M
MAT.05/28C
Conglomerato strutturale
Calcestruzzo Armato
MAT.55/78M
Elemento Strutturale
Mattone Pieno

Processi coinvolti

TAV. P
PRC.03Struttura in Legno X-LAM (CLT)

Domande frequenti

TAV. Q
Qual è la differenza tra zona sismica e classe di rischio?

La zona (OPCM 3274) riguarda la pericolosità del territorio; la classe (D.M. 58/2017) riguarda il rischio del singolo edificio, che dipende anche dalla sua vulnerabilità. Un edificio in zona 1 può essere in classe migliore di uno fragile in zona 3.

Quante sono le classi di rischio?

Otto, dalla A+ (rischio minimo) alla G (massimo), in una scala leggibile come quella energetica.

Cosa sono PAM e IS-V?

Il PAM è la perdita economica media attesa per i danni; l'IS-V è l'indice di sicurezza della struttura. La classe assume il valore peggiore dei due, perché sicurezza ed economia non si compensano.

Che differenza c'è tra metodo convenzionale e semplificato?

Il convenzionale (PAM + IS-V) vale per tutte le tipologie e certifica anche miglioramenti ampi; il semplificato è per la muratura, più rapido ma limitato nel certificare i salti di classe.

Come funziona il Sismabonus?

È la detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico e si fonda sull'asseverazione del progettista, che certifica la classe prima e dopo i lavori. Attenzione all'aliquota: fino alle spese del 2024 cresceva col salto di classe (70% per una classe, 80% per due, elevate a 75% e 85% sulle parti comuni condominiali); dalle spese del 2025 la Legge di Bilancio ha uniformato il sismabonus alle aliquote generali dei bonus edilizi, che dipendono dall'anno di spesa e dal fatto che l'immobile sia abitazione principale.

Cosa serve per ottenere il Sismabonus?

La classificazione del rischio prima e dopo l'intervento, asseverata da un tecnico abilitato, e il rispetto delle procedure; un'asseverazione infedele fa perdere il beneficio.

Glossario

TAV. G
Classe di rischio sismico
Livello di rischio di un edificio, da A+ (minimo) a G (massimo).
PAM (Perdita Annua Media)
Costo medio annuo atteso dei danni sismici di un edificio.
IS-V (Indice di Sicurezza)
Rapporto tra la capacità della struttura e la domanda sismica richiesta per la sicurezza della vita.
Metodo convenzionale / semplificato
Le due procedure per assegnare la classe di rischio (la seconda riservata alla muratura).
Sismabonus
Detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico, graduata per salto di classe.
Vulnerabilità sismica
Predisposizione di una costruzione a subire danni per effetto del terremoto.

Scheda dati

Ente
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Tipo
Circolare/Linea guida
Cogenza
Volontaria
Livello
Nazionale
Anno
2017
In vigore
1 mar 2017
Leggi il testo ufficiale (gratis) ↗
mit.gov.it ›
Ultima verifica: 21 giu 2026
Stato: Verificato
Norme collegate
Rinvia aD.M. 17/01/2018Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)le Linee guida si leggono insieme alle NTC 2018Rinvia aCircolare n. 7/2019La Circolare NTC 2019: le istruzioni per applicare le Norme Tecnichee con la Circolare 7/2019 per la valutazione dell'esistente

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