D.M. 58/2017: il Sismabonus e le classi di rischio sismico
Abstract
TAV. 00Introduce la classificazione del rischio sismico del singolo edificio, in otto classi dalla A+ alla G, e ne fa la base del Sismabonus. A differenza della zona sismica, che riguarda il territorio, la classe misura il rischio di quella precisa costruzione, con due parametri (PAM e IS-V) e due metodi di calcolo.
Campo di applicazione
TAV. 01Si applica alla classificazione del rischio sismico delle costruzioni esistenti e, in particolare, all'accesso al Sismabonus. Le Linee guida sono lo strumento ufficiale di calcolo; si leggono insieme alle NTC 2018 e alla Circolare 7/2019 per la valutazione dell'esistente.
Approfondimento
TAV. ADal territorio all'edificio: il rischio, non la zona
La classificazione sismica (OPCM 3274/2003) dice quanto è pericoloso il territorio; il D.M. 58/2017 introduce qualcosa di diverso: la classe di rischio sismico del singolo edificio. Il rischio dipende dalla pericolosità del sito ma anche dalla vulnerabilità della costruzione e dalla sua esposizione. Un edificio ben costruito in zona 1 può avere una classe migliore di uno fragile in zona 3.
Otto classi, dalla A+ alla G
Le Linee guida classificano il rischio in otto classi, dalla A+ (rischio più basso) alla G (più alto). È una scala leggibile come quella energetica, ma riferita alla sicurezza sismica.
Come si misura: PAM e IS-V
La classe nasce da due parametri. Il PAM (Perdita Annua Media attesa) misura il costo atteso dei danni, anno per anno: l'aspetto economico. L'IS-V (Indice di Sicurezza della struttura) misura quanto la costruzione è vicina al livello di sicurezza richiesto: l'aspetto della vita. La classe finale assume la peggiore delle due valutazioni.
Due metodi: convenzionale e semplificato
Per assegnare la classe ci sono due strade. Il metodo convenzionale, basato su PAM e IS-V, si applica a tutte le tipologie e consente di certificare anche miglioramenti ampi. Il metodo semplificato, riservato alla muratura, si basa su una valutazione tipologica più speditiva, ma può attestare solo la classe attuale o un miglioramento limitato. Scegliere il metodo sbagliato può sotto- o sovra-stimare il risultato.
Il Sismabonus: l'incentivo legato al salto di classe
La classificazione non è fine a sé stessa: è la base del Sismabonus, la detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico. Il beneficio cresce con il numero di classi di rischio guadagnate con l'intervento (una o due) ed è maggiore negli edifici condominiali. Il perno è l'asseverazione del progettista, che certifica la classe prima e dopo: un'asseverazione infedele fa perdere il beneficio e comporta responsabilità.
Il posto nel sistema
Il D.M. 58/2017 completa il quadro sismico: l'OPCM 3274/2003 classifica il territorio, le NTC 2018 dettano come progettare e verificare, la Circolare 7/2019 spiega come applicarle all'esistente, e le Linee guida traducono tutto in una classe di rischio comprensibile e in un incentivo. È il livello in cui la sicurezza sismica diventa un valore leggibile — per il proprietario, per il mercato, per le politiche di prevenzione.
Perché conta
Mettere in sicurezza il patrimonio esistente è la grande sfida sismica italiana. Il D.M. 58/2017 le dà una grammatica e un incentivo: trasforma un concetto tecnico — la vulnerabilità — in una classe che chiunque può capire e in una convenienza che spinge a intervenire. Per un'architettura del costruito, è lo strumento che lega sicurezza, valore e responsabilità.
Punti chiave
TAV. K- Introduce la classe di rischio sismico del singolo edificio, distinta dalla zona del territorio (D.M. 58/2017).
- Otto classi, dalla A+ (rischio minimo) alla G (massimo).
- La classe nasce da due parametri: PAM (perdita economica attesa) e IS-V (indice di sicurezza); vale il peggiore.
- Due metodi: convenzionale (tutte le tipologie) e semplificato (muratura, miglioramento limitato).
- È la base del Sismabonus: la detrazione cresce con il numero di classi guadagnate.
- Completa il quadro con OPCM 3274 (zona), NTC 2018 (progetto) e Circolare 7/2019 (esistente).
Materiali soggetti
TAV. MProcessi coinvolti
TAV. PDomande frequenti
TAV. QQual è la differenza tra zona sismica e classe di rischio?
La zona (OPCM 3274) riguarda la pericolosità del territorio; la classe (D.M. 58/2017) riguarda il rischio del singolo edificio, che dipende anche dalla sua vulnerabilità. Un edificio in zona 1 può essere in classe migliore di uno fragile in zona 3.
Quante sono le classi di rischio?
Otto, dalla A+ (rischio minimo) alla G (massimo), in una scala leggibile come quella energetica.
Cosa sono PAM e IS-V?
Il PAM è la perdita economica media attesa per i danni; l'IS-V è l'indice di sicurezza della struttura. La classe assume il valore peggiore dei due, perché sicurezza ed economia non si compensano.
Che differenza c'è tra metodo convenzionale e semplificato?
Il convenzionale (PAM + IS-V) vale per tutte le tipologie e certifica anche miglioramenti ampi; il semplificato è per la muratura, più rapido ma limitato nel certificare i salti di classe.
Come funziona il Sismabonus?
È la detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico; il beneficio cresce con il numero di classi guadagnate (una o due) ed è maggiore nei condomìni. Si basa sull'asseverazione del progettista.
Cosa serve per ottenere il Sismabonus?
La classificazione del rischio prima e dopo l'intervento, asseverata da un tecnico abilitato, e il rispetto delle procedure; un'asseverazione infedele fa perdere il beneficio.
Glossario
TAV. G- Classe di rischio sismico
- Livello di rischio di un edificio, da A+ (minimo) a G (massimo).
- PAM (Perdita Annua Media)
- Costo medio annuo atteso dei danni sismici di un edificio.
- IS-V (Indice di Sicurezza)
- Rapporto tra la capacità della struttura e la domanda sismica richiesta per la sicurezza della vita.
- Metodo convenzionale / semplificato
- Le due procedure per assegnare la classe di rischio (la seconda riservata alla muratura).
- Sismabonus
- Detrazione fiscale per gli interventi di riduzione del rischio sismico, graduata per salto di classe.
- Vulnerabilità sismica
- Predisposizione di una costruzione a subire danni per effetto del terremoto.