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D.Lgs. 199/2021

D.Lgs. 199/2021: rinnovabili negli edifici e comunità energetiche

VigenteEnergia & ImpiantiAmbiente & SostenibilitàLegge/DecretoCogente● Verificato

Abstract

TAV. 00

Attua la direttiva RED II sulle fonti rinnovabili. Per chi costruisce conta due volte: impone una quota minima di rinnovabili nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni rilevanti, e introduce le comunità energetiche rinnovabili (CER), che permettono di produrre e condividere energia localmente. Il testo è stato profondamente rimaneggiato: il D.Lgs. 190/2024 ne ha portato fuori i regimi autorizzativi degli impianti e il D.Lgs. 5/2026 vi ha recepito la RED III.

Campo di applicazione

TAV. 01

Riguarda la promozione delle fonti rinnovabili: l'obbligo di quota negli edifici (nuovi e ristrutturazioni rilevanti), le configurazioni di autoconsumo e le comunità energetiche, l'individuazione delle aree idonee (art. 20). I regimi autorizzativi degli impianti, originariamente qui, sono confluiti nel D.Lgs. 190/2024. Numerosi decreti attuativi e le competenze regionali ne integrano l'applicazione.

Approfondimento

TAV. A

La cornice: l'Italia rinnovabile

Attua la direttiva RED II e fissa la traiettoria verso un sistema energetico rinnovabile. Per gli edifici fa due cose concrete: impone una quota di rinnovabile ai nuovi edifici e alle ristrutturazioni, e apre l'era delle comunità energetiche.

AGGIORNAMENTO

Il testo che si legge oggi non è quello del 2021. Due interventi lo hanno riscritto in profondità: il D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190 — il Testo Unico rinnovabili, in vigore dal 30 dicembre 2024 — che ne ha portato fuori i regimi amministrativi degli impianti, e il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, in vigore dal 4 febbraio 2026, che vi ha recepito la direttiva RED III alzando al 39,4% l'obiettivo nazionale 2030 di rinnovabili sui consumi finali lordi. L'articolo 20 sulle aree idonee, invece, non è stato abrogato: è stato modificato e resta il riferimento.

NOTA

Per gli edifici sostituisce il regime dell'Allegato 3 del D.Lgs. 28/2011: l'obbligo di coprire con rinnovabili una quota dei consumi è ora qui.

L'obbligo negli edifici: una quota di rinnovabile

Per i nuovi edifici e le ristrutturazioni rilevanti, una quota minima dei consumi (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria) e una potenza elettrica rinnovabile minima proporzionale alla superficie devono essere coperte da fonti rinnovabili, preferibilmente in sito. Si integra con il 'decreto requisiti minimi' (D.M. 26/06/2015): senza, la verifica energetica non si chiude.

L'obbligo in sintesi
QuandoCosa
Nuovi edificiquota minima dei consumi termici + potenza elettrica rinnovabile minima
Ristrutturazioni rilevantiquota ridotta, secondo l'entità dell'intervento
Dovepreferibilmente impianti in sito o nelle vicinanze
Sintesi redazionale; i valori puntuali sono negli allegati del D.Lgs. 199/2021.
ATTENZIONE

Il mancato rispetto della quota rinnovabile impedisce la conformità energetica e quindi, in pratica, il regolare completamento dell'intervento. Non è un optional 'green': è un requisito cogente come la trasmittanza.

La novità: le comunità energetiche rinnovabili (CER)

La CER è un soggetto giuridico in cui persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali — insieme a enti di ricerca e formazione, enti religiosi, del terzo settore e di protezione ambientale — si associano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile localmente. Le grandi imprese sono escluse, e per chi esercita attività d'impresa la partecipazione non può costituire l'attività commerciale o industriale principale. L'energia prodotta da un impianto (ad esempio fotovoltaico su un tetto) è condivisa tra i membri entro un perimetro elettrico, con un incentivo sull'energia condivisa. È un cambio di paradigma: dal consumatore passivo al 'prosumer' che fa rete.

Come nasce una CER
  1. 01
    Perimetro e impiantoSi individuano un impianto rinnovabile e i membri entro il perimetro elettrico (la stessa cabina primaria).
  2. 02
    Soggetto giuridicoSi costituisce la comunità come soggetto giuridico con finalità non di lucro prevalente.
  3. 03
    Condivisione e incentivoSi attiva la condivisione dell'energia e si accede all'incentivo sull'energia condivisa.
  4. 04
    GestioneSi gestiscono nel tempo la ripartizione dei benefici e gli adempimenti.
NOTA

La CER non è una 'rete privata': i membri restano allacciati alla rete pubblica; ciò che si condivide è, contabilmente, l'energia immessa e prelevata nello stesso perimetro e periodo.

Il caso difficile: rinnovabili e paesaggio

La tensione più frequente è tra la spinta alle rinnovabili e la tutela del paesaggio e dei beni culturali. Il decreto individua le 'aree idonee' dove l'installazione è agevolata (art. 20, tuttora vigente). I regimi autorizzativi veri e propri, però, non stanno più qui: dal 30 dicembre 2024 sono nel Testo Unico rinnovabili (D.Lgs. 190/2024), che ha abrogato il blocco procedurale del 199/2021 — l'art. 18, commi 1 e 2, l'art. 22-bis, l'art. 23, comma 1, l'art. 24, comma 1, l'art. 25, commi 1, 2, 6 e 6-ter, l'art. 38 e il relativo allegato II. Sugli immobili e nelle aree sotto vincolo, in ogni caso, l'autorizzazione paesaggistica o il parere della soprintendenza restano necessari: la semplificazione non cancella la tutela, la coordina.

ATTENZIONE

Installare il fotovoltaico è oggi molto più libero che in passato, ma non ovunque allo stesso modo: in zona vincolata vanno verificate le condizioni specifiche prima di dare per scontata la 'libertà'.

Perché conta

Il D.Lgs. 199/2021 sposta la rinnovabile da incentivo a struttura: la rende obbligo nel progetto e infrastruttura sociale nelle comunità. Per l'architettura è un doppio mandato — tecnico (la quota negli edifici) e civile (le CER) — e uno dei terreni dove la sostenibilità dichiarata e quella reale si misurano.

Punti chiave

TAV. K
  • Attua la direttiva RED II ed è oggi il testo aggiornato dal D.Lgs. 5/2026, che recepisce la RED III e porta al 39,4% l'obiettivo nazionale 2030 di rinnovabili sui consumi finali lordi.
  • Impone una quota minima di rinnovabili nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni rilevanti (eredita l'Allegato 3 del D.Lgs. 28/2011).
  • Si integra col 'decreto requisiti minimi': senza la quota, la verifica energetica non si chiude.
  • Introduce le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): produrre e condividere energia localmente.
  • Individua le 'aree idonee' agli impianti (art. 20, tuttora vigente e modificato); i regimi autorizzativi sono invece confluiti nel Testo Unico rinnovabili (D.Lgs. 190/2024).
  • Sugli immobili vincolati resta necessaria l'autorizzazione paesaggistica: la semplificazione non cancella la tutela.

Materiali soggetti

TAV. M
MAT.49/72V
BIPV (Vetro Fotovoltaico Integrato)
Vetro Fotovoltaico (BIPV)

Tracce d'esame che la chiamano in causa

TAV. E

Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.

2024 · I sess.Casa a torre bioclimatica su un lotto in pendenzaUniversità della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa)

Domande frequenti

TAV. Q
Cosa cambia per chi costruisce?

Nuovi edifici e ristrutturazioni rilevanti devono coprire con rinnovabili una quota dei consumi e installare una potenza elettrica rinnovabile minima; l'obbligo, prima nell'Allegato 3 del D.Lgs. 28/2011, è ora nel D.Lgs. 199/2021 e si verifica con la prestazione energetica.

Cos'è una comunità energetica rinnovabile?

Un soggetto in cui più utenti si associano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile locale, con un incentivo sull'energia condivisa; restano allacciati alla rete pubblica.

Chi può far parte di una CER?

Persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali — comprese le amministrazioni comunali — e ancora enti di ricerca e formazione, enti religiosi, del terzo settore e di protezione ambientale. Due limiti contano: le grandi imprese non possono parteciparvi, e per chi esercita attività d'impresa la partecipazione alla comunità non può costituire l'attività commerciale o industriale principale.

Posso mettere il fotovoltaico ovunque liberamente?

In molti casi sì, con procedure semplificate fino all'edilizia libera; ma su immobili e aree sotto vincolo serve comunque l'autorizzazione paesaggistica o il parere della soprintendenza.

Cosa sono le 'aree idonee'?

Sono le aree che la disciplina indica come adatte all'installazione degli impianti a fonti rinnovabili, dove l'iter è agevolato. Le prevede l'art. 20 del D.Lgs. 199/2021, che — a differenza di altri articoli del decreto — non è stato abrogato dal Testo Unico rinnovabili del 2024: è stato modificato e resta il riferimento, letto insieme al decreto ministeriale sulle aree idonee e alle leggi regionali che individuano concretamente le aree.

L'obbligo di rinnovabili è derogabile?

È un requisito cogente legato alla conformità energetica; eventuali impossibilità tecniche vanno motivate e gestite secondo le regole, non semplicemente ignorate.

Glossario

TAV. G
RED II
Direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell'energia da fonti rinnovabili, attuata dal D.Lgs. 199/2021.
Comunità Energetica Rinnovabile (CER)
Comunità Energetica Rinnovabile: soggetto che produce, condivide e consuma energia rinnovabile localmente, con finalità non di lucro prevalente.
Autoconsumo
Uso dell'energia prodotta da un impianto da parte di chi la produce o dei membri di una configurazione (individuale, collettivo, a distanza).
Energia condivisa
Quota di energia immessa e prelevata nello stesso perimetro e periodo, su cui si calcola l'incentivo.
Aree idonee
Aree individuate per favorire l'installazione di impianti rinnovabili con procedure semplificate.
Quota di rinnovabile
Percentuale dei consumi dell'edificio che deve essere coperta da fonti rinnovabili.

Scheda dati

Ente
Stato
Tipo
Legge/Decreto
Cogenza
Cogente
Livello
Nazionale
Anno
2021
In vigore
15 dic 2021
Leggi il testo ufficiale (gratis) ↗
normattiva.it ›
Ultima verifica: 20 giu 2026
Stato: Verificato

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