Getto Architettonico a Faccia Vista
Nel calcestruzzo a vista la finitura non si applica dopo: coincide con i primi tre millimetri del getto. Tutto quello che il cantiere fa — il cassero, il disarmante, la vibrazione — resta scritto sulla parete per sempre.
Panoramica
TAV. 00È l'unico materiale in cui struttura e finitura sono lo stesso gesto, fatto una volta sola e non ripetibile. La qualità non nasce in cantiere ma nella preparazione: la scelta del cassero, che imprime texture e assorbimento; il disegno dei giunti e dei fori dei distanziali, che diventa il modulo compositivo della facciata; la costanza della miscela, perché due forniture diverse danno due colori diversi. Il getto è poi un lavoro di ritmo: strati di altezza contenuta, vibrazione misurata, nessuna interruzione. Dopo il disarmo comincia la parte che quasi nessuno protegge davvero — la stagionatura umida, che decide quanto quella pelle sarà resistente e quanto resterà uniforme nei decenni.
La partitura di posa
TAV. HIl dettaglio del gestoil copriferro come conto alla rovescia
L'armatura e il copriferro
Posa delle gabbie su distanziatori dedicati al faccia a vista, con copriferro maggiorato e legature rientranti.
Gira le legature verso dentro. Ogni punta che guarda il cassero, fra tre anni è una macchia.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora
Le macchie hanno una causa
Da dove vengono i difetti di una parete a vista
Ogni imperfezione di un getto a vista ha un'origine precisa, e quasi sempre precede il getto stesso. Riconoscerle serve a due cose: correggere la parete successiva, e capire di chi è la responsabilità prima che la discussione diventi una perizia.
La campionatura in scala reale — una porzione di parete eseguita con gli stessi casseri, la stessa miscela e la stessa squadra — è lo strumento che trasforma tutte queste voci da contestazioni a scelte concordate.
Tre leganti, tre modi di pensare
Calcestruzzo ordinario, UHPC, geopolimerico
Il faccia a vista non è più solo il grigio del cemento Portland. L'UHPC porta la resistenza a valori che permettono spessori sottilissimi e forme che il calcestruzzo tradizionale non regge; i leganti geopolimerici sostituiscono il clinker con sottoprodotti attivati alcalinamente, abbattendo l'impronta di carbonio e cambiando colore e resistenza chimica. Ognuno chiede casseri, tempi e maestranze diverse: non sono lo stesso materiale con un'etichetta diversa.
Confronto qualitativo fra famiglie di legante, non fra prodotti commerciali. I requisiti prestazionali e di durabilità restano quelli delle norme sul calcestruzzo strutturale: qui si spiega la logica della scelta, non si sostituiscono i valori di progetto.
Come invecchia (e cosa lo tradisce)
TAV. PDomande da cantiere
TAV. QSi può correggere una parete venuta male?
Solo entro limiti stretti, e conviene deciderlo con il progettista prima di provarci. Nidi di ghiaia isolati si ripristinano con malta a ritiro compensato dello stesso tono, campionata a parte; le bolle non si stuccano una per una, perché il risultato è peggiore del difetto. Le differenze di tono si possono attenuare con velature minerali, mai con pitture coprenti. Una ripresa fredda, invece, non si toglie: si può solo trasformarla in un giunto dichiarato, aggiungendone altri allo stesso passo perché diventi un ritmo.
Perché due pareti gettate a una settimana di distanza hanno colori diversi?
Perché il colore del calcestruzzo dipende da almeno quattro variabili che cambiano fra un getto e l'altro: il cemento (anche la stessa marca varia di lotto), il rapporto acqua-cemento, l'assorbimento del cassero e la temperatura di maturazione. Per questo nei progetti in cui il tono conta si blocca il lotto di cemento, si fissa la miscela e si programma di gettare l'intera facciata con casseri allo stesso numero di riutilizzi. Non è pignoleria: è l'unico modo per ottenere uniformità.
I fori dei distanziali vanno chiusi o lasciati a vista?
È una scelta di progetto, ma tecnicamente vanno sempre chiusi almeno all'interno: il tubo del distanziale è un passaggio diretto attraverso la parete e, se attraversa un elemento controterra o esposto, è una via d'acqua. All'esterno si usano tappi in cemento colorato campionati sul posto, che diventano parte del disegno. Lasciarli aperti è legittimo solo dove la parete non ha dietro ambienti riscaldati e il progettista lo ha deciso consapevolmente.
Come si isola una parete a vista senza perderla?
Il faccia a vista esterno e il cappotto sono incompatibili per definizione, quindi restano tre strade. La prima è la parete a doppio getto con isolante in mezzo, gettata in due tempi o prefabbricata: costa di più e richiede connettori a bassa conducibilità. La seconda è l'isolamento dall'interno, che funziona ma va verificato con attenzione sul rischio di condensa interstiziale e sui ponti termici dei solai. La terza è riservare il faccia a vista a elementi non disperdenti — setti, parapetti, pareti di vani non riscaldati — e trattare diversamente l'involucro. Nessuna delle tre è gratis: va decisa in fase di progetto, non in cantiere.