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PRC.54 · Processo Costruttivo

Alleggerimento Strutturale con EPS (Geofoam)

Il geofoam non è un isolante finito sottoterra: è un materiale da costruzione scelto per ciò che non ha, cioè il peso. Si usa quando il terreno non regge il rilevato che il progetto richiede, e la risposta non è rinforzare il terreno ma togliere carico. Da qui discende un rovesciamento completo dei problemi: non si teme più che l'opera sprofondi, si teme che galleggi.

Ragione d'uso
togliere carico al terreno, non aumentarne la resistenza
Vincolo dominante
spinta idrostatica: il volume alleggerito può galleggiare
Nemico chimico
idrocarburi: sciolgono il polistirene al contatto
Interfaccia con il traffico
solaio di ripartizione: il carico non va mai diretto sui blocchi

Panoramica

TAV. 00

Il processo copre i riempimenti alleggeriti in blocchi di polistirene espanso dietro le opere di sostegno, sotto i rilevati stradali e sopra i terreni compressibili, dalla verifica di galleggiamento fino al monitoraggio dei cedimenti. La logica progettuale è opposta a quella di un rilevato tradizionale: il vincolo dominante non è la portanza del terreno ma la spinta idrostatica, e il dimensionamento parte dal livello di falda più alto ragionevolmente atteso. Attorno a questo si costruisce il resto — il drenaggio che impedisce all'acqua di accumularsi, la membrana che protegge dagli idrocarburi che scioglierebbero i blocchi, il solaio di ripartizione che trasforma un materiale deformabile in un piano di appoggio affidabile. Le patologie ricorrenti nascono tutte dal dimenticare che il vantaggio del materiale è anche la sua debolezza.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA0 strati su 5 in opera

Il dettaglio del gestoIl peso sopra contro la spinta sotto

VOLUME ALLEGGERITOCARICHI PERMANENTISPINTA IDROSTATICA
01Settimane 1-3

Verificare il galleggiamento prima di tutto

Il dimensionamento di un riempimento alleggerito comincia da una domanda che non esiste nei rilevati tradizionali: se la falda risale fino alla quota più alta ragionevolmente attesa, il volume di polistirene resta giù oppure galleggia? Si calcola la spinta idrostatica sul volume immerso e la si confronta con la somma dei pesi che stanno sopra — solaio di ripartizione, pacchetto stradale, eventuale rinterro. Se il bilancio non chiude si interviene su tre leve: si zavorra dall'alto, si riduce il volume immerso alzando la quota di posa, oppure si abbassa stabilmente la falda con un drenaggio.

Perché si fa cosìUn rilevato tradizionale non galleggia perché pesa più dell'acqua che sposta. Il geofoam è leggerissimo proprio per questo motivo, e il vantaggio si rovescia in rischio nel momento in cui l'acqua arriva. La verifica va fatta sul livello massimo storico o di progetto, non su quello osservato il giorno del sopralluogo.
3 · leve per chiudere il bilanciomassimo · livello di falda da assumere1 · verifica che precede ogni altra
In manoPiezometri per il monitoraggio della faldaSerie storiche idrogeologiche di zonaModello di calcolo del bilancio dei pesiSondaggi geotecnici del piano di posaRilievo dei sottoservizi esistenti
Livello di falda assunto sul massimo stagionale, non su quello del giorno di rilievo
L’errore che costa caroAssumere come quota di falda quella misurata in un pozzetto d'estate. Il volume galleggia la prima primavera piovosa, e il sollevamento non è uniforme: la pavimentazione si inarca dove il volume alleggerito è più spesso.
Controllo DLChiedere il calcolo di galleggiamento e verificare quale quota di falda è stata assunta e da quale fonte proviene: un livello dedotto da una singola misura non è un dato di progetto.
Verifica di galleggiamento del volume alleggerito alla quota di falda di progetto, con bilancio fra spinta idrostatica e carichi permanenti sovrastanti, e definizione delle misure di contrasto adottate.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
14-28 giorniMaturazione del solaio di ripartizione prima di ammettere il transito dei mezzi di cantiere sopra il volume alleggerito.

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TAVOLA 01

Il problema si rovescia: non sprofonda, galleggia

TAV. G1

In un rilevato tradizionale si verifica che il terreno regga. In un riempimento alleggerito si verifica il contrario: che il peso sopra basti a tenere giù il volume quando la falda risale.

A — RILEVATO TRADIZIONALETERRA COMPATTATAil peso preme: il rischio è che il terreno cedaB — RIEMPIMENTO ALLEGGERITOSOLAIO DI RIPARTIZIONEBLOCCHI EPSFALDAla spinta solleva: il rischio è che il volume galleggiARCHITHECA — PRC.54

Lo schema illustra la logica della verifica. Coefficienti, livelli di falda di progetto e criteri di accettazione vanno assunti dal progetto e dalle norme applicabili.

TAVOLA 02

Cosa distrugge un blocco di polistirene

TAV. G2

L'acqua non lo rovina, ma lo solleva. Gli idrocarburi lo sciolgono al contatto. Il carico concentrato lo segna in modo permanente. Tre problemi diversi con tre difese distinte, tutte da montare in cantiere.

TRE MECCANISMI, TRE DIFESEACQUAsolleva il volumeDIFESA: DRENAGGIOe zavorra dall altoIDROCARBURIsciolgono al contattoDIFESA: MEMBRANAsu tutti i lati espostilascia impronta permanenteDIFESA: SOLAIOche diffonde la pressioneARCHITHECA — PRC.54

Lo schema illustra i meccanismi. Classi di densità, pressioni ammissibili e requisiti dei materiali di protezione vanno assunti dal progetto e dalle norme applicabili.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
PT.01Galleggiamento del volume alleggerito. La falda risale oltre la quota assunta nel calcolo e la spinta idrostatica supera i carichi permanenti. Il sollevamento non è uniforme e la pavimentazione si inarca dove lo spessore alleggerito è maggiore: il difetto è reversibile solo scaricando l'acqua, non aggiungendo peso in emergenza.
PT.02Dissoluzione per contatto con idrocarburi. Uno sversamento che raggiunge i blocchi apre una cavità nel giro di ore. Non ci sono segni in superficie finché il solaio di ripartizione non perde appoggio e la strada cede localmente, in un punto che non corrisponde a quello dello sversamento.
PT.03Cedimento differenziale al bordo. Il terreno sotto il volume alleggerito non riceve quasi carico e non consolida; quello sotto il rilevato tradizionale adiacente continua a cedere per anni. La pavimentazione si rompe sul giunto fra i due comportamenti, non sopra il volume alleggerito.
PT.04Deformazione viscosa sotto carico permanente. Se la pressione trasmessa supera stabilmente la soglia della classe di densità impiegata, il polistirene continua a deformarsi lentamente per anni. La causa è quasi sempre una densità scelta uniforme per tutto il volume invece di crescere verso l'alto.
PT.05Danneggiamento meccanico in fase di cantiere. Un mezzo che transita direttamente sui blocchi prima del getto del solaio lascia solchi profondi e permanenti. Il difetto viene poi ricoperto e non si vede più, ma resta come vuoto sotto il solaio di ripartizione.

Domande da cantiere

TAV. Q
Perché non usare argilla espansa invece del geofoam?

Perché sono due riduzioni di peso di ordine diverso. L'argilla espansa alleggerisce di circa la metà rispetto a un rilevato in terra, il polistirene di quasi due ordini di grandezza. Se il problema è marginale conviene l'inerte leggero, che non teme idrocarburi né galleggiamento; se il terreno non regge proprio, solo il geofoam chiude il bilancio.

Quanto dura il polistirene interrato?

In assenza di raggi ultravioletti, di idrocarburi e di carichi oltre soglia, il polistirene espanso è chimicamente molto stabile: non marcisce, non è attaccato dai microrganismi del terreno e non assorbe acqua in quantità significativa. Le condizioni che ne limitano la vita utile sono tutte esterne al materiale, ed è esattamente su quelle che il processo interviene.

Regge davvero il traffico pesante?

Non direttamente: nessun blocco riceve mai la ruota. Fra il traffico e il polistirene c'è sempre il solaio di ripartizione in calcestruzzo armato, che trasforma un carico concentrato in una pressione uniforme molto più bassa. È il solaio a decidere se il sistema regge, non il blocco: se la voce di capitolato lo tratta come una finitura, il progetto ha già un problema.

È un rischio incendio in cantiere?

Sì, durante il montaggio, ed è il momento in cui il materiale è più esposto: blocchi accatastati all'aperto, saldature e fiamme libere delle altre squadre nelle vicinanze. A opera finita il volume è sigillato sotto membrana e solaio e il problema non si pone. Le misure che contano sono organizzative e valgono solo per le settimane della posa.

Materiali coinvolti

TAV. M