Roccia metamorfica derivata dal calcare, composta prevalentemente da carbonato di calcio. Celebre per le sue venature cromatiche, l’elevata densità e la sua naturale traslucenza.
La cristallizzazione termica sotto pressione distrugge i fossili originali del calcare, originando un intreccio di cristalli (calcite) che blocca la penetrazione della luce, creando la tipica traslucenza.
Materiale simbolo della monumentalità classica e del lusso contemporaneo, il marmo unisce un’eccezionale compattezza strutturale a una facilità di scultura unica. Le sue superfici speculari e le venature imprevedibili rendono ogni lastra un’opera d’arte geologica irripetibile.
Geologicamente, il marmo nasce da rocce sedimentarie calcaree o dolomitiche. Sottoposte per milioni di anni a immense pressioni e temperature nei movimenti tettonici della crosta terrestre (metamorfismo), le originarie strutture fossili o stratificate vengono distrutte. Il carbonato di calcio si ricristallizza, formando un denso mosaico di cristalli di calcite. Un marmo perfettamente puro (come il Bianco Carrara Statuario) è bianco cristallino; le celebri venature sono in realtà impurità minerali (limo, sabbia, argilla o ossidi di ferro) originariamente presenti nel calcare che, fluidificate dal calore, sono migrate e cristallizzate formando pattern ondulati e striati.
A differenza del granito o del quarzo, il marmo possiede una durezza relativamente bassa (3-4 sulla scala di Mohs). Questa morbidezza meccanica gli conferisce assenza di sfaldamento direzionale, permettendo agli scultori di scolpirlo in ogni direzione senza fratturarlo, e agli artigiani di levigarlo fino a chiudere ogni microporosità, ottenendo finiture lucide a specchio. Tuttavia, questa natura chimica (Carbonato di Calcio - CaCO₃) è il suo più grande limite architettonico: il marmo è estremamente reattivo agli acidi. Anche acidi domestici deboli come succo di limone, aceto o detergenti anticalcare corrodono la superficie istantaneamente, opacizzando la lucidatura e lasciando macchie biancastre impossibili da lavare via.
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Per limitare la porosità e proteggerlo in ambienti critici (come top cucina o bagni), le lastre in marmo richiedono l’applicazione periodica di impregnanti idro-oleorepellenti che saturano i capillari senza alterare la traspirabilità e il colore naturale della pietra.
Lastre speculari (Bookmatch) ricavate dallo stesso blocco continuo, ideali per hall e spazi di lusso.
PRC.24 · Apri il processoPannellature esterne agganciate tramite sottosquadri (Kerf) alla sottostruttura in alluminio dell'edificio.
PRC.02 · Apri il processoRivestimenti per bagni, top lavabi e banconi cucina (se opportunamente trattati contro le aggressioni acide).
Statuaria ed elementi architettonici torniti (colonne, capitelli) sfruttando la sua eccezionale isotropia.
La Scala di Mohs valuta la capacità di un materiale di scalfire un altro. Avendo una durezza media di 3-4, il marmo può essere graffiato facilmente da sabbia silicea portata dalle suole delle scarpe (Quarzo = 7 Mohs). Per i pavimenti ad alto traffico è richiesta una manutenzione (arrotatura) ciclica per ripristinarne il lucido.
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