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PRC.60 · Processo Costruttivo

Pavimento in Seminato con Intarsi in Ottone

Il seminato non è un pavimento posato: è un pavimento fuso in opera e poi scoperto. La superficie che si vedrà non esiste ancora quando si getta — sta dentro l'impasto, un paio di millimetri più in basso — e la levigatura non è una finitura ma il momento in cui il progetto diventa visibile. Per questo l'unico disegno che conta è quello dei profili di ottone: sono la sola cosa che si decide prima e che dopo non si può più correggere.

Funzione del profilo in ottone
giunto di controllo della fessurazione e disegno, insieme
Quando appare il progetto
alla levigatura, non al getto
Stuccatura fra le passate
è parte del ciclo, non un rimedio a un difetto
Protezione finale
trattamento a poro aperto o cera, mai un film

Panoramica

TAV. 00

Il processo copre il pavimento in seminato gettato in opera con profili di intarsio in ottone, dal disegno dei profili fino alla protezione finale e alla manutenzione. La particolarità che governa tutte le fasi è la doppia natura del profilo: è insieme il disegno che si vedrà e il giunto che controlla la fessurazione di una lastra continua gettata su decine di metri quadri. Le due funzioni vanno soddisfatte contemporaneamente, e quando entrano in conflitto — un disegno che vorrebbe campiture ampie in un ambiente lungo e stretto — vince il giunto, perché una fessura attraversa il disegno molto più di quanto un profilo in più lo disturbi. Il resto del processo è una sequenza di attese: l'impasto deve maturare prima di essere levigato, e ogni passaggio di levigatura scopre una superficie che va stuccata prima di passare al successivo.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA0 strati su 5 in opera

Il dettaglio del gestoDove il profilo deve passare comunque

SOGLIASPIGOLO RIENTRANTEIL PROFILO PRECEDE LA FESSURA
01Settimane 1-2

Disegnare i profili: giunto e disegno insieme

Il disegno dei profili si costruisce sovrapponendo due criteri. Il primo è compositivo: campiture, bordure, soglie, eventuali iscrizioni. Il secondo è tecnico: il profilo deve passare in tutti i punti in cui la lastra tenderà a fessurare — gli spigoli rientranti, i restringimenti di pianta, le soglie delle porte, i cambi di destinazione d'uso, i giunti già presenti nel supporto — e deve chiudere campiture di dimensione e proporzione contenute, evitando le forme molto allungate. Dove i due criteri sono in conflitto vince il secondo, e il disegno si riorganizza attorno ai profili obbligati.

Perché si fa cosìIl seminato è una lastra continua che ritira mentre matura. Il ritiro cerca i punti in cui la geometria concentra le tensioni, e li trova sempre negli stessi posti: uno spigolo rientrante è un innesco, una campitura lunga e stretta è un innesco, la soglia di una porta è un innesco. Il profilo di ottone messo lì non impedisce il movimento: lo raccoglie in una linea che era già prevista dal disegno.
2 · criteri sovrapposti nel disegnotutti · spigoli rientranti da coprire con un profiloil giunto · criterio che vince in caso di conflitto
In manoPianta architettonica e pianta strutturale sovrapposteRilievo dei giunti esistenti nel supportoDisegno esecutivo dei profili in scalaCampionatura di graniglie e legantiDistinta dei profili con sviluppi e raggi
Disegno congelato prima dell'ordine: i profili sagomati si producono su misura
L’errore che costa caroDisegnare le campiture solo con criteri compositivi e affidare al posatore la scelta di aggiungerne qualcuna. Il posatore ne aggiunge dove gli è comodo lavorare, cioè quasi mai negli spigoli rientranti, che sono esattamente il punto dove il pavimento fessurerà.
Controllo DLSovrapporre il disegno dei profili alla pianta strutturale e verificare che ogni spigolo rientrante e ogni giunto del supporto abbia sopra un profilo: sono verifiche che si fanno in dieci minuti sul disegno e mai più dopo.
Elaborazione del disegno dei profili di intarsio in ottone con verifica della funzione di giunto di controllo, comprendente il passaggio obbligato in corrispondenza di spigoli rientranti, restringimenti, soglie e giunti del supporto.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
3-4 settimaneMaturazione dell'impasto prima della prima levigatura: su un legante non ancora maturo l'abrasivo strappa la graniglia invece di tagliarla.
24-48 oreIndurimento della boiacca di stuccatura fra una grana e la successiva, per ogni ciclo di levigatura previsto.

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TAVOLA 01

Il profilo è il disegno e insieme il giunto

TAV. G1

Una lastra continua che matura ritira, e il ritiro cerca sempre gli stessi punti. Il profilo di ottone è la sola occasione in cui una scelta compositiva e una necessità tecnica coincidono — a patto che il disegno sia costruito su entrambe.

A — SOLO COMPOSIZIONElo spigolo rientrante resta scoperto: fessuraB — COMPOSIZIONE E GIUNTOun profilo in più raccoglie il movimento nel disegnoARCHITHECA — PRC.60

Lo schema illustra la logica del disegno. Dimensioni delle campiture, proporzioni ammesse e spessori vanno assunti dal progetto e dalle indicazioni del sistema impiegato.

TAVOLA 02

La superficie sta due millimetri più in basso

TAV. G2

Al getto il pavimento è una superficie chiusa di legante. La graniglia — cioè il progetto — sta sotto, e appare solo quando l'abrasivo scende. Da quel momento ogni passaggio scopre qualcosa e ogni stuccatura lo chiude.

SEZIONE DELLO SPESSORESOLAIOMEMBRANASUPERFICIE AL GETTO: SOLO LEGANTESUPERFICIE FINITA: IL PROGETTOPROFILOFra le due linee cè tutto il lavoro: quattro o cinque passate di granadecrescente, con una stuccatura integrale fra l una e l altra.ARCHITHECA — PRC.60

Lo schema è qualitativo. Spessori, numero di passaggi e grane vanno assunti dal progetto e dalle indicazioni del sistema impiegato.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
PT.01Fessurazione fuori dal disegno. La lastra ritira e cerca gli spigoli rientranti, i restringimenti di pianta e le soglie: dove non trova un profilo, si apre da sola una linea. La fessura attraversa le campiture ignorando la composizione, ed è il difetto che più di ogni altro rende irrecuperabile un seminato appena finito.
PT.02Ottone macchiato in modo permanente. I prodotti ammoniacali usati per lucidare i metalli e alcuni detergenti aggressivi scuriscono l'ottone in modo irreversibile, spesso a chiazze irregolari lungo un solo tratto di profilo. Il danno non si ripara: si rileviga, cioè si consuma spessore di pavimento per una questione di pulizia.
PT.03Vuoti superficiali non stuccati. Le bolle rimaste nell'impasto vengono aperte dalla levigatura e, se non si stucca fra una grana e l'altra, restano come una punteggiatura diffusa che raccoglie sporco. Sono difetti dell'ordine del millimetro, invisibili singolarmente e molto evidenti a superficie completa.
PT.04Graniglia strappata da levigatura anticipata. Su un legante non ancora maturo l'abrasivo non taglia il granulo ma lo estrae, lasciando un cratere di dimensione pari al granulo stesso. È un difetto che non si stucca in modo invisibile, perché il cratere ha la forma di ciò che manca ed è più grande dei vuoti d'aria.
PT.05Fessura del supporto copiata nel pavimento. In assenza di membrana di desolidarizzazione il seminato aderisce al solaio e ne segue i movimenti: ogni fessura del supporto si riproduce identica in superficie, con un andamento che non ha alcuna relazione con il disegno dei profili.

Domande da cantiere

TAV. Q
Perché i profili non si possono aggiungere dopo?

Perché non sono applicati sopra il pavimento: lo attraversano per tutto lo spessore e vengono annegati nell'impasto al momento del getto. Aggiungerne uno dopo significa tagliare il seminato, incollare un profilo dentro il taglio e stuccare: il risultato è una linea che si distingue da tutte le altre, perché ha due fughe laterali che le altre non hanno.

L'ottone si ossida? Va bene in un bagno?

Sì, si ossida, e nella maggior parte dei casi è esattamente ciò che si vuole: scurisce nelle zone poco calpestate e resta chiaro dove si cammina, restituendo la mappa d'uso dello spazio. In ambienti umidi il fenomeno è più rapido e meno uniforme. Se si vuole un ottone stabile nel tempo va scelto un profilo trattato in superficie, decidendolo prima del getto e non dopo.

Quanto tempo passa prima di poter camminare sul pavimento?

Camminarci con cautela è possibile dopo pochi giorni, ma la domanda utile è un'altra: quanto passa prima della levigatura. Lì i tempi sono di settimane e non si comprimono, perché dipendono dalla maturazione del legante. In programmazione conviene collocare il getto molto presto e la levigatura vicino alla consegna, così l'attesa cade dentro le altre lavorazioni.

Si può realizzare sopra un pavimento esistente?

Sì, ed è una via frequente nelle ristrutturazioni, ma cambia una cosa importante: lo spessore disponibile. Un seminato sottile ha meno riserva per le future rilevigature e meno margine per assorbire le irregolarità del supporto. Se il pavimento esistente è fessurato, la membrana di desolidarizzazione non è un'opzione ma la condizione perché l'intervento abbia senso.

Materiali coinvolti

TAV. M