VetroAcidato(Satinato)
Vetro trattato chimicamente con acido fluoridrico per alterare in modo permanente la sua planarità superficiale. Il processo crea una microscopica rugosità “morbida” che diffonde la luce in arrivo. Trasforma la lastra da trasparente a traslucida, garantendo privacy visiva e una texture vellutata al tatto senza compromettere i livelli di luminosità dell’ambiente.
Lo scattering luminoso. La superficie micro-corrugata devia i fotoni in direzioni casuali. Si perde la trasparenza (generando Haze e privacy), ma la quantità totale di luce che attraversa il vetro rimane altissima (oltre 80%).
L’eleganza della luce velata. Il vetro acidato non ostacola la luce, la plasma. Trasforma i raggi solari diretti e abbaglianti in un bagliore morbido e omogeneo, garantendo privacy senza chiudere visivamente o oscurare gli ambienti interni.
A differenza della sabbiatura (processo meccanico abrasivo), la satinatura chimica avviene immergendo lastre intere in vasche contenenti soluzioni a base di acido fluoridrico. L’acido “mangia” letteralmente il primo strato superficiale di silice producendo crateri minuscoli e dai bordi arrotondati (“crateri dolci”). Questo genera una superficie liscia e vellutata al tatto, immune all’accumulo di grasso cutaneo (finitura anti-impronta).
Il vetro acidato sfrutta il principio fisico dello scattering (diffusione ottica). Quando i fotoni colpiscono la superficie micro-rugosa, vengono rifratti in molteplici direzioni casuali. Questo distrugge l’immagine retinica (creando un elevatissimo fattore “Haze”), garantendo l’invisibilità di ciò che sta oltre il vetro. Tuttavia, a differenza di un vetro oscurato, la lastra acidata continua a trasmettere la maggior parte dello spettro luminoso visibile (70-85%), agendo come una grande lampada diffondente ideale per dividere uffici e bagni.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Attenzione: se si stratifica un vetro acidato mettendo la faccia ruvida a contatto con la plastica PVB, la colla riempie i crateri restituendo al vetro la trasparenza totale. La faccia acidata deve sempre essere esposta all’aria (faccia 1 o 4) per funzionare. In ambienti umidi, il vetro acidato è molto più facile da pulire rispetto al sabbiato.
Applicazioni documentate
TAV. DPorte Interne a Scomparsa
Pannelli scorrevoli tutto vetro che separano gli ambienti garantendo privacy visiva ma continuità luminosa.
Box Doccia
Lastre temperate e acidate, dove il trattamento vellutato dissimula le macchie di calcare residue dell’acqua.
Facciate Continue (Spandrel)
Pannelli di tamponamento cieco per nascondere i solai interpiano e i vani tecnici, offrendo un’estetica diffusa.
Pavimenti Sospesi
Vetro stratificato ad alto spessore (es. 10+10+10 mm) con faccia superiore acidata antiscivolo per passerelle o musei.
Mantenimento della Trasmittanza Luminosa (Rapporto luce in ingresso/uscita)
TAV. EIl miracolo dell’acidatura sta nel fatto che, nonostante la lastra appaia bianca e opaca all’occhio, la quantità reale di luce (fotoni) che riesce ad attraversarla rimane quasi identica a quella di un vetro trasparente, riducendo drasticamente il bisogno di illuminazione artificiale diurna.
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