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PRC.51 · Processo Costruttivo

Porte e Pareti Interne a Tutto Vetro

Una parete a tutto vetro sembra la più semplice delle costruzioni: due profili e una lastra. In realtà è l'unico sistema d'interni in cui il cantiere non ha alcun margine di adattamento. Il vetro temprato arriva finito e ogni tentativo di correggerlo lo distrugge: la partita si gioca tutta nel rilievo e nella preparazione del piano di posa.

Spessore corrente
10-12 mm temprato per le ante, 8+8 stratificato per le pareti alte
Peso proprio
circa 25 kg/m² per ogni 10 mm di spessore
Lavorazioni in cantiere
nessuna: taglio, fori e intagli precedono il forno di tempra
Tempo di produzione
2-6 settimane dal rilievo definitivo, non dal progetto

Panoramica

TAV. 00

Il processo copre porte e pareti interne a tutto vetro, dal rilievo strumentale a grezzo finito fino al collaudo funzionale e alla marcatura di sicurezza. La sequenza è rigida per una ragione fisica: taglio, molatura e foratura devono precedere il forno di tempra, e dopo il forno nessuna lavorazione è più possibile. Il cantiere riceve quindi un componente immodificabile e deve costruirgli attorno un vano compatibile, non il contrario. Le fasi seguono questa logica: prima si misura la realtà, poi si corregge il piano di posa, poi si posa, si regola e si collauda. Le patologie ricorrenti — rotture spontanee, scheggiature di bordo, fughe a cuneo, porte fuori registro — nascono quasi tutte da un'inversione di questo ordine.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA0 strati su 5 in opera

Il dettaglio del gestoIl vano reale non è un rettangolo

L1L2L3L1 = L2 = L3 quasi mai
01Settimane 1-2

Rilevare a grezzo finito

Le lastre a tutto vetro si producono su misura e arrivano finite: bordi molati, fori per la ferramenta già eseguiti, tempra già fatta. Nessuna di queste lavorazioni si può ripetere in cantiere. Per questo il rilievo non si prende dal disegno architettonico ma dall'opera realmente costruita, dopo che massetti, intonaci e controsoffitti hanno raggiunto la quota definitiva. Si misura ogni vano in tre punti — alto, mezzo, basso — e si registrano fuori piombo e fuori squadro, perché la lastra è un rettangolo rigido che deve entrare in un vano che quasi mai lo è.

Perché si fa cosìUn foro in una lastra temprata non si esegue dopo: la tempra tiene la superficie in compressione e il cuore in trazione, e forare o tagliare libera quell'energia facendo esplodere la lastra in granuli. Tutte le lavorazioni devono precedere il forno. Il rilievo è quindi l'ultimo momento in cui l'errore costa poco.
3 · misure per ogni lato del vano0 · lavorazioni possibili dopo la tempra2-6 · settimane di produzione dopo il rilievo
In manoDistanziometro laserLivella elettronicaFilo a piomboSquadra da un metroModulo di rilievo per officina
Rilievo solo dopo il completamento di massetti, intonaci e controsoffitti
L’errore che costa caroOrdinare le lastre sulle quote di progetto per anticipare i tempi di consegna. Il vano reale differisce quasi sempre di qualche millimetro, e su una parete a tutto vetro quei millimetri diventano una fuga irregolare visibile a occhio nudo.
Controllo DLVerificare che il verbale di rilievo sia datato dopo il completamento di massetti e intonaci e che riporti, per ogni vano, tre misure in altezza e tre in larghezza, non una sola.
Rilievo strumentale dei vani a grezzo finito, con restituzione delle quote reali in tre punti per ogni luce e registrazione di fuori piombo e fuori squadro; produzione del disegno di officina per ogni lastra.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
2-6 settimaneProduzione delle lastre su misura: molatura, foratura e tempra avvengono in officina e non si possono comprimere senza rinunciare a un controllo.
24-48 oreReticolazione del sigillante siliconico neutro prima di sollecitare il giunto, pulire il bordo o mettere la porta in esercizio.

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

TAVOLA 01

La tempra è un punto di non ritorno

TAV. G1

Il forno chiude la lista delle lavorazioni possibili. Tutto ciò che serve alla lastra — misura, bordi, fori, intagli, serigrafie — deve esistere prima. Dopo, il cantiere può solo posare.

A — SEZIONE DELLA LASTRACOMPRESSIONECOMPRESSIONETRAZIONE — CUOREPUNTA DEL TRAPANOForare la superficie in compressione libera il cuore in trazione:la lastra si frantuma per intero, non si crepa e basta.B — SEQUENZA OBBLIGATA01 TAGLIO A MISURA02 MOLATURA DEI BORDI03 FORI, INTAGLI, SERIGRAFIE04 FORNO DI TEMPRAPUNTO DI NON RITORNO05 CANTIERE — SOLA POSAARCHITHECA — PRC.51

Lo schema illustra la logica del processo. Spessori, tolleranze e requisiti prestazionali vanno assunti dal progetto e dalle norme di prodotto applicabili.

TAVOLA 02

Il vano non è un rettangolo: dove finisce la differenza

TAV. G2

Tra il disegno e la muratura costruita ci sono sempre alcuni millimetri. Su un sistema senza telaio quei millimetri non spariscono: o li assorbe il campo di registro del profilo, o diventano una fuga visibile.

A — IL VANO COSTRUITOabLASTRARETTANGOLO RIGIDOLa lastra è rettangolare, il vano quasi mai. La differenza a meno bnon sparisce: cambia solo di posto.B — IL CAMPO DI REGISTROLASTRACAMPO DI REGISTROCUNEIIl profilo assorbe la differenza fino al suo campo di registro.Oltre quel limite, la fuga diventa visibile a occhio nudo.

Le proporzioni sono esagerate per leggibilità. Le tolleranze di posa e i giochi ammessi vanno assunti dal progetto e dalle norme applicabili.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
PT.01Rottura spontanea da inclusione di solfuro di nichel. La lastra si frantuma senza urto, anche mesi dopo la posa, per l'espansione di una microinclusione presente nel vetro fin dalla fusione. Non è un difetto di posa e non si vede a occhio: si riduce ordinando lastre sottoposte a trattamento termico di stabilizzazione e si gestisce prevedendo in appalto la sostituzione.
PT.02Scheggiatura del bordo in movimentazione. Un urto sul bordo, anche lieve, lascia una scheggiatura che concentra la tensione; la rottura può arrivare settimane dopo. Il bordo va protetto in ogni fase e ogni lastra scheggiata va scartata, non montata sperando che tenga.
PT.03Fuga a cuneo per vano fuori squadro. La lastra è rettangolare, il vano no. Se la differenza non è stata assorbita nel piano di posa e nel dimensionamento, resta visibile come una fuga che si apre progressivamente dall'alto verso il basso e che nessuna sigillatura riesce a mascherare.
PT.04Porta fuori registro. L'anta non torna in posizione di chiusura, sbatte o resta socchiusa. Nasce da un chiudiporta a pavimento tarato prima della messa a piombo, oppure da un profilo di base ancorato nel solo massetto che ha ceduto sotto le sollecitazioni ripetute.
PT.05Urto di persone contro lastre non segnalate. Una lastra pulita e priva di marcatura viene letta come passaggio libero. L'urto avviene tipicamente nei primi giorni di uso dell'edificio, prima che le persone abbiano imparato la pianta, ed è proprio il periodo in cui la marcatura è più spesso ancora provvisoria.

Domande da cantiere

TAV. Q
Posso far fare un foro in cantiere per aggiungere una maniglia?

No. Il vetro temprato non si fora dopo il trattamento: la tempra tiene la superficie in compressione e il cuore in trazione, e il foro libera quell'energia frantumando l'intera lastra. Se serve una maniglia in più, va rifatta la lastra con i nuovi fori prima del forno.

Perché la parete costa di più se il vano è irregolare?

Perché ogni lastra diventa un pezzo unico. Su un vano regolare le lastre sono uguali fra loro e sostituibili a magazzino; su uno irregolare ognuna ha le sue quote, e la sostituzione di una lastra rotta richiede una nuova produzione su misura con tempi di settimane.

Vetro stratificato e vetro temprato sono la stessa cosa?

No, e non sono alternative: sono risposte a due problemi diversi. Il temprato si frantuma in granuli poco taglienti ma cade tutto insieme; lo stratificato tiene i frammenti attaccati alla pellicola intermedia e resta in sede. Nelle pareti alte e nei parapetti si usa lo stratificato proprio perché il pezzo rotto deve restare al suo posto.

Quanto rumore ferma davvero una parete a tutto vetro?

Dipende quasi tutto dai bordi, non dalla lastra. Il vetro è pesante e ferma bene il rumore aereo; sono il giunto a soffitto, la battuta della porta e il passaggio sotto il pavimento sopraelevato a lasciare passare il suono. Una parete doppia con guarnizioni continue rende molto più di una singola lastra spessa: i valori dichiarabili vanno presi dai rapporti di prova del sistema specifico.

Materiali coinvolti

TAV. M