ZincoTitanio
Lega pregiata composta da zinco purissimo arricchito con minime percentuali di titanio e rame. Apprezzata in architettura per la sua eccezionale malleabilita', durabilita' e per la naturale patina grigio-ardesia che sviluppa nel tempo.
Nodo a doppia aggraffatura. Le linguette scorrevoli trattengono le lamiere permettendo l'alta dilatazione termica longitudinale.
Lo zinco puro impiegato in passato era soggetto a scorrimento viscoso (creep) e tendeva a strapparsi sotto il proprio peso. L'aggiunta di Titanio (min. 0,06%) e Rame (min. 0,08%) ha risolto questo problema strutturale, creando una lega moderna perfetta per l'involucro edilizio.
Esposto all'atmosfera, lo zinco sviluppa uno strato compatto di carbonato basico di zinco (la patina protettiva), che ne garantisce la straordinaria longevita'. Tuttavia, se l'acqua ristagna a contatto con la lamiera in assenza di anidride carbonica, si forma idrossido di zinco, una polvere biancastra non protettiva nota come ruggine bianca, che perfora il metallo. E' per questo motivo che le coperture in zinco-titanio richiedono sempre un'intercapedine ventilata e una stuoia tridimensionale di separazione.
Il materiale si presta a lavorazioni e piegature estreme. Un vincolo fondamentale di cantiere riguarda la fragilita' a freddo: la struttura cristallina della lega non consente piegature se la temperatura del materiale e' inferiore ai 10 gradi C. In inverno, le bobine devono essere pre-riscaldate prima della lavorazione in cantiere per evitare micro-lesioni invisibili.
Per esigenze estetiche immediate, i produttori offrono lamiere sottoposte a trattamenti fosfatici in fabbrica che simulano l'invecchiamento naturale, disponibili in tonalita' Quartz (grigio chiaro), Anthra (ardesia) o finiture pigmentate.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
L'intradosso delle lamiere richiede sempre ventilazione e una stuoia di separazione tridimensionale per prevenire la ruggine bianca (idrossido di zinco non protettivo). La lega e' fragile a freddo: sotto i 10 gradi C non puo' essere piegata, quindi in inverno le bobine vanno pre-riscaldate prima della lavorazione in cantiere.
Applicazioni documentate
TAV. DCoperture aggraffate
Tetti a bassa pendenza (min. 5%) continui, senza fissaggi a vista passanti.
Doghe e scandole
Rivestimenti di facciate ventilate modulari, posati a scaglie o a giunto piano.
Lattoneria piegata
Canali di gronda, scossaline e profili di finitura saldati a stagno.
Involucri organici
Rivestimento di geometrie tridimensionali complesse o cupole architettoniche.
Dilatazione Termica Lineare (mm/m per escursione di 100 gradi C)
TAV. EQuesti valori rappresentano la dilatazione lineare per 1 metro di lunghezza con una variazione di temperatura di 100 gradi C (tipica escursione estate-inverno su un tetto esposto a sud). Una falda in zinco-titanio di 10 metri si allunga di 22 mm tra l'inverno (-10 gradi) e la temperatura estiva di picco (+90 gradi C di superficie). Ignorare questo movimento causa imbarcamenti, rotture delle aggraffature e infiltrazioni d'acqua.
Processi che lo usano
TAV. PSistemi che lo impiegano
TAV. SDocumenti operativi da questa scheda
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