Il Regolamento Tassonomia: un sistema di classificazione UE che stabilisce, con criteri comuni e verificabili, quando un'attività economica è ambientalmente sostenibile. Direttamente applicabile, ruota attorno a sei obiettivi ambientali e al principio del 'non arrecare danno significativo' (DNSH). Per l'edilizia lega la sostenibilità dichiarata a soglie tecniche riconoscibili.
Riguarda le attività economiche valutate ai fini della finanza sostenibile e della rendicontazione; per il settore edilizio copre costruzione, ristrutturazione, acquisto e gestione degli immobili. I criteri tecnici di vaglio e il DNSH sono dettagliati da atti delegati e si appoggiano alla normativa energetica, sulle rinnovabili e sui rifiuti. Dal 1° gennaio 2026 gli obblighi informativi dell'art. 8 sono semplificati dal Regolamento delegato (UE) 2026/73, che introduce fra l'altro una soglia di non rilevanza: i criteri sostanziali di allineamento restano però invariati.
Il Regolamento Tassonomia stabilisce un sistema di classificazione condiviso per dire quando un'attività economica è ambientalmente sostenibile. Serve a orientare gli investimenti verso il verde e a combattere il greenwashing: non più 'sostenibile' come slogan, ma secondo criteri comuni e verificabili. È un regolamento UE: si applica direttamente, senza recepimento.
La Tassonomia ruota attorno a sei obiettivi ambientali, di pari dignità.
| Obiettivo | In sintesi |
|---|---|
| Mitigazione del clima | ridurre le emissioni di gas serra |
| Adattamento al clima | ridurre la vulnerabilità agli effetti del clima |
| Acque | uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine |
| Economia circolare | transizione a un'economia circolare |
| Inquinamento | prevenzione e riduzione dell'inquinamento |
| Biodiversità | protezione e ripristino degli ecosistemi |
Non basta fare qualcosa di verde. Un'attività è allineata alla Tassonomia se soddisfa quattro condizioni insieme: contribuisce in modo sostanziale ad almeno un obiettivo; non arreca un danno significativo agli altri (DNSH); rispetta garanzie minime di salvaguardia sociale; soddisfa i criteri tecnici di vaglio fissati dagli atti delegati.
Il 'non arrecare danno significativo' (Do No Significant Harm) è ciò che rende la Tassonomia seria. Un edificio può contribuire alla mitigazione del clima ma, se spreca acqua, consuma suolo o non gestisce i rifiuti, non è allineato. La sostenibilità non è un punteggio su un solo asse: è il superamento di una soglia su tutti. Il DNSH è oggi richiesto anche fuori dalla finanza — ad esempio nei fondi del PNRR.
Due parole da non confondere. Un'attività è 'ammissibile' (eligible) se rientra tra quelle descritte dalla Tassonomia; è 'allineata' (aligned) se ne soddisfa davvero tutti i criteri. Dichiarare 'ammissibile' come fosse 'allineata' è una forma sottile di greenwashing.
Per gli edifici i criteri tecnici si appoggiano agli strumenti che già conosciamo: la prestazione energetica (NZEB e APE, quindi il decreto requisiti minimi e l'EPBD), la quota di rinnovabili (D.Lgs. 199/2021) e la gestione circolare dei rifiuti da costruzione e demolizione (il Codice dell'Ambiente). La Tassonomia non inventa nuovi obblighi tecnici: collega quelli esistenti a una soglia di 'sostenibilità' riconosciuta a livello europeo.
La Tassonomia è il punto in cui la sostenibilità smette di essere narrazione e diventa criterio: definisce, in modo comune in tutta l'UE, cosa può dirsi verde. Per un'architettura che voglia competere a livello internazionale è il linguaggio con cui dimostrare — a investitori, banche e committenti — che la qualità ambientale dichiarata è anche reale e finanziabile.
A definire, con criteri comuni, quando un'attività economica è ambientalmente sostenibile, per orientare gli investimenti e contrastare il greenwashing. È un regolamento UE, direttamente applicabile.
Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, acque, economia circolare, prevenzione dell'inquinamento, biodiversità ed ecosistemi.
Che soddisfa insieme quattro condizioni: contributo sostanziale a un obiettivo, nessun danno significativo agli altri (DNSH), garanzie minime sociali e criteri tecnici di vaglio.
'Do No Significant Harm': contribuire a un obiettivo non basta se si danneggiano gli altri. Un edificio a basse emissioni che spreca acqua o suolo non è allineato.
Ammissibile significa che l'attività è descritta dalla Tassonomia; allineata significa che ne soddisfa davvero tutti i criteri. Spacciare l'una per l'altra è greenwashing.
I criteri tecnici si basano sulla prestazione energetica (NZEB, APE), sulle rinnovabili e sulla gestione circolare dei rifiuti da costruzione e demolizione: strumenti già esistenti, ricondotti a una soglia europea.