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PRC.52 · Processo Costruttivo

Stampa 3D del Calcestruzzo (3DCP)

Una stampante non costruisce un muro: deposita una successione di cordoli che devono restare in equilibrio finché arriva quello sopra. Il vero documento di progetto non è il prospetto ma il percorso dell'ugello, e il parametro che decide la riuscita non è la resistenza a 28 giorni: è il tempo che passa fra uno strato e il successivo.

Larghezza del cordolo
coincide con la bocca dell'ugello: cambiarla significa ristampare il file
Parametro critico
tempo di interstrato, non resistenza finale
Armatura
non stampabile: sistema separato da progettare insieme al percorso
Impianti e vani
previsti nel file di stampa: sulla parete stampata non si traccia

Panoramica

TAV. 00

Il processo copre la costruzione di pareti mediante estrusione a strati di una miscela cementizia o geopolimerica, dalla preparazione del file di stampa fino al collaudo dei giunti di interstrato. La logica è opposta a quella del getto in cassero: qui non esiste una forma che contiene il materiale, è il materiale che deve reggere sé stesso mentre è ancora fresco. Da questo discende tutto il resto: la miscela va tarata in cantiere e non in laboratorio, la velocità di stampa è un parametro strutturale, gli impianti e i vani vanno previsti nel file perché dopo non si incide, e l'armatura non viene dalla stampante ma da un sistema separato che va progettato insieme al percorso. Le patologie ricorrenti — collasso plastico, giunto freddo, deriva geometrica — sono tutte errori di tempo, non di materiale.

La partitura di posa

TAV. H
NON IN SCALA0 strati su 5 in opera

Il dettaglio del gestoUn solo percorso, riprese decise

VANO PORTAPARTENZA E RIPRESA DECISEPIANTA — DUE CORDOLI
01Settimane 1-3

Progettare il percorso, non il prospetto

In una parete stampata il documento esecutivo non è il disegno architettonico ma il percorso dell'ugello. Si decide lo spessore del cordolo, che coincide con la bocca dell'ugello, il numero di cordoli paralleli e il modo in cui il tracciato si chiude su sé stesso senza interruzioni. Nello stesso file entrano gli attraversamenti impiantistici, le nicchie, i vani porta e finestra e i punti di ripresa: una parete stampata non si traccia e non si scanala dopo, perché tagliare un cordolo significa interrompere la sola continuità che quella parete possiede.

Perché si fa cosìOgni fermata dell'ugello lascia un punto di ripresa, cioè una discontinuità in cui il cordolo nuovo si appoggia a uno già rigido. Se le fermate sono casuali, le discontinuità si allineano in verticale e diventano una lesione preferenziale. Deciderle nel file significa distribuirle dove non danno fastidio.
1 · percorso continuo per ogni quota0 · tracce eseguibili dopo la stampa2 · cordoli paralleli nella sezione corrente
In manoModellatore parametricoSoftware di generazione del percorsoSimulatore di collisione del portaleTavola degli attraversamenti impiantisticiModello di coordinamento con le altre discipline
File congelato prima dell'ordine della miscela: ogni modifica successiva ritara il processo
L’errore che costa caroConsegnare alla stampa un modello architettonico non rielaborato, lasciando che sia il software a decidere dove interrompere il percorso. Le riprese finiscono negli spigoli, che sono esattamente i punti in cui la parete è già più sollecitata.
Controllo DLChiedere la simulazione del percorso quota per quota e verificare che i punti di ripresa siano sfalsati fra un livello e il successivo, non sovrapposti sulla stessa verticale.
Elaborazione del file di stampa a partire dal modello architettonico, con definizione della larghezza di cordolo, del numero di passate, del percorso continuo per ogni quota e della posizione dei punti di ripresa, degli attraversamenti impiantistici e dei vani.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
7-14 giorniMaturazione dei cordoli prima del getto di riempimento: il cassero a perdere deve poter reggere la pressione idrostatica del calcestruzzo fluido.
28 giorniMaturazione completa prima dei carotaggi di collaudo, perché un giunto giovane può sembrare freddo solo per difetto di stagionatura.

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

TAVOLA 01

Il tempo di interstrato è il vero parametro di progetto

TAV. G1

Fra il cordolo che si schiaccia e il cordolo che non lega c'è una finestra stretta. Non la si sceglie a tavolino: dipende dalla miscela, dallo sviluppo del perimetro e dal tempo che fa quel giorno.

TEMPO FRA UNO STRATO E IL SUCCESSIVOFINESTRA UTILECOLLASSO PLASTICOil cordolo sotto non ha ancora presaSEZIONE PIENAle due superfici si compenetranoGIUNTO FREDDOil cordolo sotto ha già irrigiditoCOSA SUCCEDE AL VARIARE DEL TEMPOARCHITHECA — PRC.52

Lo schema illustra la logica del processo. Soglie temporali, prestazioni e criteri di accettazione vanno assunti dal progetto e dalle norme applicabili.

TAVOLA 02

La stampante non arma: dove entra l'acciaio

TAV. G2

L'estrusione deposita solo calcestruzzo. L'armatura arriva da un sistema separato, e la scelta fra i tre modi correnti va fatta insieme al percorso, non dopo.

TRE VIE, DA DECIDERE CON IL PERCORSO01 BARRE NELLE CAVITÀcalate e inghisate nella platea02 STAFFE FRA I CORDOLIposate durante la stampa03 GABBIA PREFABBRICATAil percorso si disegna attornoARCHITHECA — PRC.52

Le tre soluzioni sono illustrate nella loro logica. Dimensionamento, ancoraggi e verifiche strutturali competono al progetto e alle norme applicabili.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
PT.01Collasso plastico progressivo. Il cordolo inferiore non ha ancora presa sufficiente quando riceve il peso di quelli sopra e si schiaccia di qualche millimetro per strato. Non si vede un cedimento netto: si scopre alla verifica di quota, quando la parete risulta più bassa e leggermente più larga del previsto.
PT.02Giunto freddo di interstrato. Il cordolo inferiore ha già irrigidito quando arriva il successivo e le due superfici non si compenetrano. La parete resta in piedi ma lavora come una pila di elementi sovrapposti: la carota estratta si separa netta sull'interfaccia, con due facce lisce.
PT.03Fessurazione da ritiro plastico. La superficie stampata ha un rapporto fra area esposta e volume molto alto e perde acqua nelle prime ore. Le fessure seguono la rigatura dei cordoli e compaiono prima che chiunque pensi alla maturazione: si prevengono soltanto proteggendo il fronte appena stampato.
PT.04Deriva geometrica in altezza. L'assestamento dei cordoli inferiori si somma quota dopo quota e la parete si allontana progressivamente dalla geometria del file. Il fuori quota diventa evidente all'appoggio del solaio, quando correggerlo significa ricostruire.
PT.05Disomogeneità della miscela per variazione di umidità degli inerti. Un cambio di partita non rilevato sposta il contenuto d'acqua effettivo e con esso tutta la finestra di lavorabilità: la stessa ricetta produce nella stessa giornata cordoli che si schiacciano e cordoli che non legano.

Domande da cantiere

TAV. Q
Stampare costa meno che murare?

Non sulla parete dritta e ripetitiva, dove la muratura tradizionale resta difficile da battere. Il vantaggio economico compare dove la geometria è complessa: una parete curva, a spessore variabile o non ripetuta costa alla stampante esattamente quanto una dritta, mentre in cassero costa il triplo. Conviene valutare il processo su quel terreno, non sul metro quadro medio.

La parete stampata è portante?

Nella maggior parte delle realizzazioni no, non da sola: i due cordoli fanno da cassero a perdere e la portanza viene dal riempimento armato che ci sta dentro. Esistono soluzioni in cui il cordolo stesso è strutturale, ma richiedono una qualifica specifica del sistema e un controllo dei giunti di interstrato molto più stretto.

Si può stampare all'aperto in inverno?

Sì, ma il clima diventa un parametro di processo. Freddo e umidità allungano il tempo di presa e spingono verso il giunto freddo; vento e sole lo accorciano e spingono verso il collasso. Nei cantieri seri si stampa sotto tenda con controllo minimo della temperatura, e in ogni caso si ritara la miscela ogni mattina.

Come si passano gli impianti in una parete stampata?

Nelle cavità fra i cordoli, con i corrugati infilati prima del riempimento e gli attraversamenti già previsti nel file di stampa. Quello che non si fa è tracciare dopo: incidere un cordolo significa tagliare l'unico elemento continuo della parete, e la traccia non si richiude come su un intonaco.

Materiali coinvolti

TAV. M