Stampa 3D del Calcestruzzo (3DCP)
Una stampante non costruisce un muro: deposita una successione di cordoli che devono restare in equilibrio finché arriva quello sopra. Il vero documento di progetto non è il prospetto ma il percorso dell'ugello, e il parametro che decide la riuscita non è la resistenza a 28 giorni: è il tempo che passa fra uno strato e il successivo.
Panoramica
TAV. 00Il processo copre la costruzione di pareti mediante estrusione a strati di una miscela cementizia o geopolimerica, dalla preparazione del file di stampa fino al collaudo dei giunti di interstrato. La logica è opposta a quella del getto in cassero: qui non esiste una forma che contiene il materiale, è il materiale che deve reggere sé stesso mentre è ancora fresco. Da questo discende tutto il resto: la miscela va tarata in cantiere e non in laboratorio, la velocità di stampa è un parametro strutturale, gli impianti e i vani vanno previsti nel file perché dopo non si incide, e l'armatura non viene dalla stampante ma da un sistema separato che va progettato insieme al percorso. Le patologie ricorrenti — collasso plastico, giunto freddo, deriva geometrica — sono tutte errori di tempo, non di materiale.
La partitura di posa
TAV. HIl dettaglio del gestoUn solo percorso, riprese decise
Progettare il percorso, non il prospetto
In una parete stampata il documento esecutivo non è il disegno architettonico ma il percorso dell'ugello. Si decide lo spessore del cordolo, che coincide con la bocca dell'ugello, il numero di cordoli paralleli e il modo in cui il tracciato si chiude su sé stesso senza interruzioni. Nello stesso file entrano gli attraversamenti impiantistici, le nicchie, i vani porta e finestra e i punti di ripresa: una parete stampata non si traccia e non si scanala dopo, perché tagliare un cordolo significa interrompere la sola continuità che quella parete possiede.
Elaborazione del file di stampa a partire dal modello architettonico, con definizione della larghezza di cordolo, del numero di passate, del percorso continuo per ogni quota e della posizione dei punti di ripresa, degli attraversamenti impiantistici e dei vani.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora
TAVOLA 01
Il tempo di interstrato è il vero parametro di progetto
Fra il cordolo che si schiaccia e il cordolo che non lega c'è una finestra stretta. Non la si sceglie a tavolino: dipende dalla miscela, dallo sviluppo del perimetro e dal tempo che fa quel giorno.
Lo schema illustra la logica del processo. Soglie temporali, prestazioni e criteri di accettazione vanno assunti dal progetto e dalle norme applicabili.
TAVOLA 02
La stampante non arma: dove entra l'acciaio
L'estrusione deposita solo calcestruzzo. L'armatura arriva da un sistema separato, e la scelta fra i tre modi correnti va fatta insieme al percorso, non dopo.
Le tre soluzioni sono illustrate nella loro logica. Dimensionamento, ancoraggi e verifiche strutturali competono al progetto e alle norme applicabili.
Come invecchia (e cosa lo tradisce)
TAV. PDomande da cantiere
TAV. QStampare costa meno che murare?
Non sulla parete dritta e ripetitiva, dove la muratura tradizionale resta difficile da battere. Il vantaggio economico compare dove la geometria è complessa: una parete curva, a spessore variabile o non ripetuta costa alla stampante esattamente quanto una dritta, mentre in cassero costa il triplo. Conviene valutare il processo su quel terreno, non sul metro quadro medio.
La parete stampata è portante?
Nella maggior parte delle realizzazioni no, non da sola: i due cordoli fanno da cassero a perdere e la portanza viene dal riempimento armato che ci sta dentro. Esistono soluzioni in cui il cordolo stesso è strutturale, ma richiedono una qualifica specifica del sistema e un controllo dei giunti di interstrato molto più stretto.
Si può stampare all'aperto in inverno?
Sì, ma il clima diventa un parametro di processo. Freddo e umidità allungano il tempo di presa e spingono verso il giunto freddo; vento e sole lo accorciano e spingono verso il collasso. Nei cantieri seri si stampa sotto tenda con controllo minimo della temperatura, e in ogni caso si ritara la miscela ogni mattina.
Come si passano gli impianti in una parete stampata?
Nelle cavità fra i cordoli, con i corrugati infilati prima del riempimento e gli attraversamenti già previsti nel file di stampa. Quello che non si fa è tracciare dopo: incidere un cordolo significa tagliare l'unico elemento continuo della parete, e la traccia non si richiude come su un intonaco.