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PRC.19 · Processo Costruttivo

Tetto Verde Estensivo su Copertura Piana

Un tetto verde non è un giardino messo in alto: è un impianto idraulico che per caso è anche verde. Il suo lavoro principale — trattenere l'acqua e restituirla lentamente — avviene sotto il substrato, in strati che nessuno vedrà mai più.

Peso a saturazione
80–150 kg/m²
Spessore del substrato
8–15 cm
Ritenzione della pioggia annua
40–60 %
Fascia perimetrale inerte
≥ 50 cm

Panoramica

TAV. 00

L'estensivo è la versione essenziale del tetto verde: substrato sottile, vegetazione a bassa richiesta idrica, manutenzione ridotta a un paio di visite l'anno, e un peso che resta compatibile con molte coperture esistenti. Ha due funzioni che valgono da sole l'investimento, e nessuna delle due è estetica. La prima è idraulica: trattiene una quota importante della pioggia annua e soprattutto ritarda il colmo di piena, alleggerendo la rete urbana proprio nel momento in cui va in crisi. La seconda è protettiva: la membrana impermeabile, di solito il componente che invecchia per primo perché sta sotto il sole e sotto l'escursione termica, coperta dal verde lavora in un ambiente stabile e dura molto di più. In cambio pretende disciplina su tre punti — il peso a saturazione, la certificazione antiradice e l'accessibilità degli scarichi.

La partitura di posa

TAV. H
Le battute — coi giorni del cantierebattuta 1 di 5
24–72 oreprova di invaso sulla membrana: è l'ultimo momento in cui l'impermeabilizzazione è ancora raggiungibile

clicca una battuta · frecce ← → per scorrere il cantiere · le pause tratteggiate sono la chimica che lavora

NON IN SCALA1 strato su 5 in operaIsolante, barriera al vapore e pendenza

Il dettaglio del gestoil peso che cambia con la pioggia

A SECCOA SATURAZIONENELLA VERIFICA VA IL SECONDO, MAI IL PRIMO
01Giorni 1–4

La verifica dei carichi e il supporto

Verifica strutturale sul peso a saturazione, realizzazione o controllo della pendenza, posa della barriera al vapore e dell'isolante.

Perché si fa cosìIl peso di un tetto verde si dichiara sempre in due valori, e in cantiere si usa quello sbagliato con una frequenza sorprendente. Il peso a secco è quello che si legge sui depliant; il peso a saturazione è quello che il tetto avrà dopo tre giorni di pioggia, e può essere il doppio. È il secondo che va nella verifica, insieme al carico neve, che sul verde non scivola via come su un manto liscio. La pendenza serve invece a una cosa sola: garantire che l'acqua trovi la strada verso gli scarichi anche quando lo strato drenante è pieno. Un tetto verde in piano assoluto funziona finché il drenaggio è libero, e diventa una vasca il giorno in cui non lo è più.
× 2 · quanto pesa a saturazione rispetto al secco≥ 1,5 % · pendenza minima consigliata80–150 kg/m² · peso tipico dell'estensivo saturo
In manolivella laser per la verifica delle pendenzesaldatrice ad aria calda per la barrierataglierina per pannelli isolanti
isolante mai lasciato scoperto a fine giornata
L’errore che costa caroVerifica strutturale condotta sul peso a secco dichiarato dal fornitore: dopo il primo autunno il carico reale supera quello di calcolo, e su un solaio esistente il margine era già stretto.
Controllo DLVerifica strutturale eseguita sul peso a saturazione e con il carico neve pertinente; pendenza verificata su tutta la superficie e non solo agli scarichi; barriera al vapore continua e sigillata ai risvolti; isolante idoneo al carico permanente e non igroscopico.
Chiedi il peso a saturazione, non quello a secco. Sono due numeri diversi e uno dei due ti fa sbagliare la verifica.taccuino di cantiere — sintesi redazionale

Il servizio che non si vede

Cosa fa un tetto verde all'acqua di pioggia

TAV. G1

Il beneficio principale non è quanta acqua trattiene in totale, ma quando la restituisce. Su una copertura impermeabile la pioggia arriva in fognatura quasi istantaneamente, e tutti i tetti di un quartiere scaricano insieme: è quel colmo simultaneo a mandare in crisi la rete. Un tetto verde assorbe la prima parte dell'evento, rallenta il resto e distribuisce lo scarico su ore invece che su minuti. Il volume totale conta; il ritardo conta di più.

PORTATATEMPORITARDO DEL COLMOcopertura impermeabiletetto verde estensivoANDAMENTO QUALITATIVO · LA PRESTAZIONE REALE DIPENDE DA SPESSORE, ACCUMULO E INTENSITÀ DELL'EVENTO

Andamento qualitativo. La prestazione reale si dichiara con il coefficiente di deflusso del sistema specifico, funzione dello spessore, della capacità di accumulo e della pendenza: è un dato di prodotto, non una stima di massima.

Due famiglie, due edifici diversi

Estensivo o intensivo: la scelta la fa il solaio

TAV. G2

La differenza non è il gusto ma il peso, e da lì discende tutto il resto. L'estensivo sta sotto i centocinquanta chili al metro quadrato saturo e vive di sole e pioggia; l'intensivo è un giardino vero, con substrati profondi, arbusti, irrigazione permanente e pesi che moltiplicano per tre o quattro. Su un edificio esistente la scelta è quasi sempre già fatta dal solaio: l'errore è partire dall'immagine e scoprire il vincolo alla fine.

ESTENSIVOsubstrato 8–15 cm · 80–150 kg/m² saturo2 visite l'anno, nessuna irrigazione a regimenon calpestabile se non per manutenzioneINTENSIVOsubstrato 25–100 cm · 300–800 kg/m² saturoirrigazione permanente e manutenzione da giardinofruibile, ma è un carico strutturale veroSU EDIFICIO ESISTENTE LA VERIFICA STRUTTURALE VIENE PRIMA DELLA SCELTA BOTANICA

Valori d'ordine di grandezza per orientare la scelta. Il peso a saturazione del sistema specifico, comprensivo di tutti gli strati, è un dato che il fornitore dichiara e che va richiesto prima di impostare la verifica strutturale.

Come invecchia (e cosa lo tradisce)

TAV. P
RADICI NELLA MEMBRANAImpermeabilizzazione senza certificazione antiradice (fase 02): le radici penetrano nei sormonti e l'infiltrazione compare a distanza, sotto un pacchetto che va demolito per raggiungerla.
SCARICO SEPOLTOBocchettoni coperti dal substrato senza pozzetto (fase 03): quando si intasano non si trovano, il tetto trattiene acqua e il carico reale supera rapidamente quello di calcolo.
SUBSTRATO COSTIPATOTerra da giardino o costipazione meccanica (fase 04): la porosità sparisce, l'acqua ristagna in superficie e le radici del sedum marciscono nel giro di poche settimane.
CHIAZZE NUDEAttecchimento senza irrigazione di soccorso (fase 05): la prima estate secca dimezza la copertura vegetale, e il substrato scoperto viene eroso dal vento e dilavato.
ALBERELLI SPONTANEIManutenzione saltata per anni: betulle e ailanti si insediano dai semi portati dal vento e le loro radici raggiungono la membrana, che il sedum non avrebbe mai minacciato.

Domande da cantiere

TAV. Q
Un tetto verde si può fare su una copertura esistente?

Spesso sì, ed è proprio l'estensivo a renderlo possibile, ma la sequenza è obbligata: prima la verifica strutturale sul peso a saturazione, poi tutto il resto. Vanno considerati anche due aspetti che sfuggono — il carico neve, che sul verde non scivola e può sommarsi, e lo stato dell'impermeabilizzazione esistente, che quasi sempre va rifatta perché nessuno vorrà demolire il verde fra cinque anni per una membrana a fine vita. Se il margine strutturale è stretto, esistono sistemi a spessore ridotto pensati proprio per il retrofit.

Serve davvero l'irrigazione?

A regime no, ed è il punto che distingue l'estensivo dall'intensivo: le specie scelte sopravvivono all'estate italiana senza apporti. Nella prima stagione sì, sempre, perché le radici non hanno ancora raggiunto lo strato di accumulo. La soluzione ragionevole è un impianto di soccorso semplice, attivabile manualmente, che serve nel primo anno e nelle estati eccezionali. Prevederlo costa poco in fase di posa; aggiungerlo dopo significa rimuovere il substrato.

Il tetto verde è un problema per l'antincendio?

La vegetazione verde e viva non propaga; la vegetazione secca sì, ed è per questo che le fasce inerti e la manutenzione non sono dettagli estetici. Le fasce di ghiaia perimetrali e attorno ai punti singolari costituiscono una interruzione del combustibile, e la rimozione della biomassa secca è una delle voci della manutenzione annuale. Nei casi soggetti a valutazione antincendio i requisiti si dimostrano sul sistema completo, con prove sul comportamento al fuoco esterno: è un dato che si richiede al fornitore, non si deduce dalla scelta delle piante.

Come si trova una perdita sotto un tetto verde?

Con difficoltà, ed è il motivo per cui il collaudo prima della copertura non è negoziabile. Le tecniche esistono — metodi elettrici che individuano il punto di discontinuità senza demolire — e si possono predisporre in fase di posa inserendo uno strato conduttivo sotto la membrana: costa poco allora e vale moltissimo dopo. Senza predisposizione si procede per esclusione, sezionando il tetto con i profili di contenimento e allagando un settore per volta, il che significa comunque rimuovere substrato. La lezione pratica è sempre la stessa: su un tetto verde si spende in prevenzione, perché la diagnosi è il capitolo caro.

Materiali coinvolti

TAV. M
MAT.60/83M
Poliolefine Termoplastiche
Membrana TPO
MAT.59/82M
Elastomero Sintetico
Membrana EPDM
MAT.40/63X
Polimero Sintetico Estruso
XPS (Polistirene Estruso)
MAT.77/100V
Minerale / Vetroso
Vetro Cellulare (Foamglas)
MAT.08/31C
Conglomerato
Calcestruzzo

Stratigrafia

TAV. S
↑ EsternoInterno ↓
Vegetazione estensiva
Sedum ed erbacee: sopravvivono alla siccità, non al ristagno
Substrato colturale minerale
Non è terra: è una miscela leggera e drenante
Filtro e strato drenante-accumulo
Trattiene quel che serve, scarica il resto
Membrana antiradice e protezione
Antiradice certificata, non semplicemente impermeabile
Isolante, barriera al vapore e pendenza
L'acqua deve poter arrivare agli scarichi anche da qui sotto

Vantaggi

TAV. V
  • Laminazione delle piogge: ritarda e riduce il colmo di piena della rete urbana
  • La membrana lavora al riparo da sole e sbalzi: la sua vita utile si allunga molto
  • Raffrescamento evaporativo: d'estate la superficie resta decine di gradi più fresca
  • Manutenzione minima: nessuna irrigazione permanente dopo l'attecchimento
  • Peso compatibile con molte coperture esistenti, a differenza dell'intensivo